venerdì 7 dicembre 2012

Maltempo: Veneto, -21 a Passo Cimabanche


Maltempo: Veneto, -21 a Passo Cimabanche

Minime in montagna sotto la media di 7 gradi, Cortina -12



VENEZIA, 7 DIC - Bel tempo in montagna ma tra un paio d'ore arriveranno le nuvole con nevicate, anche se di intensita' ridotta, mentre in pianura la neve dovrebbe arrivare soprattutto verso sera. Queste le indicazioni del centro meteo di Arabba (Belluno).

Le minime in montagna sono sotto la media stagionale di 7 gradi, con punte a Passo Cimabanche di -21 gradi e -20 a Pian di Marcesina. -14 gradi ad Asiago, Arabba e Sappada e -12 a Cortina. A Belluno -6.

Scossa di 7.4 in Giappone: arriva lo tsunami


Scossa di 7.4 in Giappone: arriva lo tsunami

Onde di 1 metro a Miyagi 



Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 7.4 secondo l'americana Usgs (7.3 per la Japan Meteorological Agency), è stata registrata oggi nel nord est del Giappone. Le autorità hanno lanciato l'allerta tsunami.
Uno tsunami con altezza massima di circa un metro è stato registrato alle 18.02 locali (le 10.02 in Italia) nella città di Ishinomaki, nella prefettura di Miyagi, quella considerata più minacciata con l'ipotesi di maremoti fino a 2 metri. La tv pubblica giapponese, la Nhk, che ha avviato una diretta, ha messo in guardia dal rischio che, come accaduto a marzo 2011, le onde anomale potrebbero ripetersi più volte, anche a distanza di tempo l'una dall'altra. La prefettura di Miyagi fu coinvolta dal sisma e dallo tsunami dell'11 marzo 2011.
L'allerta tsunami è solo locale e non riguarda il resto del Pacifico. Lo ha riferito il servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs).
Nessuna anomalia è stata finora registrata alla centrale nucleare di Fukushima, già gravemente colpita dal sisma/tsunami del 2011. La Nuclear Regulation Authority, l'agenzia nucleare nipponica, ha riferito che non sono state rilevate anomalie anche negli altri impianti del nordest interessati dal sisma.
La scossa, misurata dalla U.S. Geological Survey in magnitudo 7.4 (e invece di 7.3 secondo la Japan Meteorological Agency, Jma), si è verificata alle 17.18 locali (le 9.18 in Italia), con epicentro a 240 km dalle coste della prefettura di Miyagi e ipocentro a 10 km di profondità, in base alle rilevazioni della Jma. Sempre l'agenzia nipponica ha stimato in 5- l'intensità del sisma sulla scala di rilevazione nipponica di 7 massimi, così come misurato nelle prefetture di Iwate, Miyagi, Aomori, Ibaraki e Tochigi. I treni veloci 'shinkansen' sono stati fermati per precauzione, mentre anche l'aeroporto internazionale di Tokyo Narita è stata chiuso per poter consentire le ispezioni sulla sicurezza.
Nella capitale nipponica la scossa è stata avvertita in modo netto. La stessa Tokyo Tower, la cui antenna è stata appena riparata dopo i danni subiti dal terremoto dell'11 marzo 2011, ha oscillato, con un effetto ben visibile a occhio nudo malgrado fosse già buio.

giovedì 6 dicembre 2012

Egitto:Battaglia islamisti-laici, 7 morti Anche il presidente della tv di Stato si dimette in polemica con Morsi


Battaglia islamisti-laici, 7 morti
Anche il presidente della tv di Stato
si dimette in polemica con Morsi

Si dimettono i consiglieri di Morsi
Almeno sette manifestanti sono morti nella notte durante scontri tra sostenitori e avversari del presidente Mohamed Morsi al Cairo. Una vera e propria battaglia con bastoni, bombe molotov e lancio di pietre si è svolta attorno al palazzo presidenziale.  

Il ministero della Sanità egiziano ha fatto sapere che più di 300 persone sono rimaste ferite negli scontri. Cinquanta sono state arrestate dalle forze dell’ordine. Sul loro profilo twitter, i Fratelli Musulmani, che sostengono Morsi, hanno definito i loro avversari nostalgici del regime di Mubarak, suscitando la rabbia dell’opposizione che ha lanciato accuse di “fascismo” ed ha parlato di “milizie islamiche”. La tensione resta elevata. Almeno tre carri armati e due blindati si sono posizionati davanti al Palazzo Presidenziale, nel centro del Cairo. 

Ieri, in una conferenza congiunta, i leader dell’opposizione hanno rinnovato la richiesta al presidente di ritirare il decreto e di cancellare il referendum costituzionale fissato per il 15 dicembre. «Il regime perde legittimità giorno dopo giorno», ha dichiarato il Premio Nobel per la Pace Mohamed ElBaradei, ora capo del partito el Dostour, e ha annunciato la disponibilità dell’opposizione a dialogare sulla nuova Costituzione, a condizione che Morsi ritiri il decreto con cui ha allargato i poteri presidenziali. Da parte sua, il vicepresidente egiziano ha ribadito che il referendum si terrà come previsto, invitando l’opposizione a presentare i propri emendamenti per cambiamenti da apportare dopo il voto. 

L’onda lunga delle proteste è arrivata fino all’interno del palazzo presidenziale che Morsi ha lasciato nel tardo pomeriggio perché, hanno detto fonti della presidenza, aveva terminato le sue attività della giornata. Ma è il secondo giorno consecutivo che il presidente abbandona l’edificio mentre intorno è scatenato l’inferno. 
Primo uno, poi a seguire tutti i consiglieri di Morsi hanno deciso di dimettersi per protestare contro le morti dei manifestanti e perché, come ha scritto uno di loro su twitter, non si vede una via di uscita alla crisi. 

Intanto l’apparato di potere di Morsi perde i pezzi. Dopo le dimissioni di ieri dei consiglieri del presidente, oggi sono arrivare quelle del presidente della televisione di Stato egiziana. Essam el Amir ha annunciato di aver presentato le sue dimissioni al ministro dell’informazione Salah Abdel Maksoud, per protestare contro «la gestione del Paese».  

Lavori Autostrade, perquisizioni Dia: indagati alcuni imprenditori campani







Perquisizioni in varie città italiane sono in corso da parte della Dia di Firenze, nei confronti di un gruppo di imprenditori campani “responsabili della reiterata, viziata esecuzione di alcuni lavori presso i caselli autostradali di Firenze Nord (A1), Valdarno (A1), Viareggio, Rosignano (LI) (A12), del nuovo cavalcavia in ferro e del nuovo casello autostradale di Capannori (LU), Frizzone (A11)” . All’operazione partecipano i carabinieri di Napoli e dell’Aquila. Secondo gli investigatori gli imprenditori avrebbero tentato di corrompere alcuni “rappresentanti degli enti committenti” per ottenere “modifiche fraudolente dei disegni progettuali, soprattutto nella parte relativa alle saldature delle pensiline, da parte degli imprenditori indagati e di alcuni tecnici collusi, per ovviare alle ripetute contestazioni di non conformità dei lavori da parte delle varie stazioni appaltanti e l’esistenza di diversi procedimenti penali sulla comprovata cattiva esecuzione delle opere pubbliche realizzate”.

È morto Oscar Niemeyer,uno dei piu' grandi architetti del novecento


È morto Oscar Niemeyer


È morto Oscar Niemeyer

Aveva 104 anni, era il leggendario architetto brasiliano che inventò Brasilia, palazzi che sembrano astronavi e la Mondadori di Segrate: le foto delle sue opere

È morto a 104 anni il grande architetto brasiliano Oscar Niemeyer, che ha progettato alcuni dei più famosi edifici modernisti del Ventesimo secolo. Niemeyer era ricoverato in ospedale, i suoi funerali si terranno nel palazzo presidenziale di Brasilia per decisione della presidente del Brasile, Dilma Rousseff. Il sindaco di Rio de Janeiro, la città natale di Niemeyer, ha indetto tre giorni di lutto cittadino.
Niemeyer diventò famoso a livello internazionale con la progettazione (in un’équipe) del quartier generale delle Nazioni Unite a New York e la monumentale costruzione di Brasilia, nuova capitale del Brasile, tra gli anni Quaranta e gli anni Cinquanta. Le sue simpatie per il partito comunista lo costrinsero all’esilio in Europa negli anni della dittatura militare in Brasile. Alla fine degli studi iniziò a lavorare nello studio degli architetti Lucio Costa e Carlos Leao. I suoi primi lavori importanti risalgono agli anni Trenta: nel 1939 disegnò il padiglione brasiliano alla Fiera Internazionale di New York, attirando l’attenzione del sindaco di allora Fiorello La Guardia che lo premiò con le chiavi della città.
Nel 1939, quando era ancora dipendente di Lucio Costa, fu a capo della commissione di architetti che doveva progettare, con la consulenza di Le Corbusier, la sede di Rio de Janeiro del ministero dell’Istruzione e della Sanità. Il palazzo è stato il primo grattacielo utilizzato come sede ufficiale governativa, ed è conosciuto oggi come palazzo Gustavo Capanema, dal nome del primo ministro dell’Istruzione in Brasile.
Nel 1940 Niemeyer incontrò Juscelino Kubitschek, che allora era sindaco della città di Belo Horizonte. Kubitschek gli affidò il compito di progettare alcuni edifici di un nuovo quartiere nella parte nord della città, Pampulha. Niemeyer disegnò una chiesa, che fu completata nel 1943. Le autorità della Chiesa Cattolica, però, si rifiutarono di consacrare l’edificio fino al 1959 per la sua “forma non ortodossa”.
Nel 1947 fece parte, di nuovo insieme a Le Corbusier, del team internazionale di architetti che progettarono il quartier generale delle Nazioni Unite a New York. Negli anni successivi la Yale University gli offrì una cattedra e la Harvard Graduate School of Design la posizione di rettore, ma gli fu rifiutato il visto di ingresso negli Stati Uniti per le sue posizioni di sinistra (pare che Fidel Castro abbia detto una volta: «Niemeyer e io siamo gli ultimi comunisti»).
Il periodo più importante nella vita e nella carriera di Niemeyer arrivò però nel 1956. In quell’anno Juscelino Kubitschek venne eletto presidente del Brasile e lo convocò per il progetto di una nuova capitale, Brasilia. Kubitschek affidò l’organizzazione del concorso per il progetto della città a Niemeyer; il concorso fu vinto dall’architetto Lucio Costa, il vecchio maestro di Niemeyer, che disegnò la pianta della città lasciando a Niemeyer gli edifici principali, tra cui la residenza del Presidente (Palácio da Alvorada), la casa dei deputati, il Congresso Nazionale, la Cattedrale di Brasilia, diversi ministeri e diversi edifici residenziali. Brasilia fu progettata, costruita e inaugurata in quattro anni; Niemeyer fu nominato capo responsabile del collegio di architettura dell’Università di Brasilia.
Nel 1961 un colpo di stato portò i militari al potere e instaurò una dittatura che sarebbe durata fino al 1985. In quel periodo Niemeyer si trasferì in Europa, a Parigi. Nel 1988 vinse il Premio Pritzker per l’architettura e tornò in Brasile. Da allora ha continuato a lavorare: tra le altre cose ha progettato altri due edifici minori a Brasilia e nel 1996, a 89 anni, ha disegnato il Museo di arte contemporanea di Niteroi (la città che fronteggia Rio de Janeiro sulla baia di Guanabara), uno dei suoi lavori più famosi.
In Italia ha progettato l’Auditorium di Ravello, inaugurato nel 2010 e da allora praticamente sempre chiuso, e la sede di Mondadori a Segrate, vicino a Milano.

mercoledì 5 dicembre 2012

Patroni Griffi: «Nella Pubblica amministrazione 260 mila precari»


Patroni Griffi: «Nella Pubblica amministrazione 260 mila precari»

Pa, per il ministro sono 260 mila: «Impossibile pensare di stabilizzarli tutti». E annuncia 7.300 esuberi.
Filippo Patroni Griffi.

Considerate le diverse forme di flessibilità, «nella pubblica amministrazione ci sono 260 mila precari, ma non è possibile pensare a una stabilizzazione di massa».
Lo ha dichiarato il 5 dicembre il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi nel corso di un'audizione alla Camera, spiegando che i precari sono così distribuiti: 130 mila nella scuola, 115 mila nella sanità ed enti locali e 15 mila nelle amministrazioni centrali.
«NIENTE CHANCE PER I GIOVANI». Il ministro ha precisato che si tratta dei dati del conto annuale 2011 della Ragioneria. «Non si può pensare a una stabilizzazione di massa» - ha detto Patroni Griffi - «sarebbe contro il dettato costituzionale e annullerebbe la possibilità di entrata nelle amministrazioni pubbliche dei giovani».
«Ogni soluzione» - ha detto - «deve essere graduale». Tra le possibilità per risolvere temporaneamente il problema dei contratti in scadenza, ha spiegato il ministro, c'è la deroga al limite massimo per i contratti a termine (36 mesi) portandola in alcuni casi specifici a 60 mesi.
IMPIEGATI, 7.300 ESUBERI. Patroni Griffi  ha spiegato che negli enti previdenziali e negli enti parco, nel complesso, dovrebbero esserci 3.300 eccedenze di personale non dirigenziale, che se si aggiungono alle 4.028 già previste per le prime 50 amministrazioni dello Stato portano il totale a 7.300.
Proprio per gestire gli esuberi, il ministro ha sottolineato come «il personale che risulterà in eccedenza nella pubblica amministrazione sulla base della spending review e che sarà in possesso entro il 2014 dei requisiti per il pensionamento precedenti la riforma Fornero, potrà andare in pensione con le vecchie regole».
«SIAMO IN MEDIA OCSE». Patroni Griffi ha, infine, ribadito che la dimensione del settore pubblico in Italia è «in media Ocse», escludendo un ulteriore intervento di riduzione del settore pubblico. In prospettiva, ha detto, «dobbiamo pensare a una migliore allocazione del personale e a migliorare la produttività dell'amministrazione pubblica».

p.s. allora gli esuberi li facciamo mangiare a casa dei ministri!!perche' non diminuiscono i costi della politica??


Casa, obbligo di assicurazione contro eventi climatici estremi. Dal governo nuova stangata


Casa, obbligo di assicurazione contro eventi climatici estremi. Dal governo nuova stangata

Il Governo Dopo aver regalato la RCA(senza un dovuto controllo) alle compagnie adesso si regala anche questo!!vi assicuro che adesso i costi per una assicurazione sulla casa saliranno alle stelle!!!!


La casa è un bene di lusso: obbligo di assicurazione,
da Monti altra tassa occulta

Assicurazione obbligatoria sulla casa contro i rischi di eventi climatici estremi: è quanto prevede un disegno di legge introdotto nella bozza sulle "Linee strategiche per l’adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile e la messa in sicurezza del territorio" che il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha inviato al Cipe. Nella bozza, come misure urgenti, vengono attivate le Autorità distrettuali di bacino idrografico, le quali da sei anni avrebbero dovuto sostituire le vecchie Autorità di bacino soppresse   dalla legge 152 del 2006. Inoltre compare anche il "divieto immediato di abitare o lavorare nelle zone ad altissimo rischio idrogeologico".
Le proteste dei consumatori - Il provvedimento contenuto nella bozza inviata dal ministro Clini, secondo il Codacons, rappresenta una "proposta assurda, che avrà come unico risultato quello di arricchire le casse delle imprese assicuratrici". "Qualora dovesse passare questo provvedimento, si tratterebbe di un enorme regalo che il Governo fa alle compagnie di assicurazioni - afferma il presidente dell'associazione dei consumatori, Carlo Rienzi -. Se le case infatti sono costruite nel rispetto delle leggi e in aree sicure, è assurdo costringere i cittadini ad una polizza obbligatoria contro le calamità". "Inoltre - prosegue Rienzi - in assenza di tariffe calmierate imposte dallo Stato, si determinerebbe una abnorme disparità: da un lato l'obbligo per i cittadini di assicurare un immobile, dall'altro la totale libertà delle compagnie di assicurazioni di applicare le tariffe che preferiscono, con crescite abnormi di anno in anno come avvenuto per l’rc auto". Di certo c'è che tra aumento delle bollette energetiche e Imu, la casa rischia di diventare per gli italiani un vero e proprio bene di lusso.