martedì 9 ottobre 2012

Ma chiesa non predica la poverta'??


Eredita' Faac, si' a sequestro beni

Disputa legale da 1,7 miliardi. Curia Bologna fara' ricorso



BOLOGNA, 9 OTT - Nuovo colpo di scena nella vicenda dell'eredita' Faac. Il giudice civile Maria Fiammetta Squarzoni ha accolto il ricorso contro la Curia di Bologna, a cui Michelangelo Mannini prima di morire aveva lasciato tutto il suo patrimonio, circa 1,7 miliardi di euro, presentato dallo zio del defunto patron dell'azienda di cancelli automatici. Disposto anche il sequestro dei beni e la nomina di un curatore.

La Curia, come riportano sulle pagine locali alcuni quotidiani, fara' ricorso.

Sequestrati taralli con mangime cavalli


Sequestrati taralli con mangime cavalli

Oltre 2700 confezioni sequestrate dal corpo forestale a Corato




BARI, 8 OTT - Gli uomini del Nucleo Agro-Alimentare del Corpo Forestale dello Stato di Bari hanno sequestrato oltre 2.700 confezioni di taralli preparati con mangime per cavalli.

Si tratta di snack tipici pugliesi prodotti da una nota azienda di Corato e destinati al ciclo alimentare. Gli agenti della Forestale hanno scoperto che la ditta utilizzava crusca per uso zootecnico, non per uso alimentare, come ingrediente per la produzione di taralli. La crusca in parte era stata anche invasa da parassiti.

Vendeva auto a nolo, tra vittime calciatori Roma


Vendeva auto a nolo, tra vittime calciatori Roma

un arrestato e tre indagati, evasi milioni di euro



Noleggiava le auto per poi venderle come se fossero sue, attraverso un concessionario. E' una truffa da milioni di euro quella scoperta dalla polizia nella Capitale, che ha arrestato un romano di 43 anni con precedenti. Tra le vittime anche calciatori della Roma. L'indagine è nata da una semplice denuncia di un privato cittadino al Commissariato di Porta Pia, diretto da Maria Sironi: l'uomo, dopo l'acquisto di due auto in un concessionario, non era mai riuscito ad ottenere il passaggio di proprietà. Le auto, infatti, non erano "messe in conto vendita" ma erano concesse in 'affitto' da una società di noleggio a cui non erano mai state restituite. Sono tre le persone accusate di bancarotta fraudolenta attraverso l'omessa fatturazione di vendite per milioni di euro. Tra i truffati, oltre ai calciatori, ci sono anche alcuni professionisti.

Ddl corruzione in commissione Senato

Fiorito atteso in aula al tribunale del Riesame



ROMA, 9 OTT - Confronto nel governo su un supercommissario alla corruzione; il ddl oggi in commissione Affari costituzionale e Giustizia al Senato. Per Fiorito oggi udienza al tribunale del Riesame. A Milano 4 arresti per tangenti in Comune. Incidente probatorio oggi sul caso dell'ex presidente del Consiglio lombardo Boni. A Imperia prima udienza oggi del processo per lo scandalo Porto.

Se le loro tradizioni sono queste!!perche' dobbiamo intervenire con le logiche occidentali??


Pakistan: 13 ragazze cedute tra tribu'

Per risolvere lite giovani date in matrimonio forzato



SLAMABAD, 9 OTT - La Corte Suprema del Pakistan ha avocato a se' un caso in Baluchistan in cui 13 ragazze sono state cedute da una tribu' a un'altra per comporre una lite legata ad un omicidio. Lo riportano i media pachistani. Una 'jirga' (consiglio) tribale a settembre ha risolto una controversia fra Bagirani e Shahwani con la consegna di 13 ragazze. Le ragazze sono state dichiarate 'Vani', ossia 'cedibili' in nozze in base ad una centenaria tradizione tribale usata nel paese per risolvere conflitti.

Sisma: Emilia trema, scosse nel Modenese

Registrate nella notte, la piu' forte di magnitudo 2.8



MODENA, 9 OTT - Tre scosse di terremoto, la piu' forte di magnitudo 2.8, sono state registrate nella notte in provincia di Modena, nelle zone dell'Emilia colpite dal sisma dello scorso maggio.

Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l'epicentro delle scosse e' stato tra Finale Emilia, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Medolla, Mirandola, San Possidonio e San Prospero. Non si hanno segnalazioni di ulteriori danni a persone o cose.

Giochi di guerra Usa, allarme inquinamento nel Pacifico


Giochi di guerra Usa, allarme inquinamento nel Pacifico

Massimiliano Ferraro
Si chiamano sinkex (sink exercise), un termine militare con cui si indica la pratica di colpire e affondare una propria nave-bersaglio. Per la Marina degli Stati Uniti si tratta di un modo veloce per smaltire le vecchie navi da guerra e permettere allo stesso tempo l’addestramento dei militari all’uso di nuovi armamenti contro un obiettivo reale.
C’è solo un problema: i test di sinkex hanno un forte impatto ambientale a causa dei duraturi effetti nocivi degli inquinanti presenti a bordo delle imbarcazioni da far colare a picco. Per questo motivo suscita polemiche la decisione della US Navy di confermare l’affondamento di tre navi dismesse nel corso delle grandi operazioni militari che si svolgono questo mese al largo delle isole Hawaii. Si tratta della RIMPAC, una importante esercitazione navale svolta ogni due anni, alla quale parteciperanno i mezzi o il personale militare di Australia, Canada, Cile, Colombia, Francia, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Perù, Filippine, Russia, Singapore, Corea del Sud, Tailandia, Tonga, Regno Unito e Stati Uniti. Nel fitto programma di test previsti, le unità navali Kilauea, Niagara Falls e Concord, saranno i primi vascelli-bersaglio ad essere affondati con siluri, bombe ed altri ordigni, dopo una moratoria sugli esercizi di sinkex di quasi due anni, messa in atto per i discussi effetti negativi sull’ecosistema marino.

Per decenni la Marina americana ha distrutto le sue navi senza che vi fosse alcun controllo sugli inquinanti rilasciati nell’ambiente. Le zone maggiormente interessate da queste operazioni sono state le aree del Pacifico a nord della Hawaii e quelle al largo della costa californiana. Solo negli ultimi dodici anni sono oltre cento le imbarcazioni da guerra affondate dalla Marina Militare USA. In alcuni casi si tratta di portaerei grandi come tre campi da calcio e contaminate da metalli pesanti, policlorobifenili e PBC, come la USS America o la portaelicotteri classe Iwo Jima. Soltanto a partire dal 1999, in seguito alle pressioni esercitate dall’opinione pubblica, l’Environmental Protection Agency (EPA) ha ordinato alla Marina, almeno sulla carta, di rimuovere buona parte del materiale tossico-nocivo presente a bordo delle imbarcazioni in disarmo e di stilare una relazione annuale con la stima approssimativa delle sostanze tossiche presenti.
Come sostanziosa contropartita, l’EPA ha esentato i militari dall’osservanza di alcune leggi federali antinquinamento che vietano espressamente tali pratiche in mare. Nel 2010, lo stop agli esercizi di sinkex era sembrato mettere la parola fine a questa pericolosa pratica militare, un’aspettativa rivelatasi un’illusione in seguito all’annuncio di un ritorno al passato da parte della US Navy. Una sgradita sorpresa che ha scatenato le proteste di molte organizzazioni ambientaliste e il ricorso ad una petizione da parte del Center for Biological Diversity. I militari vengono accusati di violare molti accordi Ocse e diversi trattati internazionali come la Convenzione di Londra sulla prevenzione dell’inquinamento marino, la Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti e la Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti.
”Chiediamo alla Marina di rispettare la moratoria sui sinkex”, ha detto Sé Colby, responsabile delBasel Action Network, ”se le navi continueranno a finire sui fondali sarà troppo tardi per rimediare ai danni procurati alle nostre preziose risorse marine”. Affondare una nave da guerra obsoleta è infatti una pratica altamente pericolosa per via delle sostanze nocive presenti in molti suoi componenti. In linea generale i materiali tossici che possono venire dispersi nell’ambiente sono l’amianto, usato per l’isolamento, le acque stagnanti di zavorra, i refrigeranti dei motori, i metalli usati per la costruzione, gli agenti chimici del materiale antincendio, gli oli e i combustibili e vari prodotti chimici. Tuttavia, per la US Navy il nuovo ricorso agli esercizi di affondamento non è in discussione. I sinkex vengono ritenuti una preziosa risorsa per lo studio e la progettazione delle future navi da guerra. Ma fino a che punto il progresso dell’ingegneria bellica può giustificare la dispersione nell’ambiente di pericolosi inquinanti? La Marina rassicura che nel corso dei test verrà rispettato scrupolosamente quanto previsto dalle direttive dell’Epa, ovvero una distanza della nave bersaglio di cinquanta miglia nautiche rispetto alla costa, in acque profonde almeno seimila metri.
C’è però anche un altro tema ad infiammare il dibattito contro il ricorso ai sinkex: l’enorme spreco di risorse. Si pensi che soltanto le tre navi che verranno mandate a picco questo mese sono composte da circa 38mila tonnellate di acciaio, alluminio, rame e piombo che potrebbe essere riciclato. Questi test non sono quindi soltanto una minaccia per l’ambiente, sottolinano dal Basel Action Network, ”la scelta della Marina di scaricare i suoi veleni nell’Oceano mette anche a rischio centinaia di posti di lavoro nell’industria americana del riciclaggio navale”. E mentre la polemica non si placa, le manovre al largo delle Hawaii sono già cominciate. Dureranno fino al prossimo 3 di agosto e vedranno in azione migliaia di uomini, quarantadue navi da guerra, sei sottomarini e una decina di aerei da combattimento.