giovedì 4 ottobre 2012

Egitto,prete copto esorcizza i mussulmani




EGITTO PRETE COOPTO ESORCIZZA I MUSSULMANI

L’église Saint-Siméon, au Caire, en juillet 2012 (Magali Corouge/Documentography)

Per essere liberati dal Demonio che li divora.
Centinaia di mussulmani ogni giorno,uomini,donne e bambini  si rendono alla chiesa del Mokattam,un quartiere periferico e poverissimo alla periferia del Cairo.
Talvolta giungono da lontano giorni e giorni di viaggio per raggiungere la comunità cristiana dei Coopti d'Egitto spesso descritti come le vittime della schiacciante superiorità demografica dei mussulmani,prova ne sono i tragici episodi scaturiti dalla diffusione del film islamofobo "l'innocenza del profeta" realizato da un cristiano Coopto.
Cristo (parafrasando primo levi) sembra essersi fermato nel quartiere dei Zabbalines (straccivendoli) una proffessione riservata ai cristiani e che gestiscono in regime di monopolio la raccolta dei rifiuti in una città immensa come il Cairo.
Gli ha offerto una chiesa di dimensioni vertiginose all'altezza della loro fede;è intieramente scolpita nella roccia e aggrappata sul fianco della montagna del Mokattam,la chiesa di san Simone si erge letteralmente nel bel mezzo di immense colline di spazzatura. 
Li Baba Samaan,prete esorcista o « baba Samaan » è giunto nel quartiere nel 1974 per i mussulmani è l'uomo che espellera i « chaytan » i demoni.
 " Dio si serve di me come di uno strumento per scacciare i cattivi spiriti "
Gli attribuiscono una relazione privilegiata con Dio dal quale per emanazione certamente provengono i suoi poteri.
Una giovane donna interrogata sull'aspetto "haram" (peccato) di questa cerimonia rispetto ai precetti dell'Islam si difende dall'accusa di flirtare con la stregoneria e l'eresia: 
Padre Saaman è un religioso;anche se è un cristiano,il suo potere di guarigione proviene direttamente da Dio. "
I riti di esorcismo vengono documentati in video e ritrasmessi a tutte la comunità coopte del medio oriente,uno show voluto a testimoniare il radicamento del culto coopto in terra d'Islam.
Illustra lo specialista studioso degli "straccivendoli" Gaetan du Roy: " Per i cristiani d'Egitto che si sentono minacciati dalla islamizazione crescente della società in presenza di un sentimento di emarginazione sempre più angosciante dall'arrivo al potere in Egitto dei "Fratelli mussulmani" padre Saaman è una benedizione del cielo. "
Una dimostrazione di forza e una occasione più unica che rara di far esistere il loro culto e la loro religiosità al centro della comunità,soppratutto quando i mussulmani vengono a cercare la guarigione nelle loro chiese.







San Francesco d'Assisi


San Francesco d'Assisi





"Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli." (Mt 11,25-30)



[110] Il Signore dette a me, frate Francesco, d'incominciare a fare penitenza così: quando ero nei peccati mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da essi, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d'animo e di corpo. E di poi, stetti un poco e uscii dal mondo. (Testamento di Francesco d'Assisi)


La consapevolezza della propria povertà può diventare l'inizio di una storia di grazia. Francesco è ripartito dalla sua storia di peccatore. Anche io, non è da lì che posso ricominciare?

mercoledì 3 ottobre 2012

Italia tra maggiori evasori,Nel mondo peggio di noi solo Turchia e Messico


Corte dei Conti: 'Serve un patto sociale, Italia tra maggiori evasori'

Nel mondo peggio di noi solo Turchia e Messico 'Carcere per chi evade', sì da 7 italiani su dieci



 "Destinare almeno parte dei recuperi della lotta all'evasione alla riduzione del prelievo complessivo; un modo per dare concretezza a una sorta di patto sociale basato su un diffuso consenso nei confronti dell'azione di riduzione dell'evasione". Lo afferma il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino in Senato.
Serve un fisco "più equo e meno distorsivo nei confronti del sistema economico". Afferma Giampaolino.

L'Italia "si colloca ai primissimi posti nella graduatoria internazionale" per l'evasione. Lo afferma il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, in audizione al Senato, ricordando che gli ultimi dati Ocse danno il Belpaese al terzo posto fra i paesi dell'area. Alle spalle solo di Turchia e Messico

Tra Iva ed Irap il minor gettito lordo stimato ammonta a oltre 46 miliardi l'anno. E' la cifra è fornita da Giampaolino. Nell'area che resta fuori (Irpef, Ires, altre imposte sugli affari e contributi previdenziali) "si collocano forme di prelievo che lasciano presumere tassi di evasione non molto dissimili" rispetto a quelli di Iva e Irap. 

"Difficilmente il comportamento evasivo si esaurisce in un'unica violazione. Di norma, si è in presenza di un circuito dell'evasione caratterizzato da un effetto domino": si parte dall'Iva "con un aggravio della spesa sociale". Sottolinea il presidente della Corte dei Conti.

"La grande società avendo una struttura organizzativa complessa ed organismi di controllo interno ed esterno, può essere indotta apratiche evasive più sofisticate, non di rado confinanti con l'elusione fiscale, tra le quali svariate forme di pianificazione fiscale internazionale".

Il nord Italia evade in valore assoluto più del sud. Ma nel sud si concentra la quota più alta di "devianza" cioé di fenomeni evasivi. Lo conferma il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, in audizione in Senato, spiegando che il sud è l'area a più alto tasso di evasione a fronte di una devianza dimezzata nel nord. Le differenze si invertono se si guarda ai valori assoluti: il grosso dell'evasione si concentra al nord, dove si realizza la quota più rilevante degli affari e del reddito.

Le mamme sono sempre le mamme!!!

Perchè le mamme gridano tanto!


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Juve,gli Agnelli non vendono piu' auto, aumentano il costo dei biglietti??


JUVENTUS STADIUM: UN CLIMA IRREALE

Il tifo juventino è restato in silenzio


Chiellini e Bonucci l'hanno definito "surreale". Di certo per la prima storica in Champions League, loJuventus Stadium non ha sfoggiato il suo abito migliore, in quella che doveva essere una festa. Spazi vuoti, silenzio tombale per buona parte della partita per uno sciopero del tifo bianconero interroto solo nel finale per attaccare il settore distinti. "Il silenzio è quello che si meritano" commenta un esponente della curva juventina a fine gara.
Qualcuno aveva attributi il clima troppo amichevole dello stadio al primo non sold-out dai tempi di Juventus-Catania. Allora a fermare l'arrivo in massa allo Stadium del popolo bianconero fu la neve, con loShakhtar invece la scelta è stata premeditata. Sciopero del tifo per il caro biglietti e per un problema legato ai bandieroni all'interno dello stadio. Tanto basta (40 euro il costo del ticket in curva) per far partire la protesta e far mancare il sostegno a tutta la squadra per tutta la partita. Zero cori, poco incitamento, clima surreale per utilizzare la definizione data da Chiellini e Bonucci. Un elemento, quello ambientale, che si è ritorto contro in un match delicato in quella che rimane la più importante vetrina europea. Una brutta figura nemmeno ipotizzabile all'estero.
La protesta della curva bianconera però è convinta e con ogni probabilità continuerà. Il silenzio infatti è stato interrotto solo nei minuti finali del match, quasi a risuonare come una beffarda presa in giro. La cosa non è andata giù al settore distinti che ha fischiato i "colleghi" di tifo facendo partire una scenetta censurabile con due settori dello stesso stadio a insultarsi tra loro. "Il silenzio irreale di stasera è quello che si meritano - si legge in rete -. La società ci vuole così, addomesticati".

In Cina la giustizia non esiste


In Cina la giustizia non esiste. Parola del dissidente Ai Weiwei


L'architetto più contestato della Repubblica popolare è stato condannato per evasione fiscale e la sua Factory dovrà essere chiusa. Ecco come il regime ha zittito un altro suo nemico

In Cina la giustizia non esiste. Parola del dissidente Ai Weiwei

In un modo o nell'altro, il Partito comunista cinese vince sempre. Lo ha dimostrato con il modo in cui ha gestito il caso Bo Xilai, e lo ha ribadito con la conferma in appello della maximulta di 2,4 milioni di dollari all'architetto dissidente Ai Weiwei. L'uomo che, dopo aver collaborato al progetto per la realizzazione per conto del regime il Nido d'Uccello, lo stadio delle Olimpiadi di Pechino, si è imbarcato in una crociata contro quest'ultimo da cui è uscito, dopo quattro anni di sfide e denunce, sicuramentesconfitto. Anche se non dal suo punto di vista.
Ufficialmente l'architetto 55enne è stato condannato perevasione fiscale della sua impresa, la Beijing Fake Cultural Development Limited, che ora è stato "invitato" a chiudere perché la licenza "non incontra i requisiti di registrazione annuale richiesti". Un registrazione che, in realtà, non è stata rinnovata perché i documenti necessari per farlo sono stati confiscati dalle autorità circa un anno fa.
La saga di Ai Wiewei è iniziata quando l'artista ha esposto nella sua Factory la lista dei bambini morti nel crollo delle scuole delSichuan, durante il terribile terremoto del 2008. Denunciando indirettamente il governo di aver fatto finta di non sapere che gli edifici distrutti erano stati costruiti con materiali di scarto. Ad aprile 2011 il dissidente cinese, già considerato un "uomo molto pericoloso" perché capace di influenzare cinesi e stranieri con le sue opere e con i suoi commenti sul regime diffusi grazie a un blog che, fino a quando non è stato bloccato dalla polizia informatica, nel maggio 2009, era letto in media da 10.000 utenti al giorno, è stato arrestato. All'aeroporto di Pechino, mentre stava per imbarcarsi per Hong Kong. Ed è stato poi rlasciato dopo 81 giorni di detenzione (illegale), e senza che gli fossero restituiti i documenti. Dettaglio che costringe il dissidente a rimanere fermo in Cina. Da dove non potrà più infastidire il Partito visto che la suaFactory sarà presto chiusa.
Una sconfitta sotto ogni punto di vista, verrebbe da dire. E invece no. Perché almeno Ai Weiwei ha lottato. Ha fatto in modo che la stampa internazionale e soprattutto i cinesi parlassero di lui, e fossero informati sulle evoluzioni del suo caso. E anche del fatto che in tribunale nessuno gli abbia permesso di parlare. Per aiutare una nazione intera a rendersi conto che, in Cina, la giustizia non esiste.

Fonsai: Cerchiai sara' presidente


Fonsai: Cerchiai sara' presidente


Fonsai: Cerchiai sara' presidente

- MILANO, 2 OTT - Fabio Cerchiai, capolista della lista Premafin per il Cda di Fonsai, sara' proposto per la carica di presidente della ex compagnia assicurativa dei Ligresti. Lo si legge in una nota di Premafin. A quanto si apprende, Carlo Cimbri, a.d. Unipol, dovrebbe essere candidato per la carica di a.d.. Pierluigi Stefanini, presidente di Unipol, dovrebbe invece essere proposto alla carica di vicepresidente di Fonsai.