mercoledì 26 giugno 2013

Rc Auto: Ivass, tariffe devono calare

Rc Auto: Ivass, tariffe devono calare

amplissimo divario tra Italia e Ue



(ANSA) - ROMA, 26 GIU - ''L'amplissimo divario'' fra i livelli delle tariffe Rc auto ''prevalenti in Italia e quelli molto piu' bassi di altri paesi'' Ue e' un fenomeno che ''sta assumendo una connotazione di ingiustizia grave''. Lo afferma il presidente dell'Ivass Salvatore Rossi nella Relazione, aggiungendo che ''le tariffe possono e debbono scendere''

martedì 25 giugno 2013

Grillo, taci i giornalisti ti ascoltano

Grillo, taci i giornalisti ti ascoltano

Unica difesa e' il silenzio o il linguaggio dei segni



(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Beppe Grillo attacca i giornalisti dal suo blog. ''Taci, il giornalista ti ascolta! Si nascondono ovunque. L'unica difesa e' il silenzio, il linguaggio dei segni''. ''I giornalisti non possono infestare Camera e Senato e muoversi a loro piacimento - scrive - Vanno disciplinati in spazi appositi, esterni al Palazzo. All'ingresso di Montecitorio e di Palazzo Madama va posto un cartello 'No gossip.Il Parlamento non e' un bordello''.

Tifosi, maglia Palermo su albero Falcone

Tifosi, maglia Palermo su albero Falcone

Iniziativa simbolica dopo frasi shock di Miccoli



(ANSA) - PALERMO, 25 GIU - Un gruppo di tifosi rosanero, assieme agli organizzatori della tradizionale fiaccolata del 19 luglio in ricordo di Paolo Borsellino, hanno deciso di deporre, simbolicamente giovedi' prossimo, una maglia del Palermo davanti l'albero Falcone. L'iniziativa e' collegata all'inchiesta della Procura che coinvolge il capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli, accusato di estorsione e intercettato mentre insultava il giudice ucciso il 23 maggio del 1992.

Con questa frase Draghi invita gli Italiani a Mangiare a casa sua:Draghi, no piu' debiti per crescita

Draghi, no piu' debiti per crescita

Segnali stabilizzazione ma resta incertezza

"ma il vero popolo Italiano dove è andato a finire?per molto meno nel rinascimento rischiavano la testa,ci vogliamo svegliare Facciamo capire a questi finanzieri che  se non rafforziamo lo stato sociale la finanza non ha ragione di esistere?"


(ANSA) - BERLINO, 25 GIU - ''Noi dobbiamo tenere in mente che la spesa di bilancio basata sui debiti non sia la via per la crescita''. Lo ha detto il presidente Bce Mario Draghi a Berlino. ''Noi vediamo segnali di stabilizzazione nell'umore, anche se l'incertezza rimane''. Per Draghi ''un altro punto chiave e' assicurare un sistema finanziario sano'' e per questo ''i nostri sforzi correnti per una unione bancaria europea sono cruciali''.

Principio incendio in nave da crociera Fiamme nella sala macchine, illesi i passeggeri

Principio incendio in nave da crociera

Fiamme nella sala macchine, illesi i passeggeri



(ANSA) - VENEZIA, 25 GIU - Una nave da crociera con 1500 persone a bordo, la Zenith, è ferma da stamane a 10 miglia al largo di Chioggia dopo aver subito un principio di incendio.


Tutti illesi, secondo quanto si è appreso, i passeggeri. Sul posto la Capitaneria di porto e i Carabinieri. L'incendio, che sarebbe già stato completamente domato, si è sviluppato nella sala macchine.

Mediobanca

Mediobanca si avvia a diventare il 

burattinaio economico del nostro paese 



Mediobanca ha previsto di creare grandi partecipazioni per alcune società italiane, tra cui Telecom Italia SpA e Assicurazioni Generali Spa, una mossa che illumina in gran parte il sipario sul ruolo della banca come burattinaio economico del paese. La decisione da parte della banca potrebbe aprire la porta per gli investitori stranieri che sono stati a lungo spaventati dalle relazioni e dalla mancanza di trasparenza del mondo aziendale in Italia. Venerdì scorso, la banca ha affermato di voler tagliare la sua esposizione azionaria di € 2 miliardi entro giugno 2016. Più di € 400.000.000 della stessa somma arriveranno da svalutazioni, mentre il resto verrà dalle vendite. La banca è stata fondata durante la seconda guerra mondiale e ha avuto un ruolo fondamentale all’interno delle società industriali d’Italia. 

Una soluzione già proposta in Francia e Spagna

Francia e Spagna stanno affrontando crepe simili nel vecchio sistema. In quanto la crisi costringe le banche e i governi a vendere le partecipazioni societarie e ad allentare le partecipazioni incrociate. Ad esempio, le banche spagnole hanno avuto grandi partecipazioni all’interno di società che durante le annate tra il 1980 e il 1990 sono state costrette a vendere le aziende al fine di tappare buchi nei loro bilanci. Il governo francese che detiene partecipazioni in alcune delle più grandi aziende della Francia, ha iniziato lo spargimento delle parti di tali partecipazioni per aiutare a ricostituire le casse dello Stato.
Allo stesso modo, la grave recessione in Italia ha spinto Mediobanca a prendere una svolta storica nella sua strategia. I mercati dei capitali italiani hanno da tempo ammesso che le loro banche devono svolgere un ruolo fuori misura nel settore industriale del paese. Per decenni, molte banche hanno svolto grandi partecipazioni nelle più grandi aziende, dando loro enorme influenza sulla strategia aziendale.

La costruzione di una rete di partecipazioni fa di Mediobanca il principale broker del sistema

Mediobanca rappresenta il broker premier in questo sistema. La costruzione di una rete di partecipazioni sovrapposte deve tirare le corde dei consigli di amministrazione di aziende blue-chip come Fiat, Pirelli e Generali. Ciò significava anche che le decisioni sono state prese a porte chiuse, una situazione che per decenni ha spaventato gli investitori internazionali.
La flessione protratta in Italia ha inferto un duro colpo al vecchio sistema. Con i guadagni industriali in caduta veloce, Mediobanca è stato costretta a scrivere centinaia di milioni di euro nella valutazione della sua holding industriale, soprattutto nel corso dell’ultimo anno. Venerdì scorso, Mediobanca ha affermato di aver registrato una perdita netta di circa € 200 milioni per il suo esercizio al 30 giugno.

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lunedì 24 giugno 2013

Ragusa: PD = Inquisizione?!?!?

Ragusa, con tessera Pd vota M5S. Dirigente regionale su Fb: “Sei decaduta”

Valentina Spata, dirigente dei Giovani democratici nella città siciliana, afferma in un post di sostenere il candidato pentastellato Federico Piccitto e via social network le viene comunicato da Enzo Napoli, coordinatore esecutivo regionale del Pd Regione Sicilia, di essere "decaduta d'ufficio dagli iscritti del Pd". Lui però smentisce: "Il caso non esiste, decide l'organo di Garanzia"

Ragusa, con tessera Pd vota M5S. Dirigente regionale su Fb: “Sei decaduta”



Si tratta di “un’espulsione elegante e diplomatica, come se non facessi più parte del Partito democratico“. Così Valentina Spata, dirigente dei Giovani Democratici e tra le fondatrici del Pd di Ragusanel 2007, racconta al fattoquotidiano.it di come abbia appreso la notizia di “essere decaduta d’ufficio dagli iscritti del partito” dopo aver pubblicamente sostenuto, con un post sul suo profilo Facebook, che al ballottaggio della città siciliana avrebbe votato per il candidato del Movimento 5 Stelle Federico Piccitto invece del candidato Giovanni Cosentini, sostenuto da una grande coalizione che comprende il Pd, il Megafono del presidente Rosario Crocetta, l’Udc e pezzi del Pdl.
Valentina Spata ha spiegato la scelta di appoggiare il candidato pentastellato anche in una lettera pubblicata sul blog di Pippo Civati: “L’attuale segreteria cittadina, in occasione delle elezioni amministrative, invece di dar vita, come da nostra richiesta, ad una coalizione di centrosinistra con Sel ed alcuni movimenti civici già alleati nel 2011, ha preferito aderire alla coalizione della stessa giunta di centrodestrache da otto anni governa Ragusa”, si legge nel blog. “Dico di centrodestra – conferma la fondatrice del Pd Ragusa – perché Giovanni Cosentini è un ex punto di riferimento di Totò Cuffaro in Sicilia”. 
Nessun comunicato ufficiale, però, nessun richiamo o lettera le ha formalizzato l’espulsione. Lei ha comunicato il proprio voto via Facebook e proprio sul social network le è arrivata la notizia: “Ho litigato con uno dei dirigenti regionali del Partito (il coordinatore esecutivo Enzo Napoli, ndr) che sosteneva che fosse inammissibile che io votassi per il Movimento 5 stelle e di fronte alla mia risposta ‘Va bene allora espelleteci tutti perché non sono solo io a pensarla così a Ragusa’, ha affermato: ‘Non c’è bisogno di espulsione perché sei decaduta d’ufficio dal Pd”. Quello che ancora non è chiaro è se la pratica sia regolare. “Ancora non ho trovato la regola precisa nello statuto – ribadisce Spata – comunque lui sostiene che decado in automatico, come se non avessi la tessera, perdendo quindi anche la carica nel coordinamento cittadino”. Poi chiarisce: “La procedura però è più complessa, non posso essere espulsa dal partito democratico regionale ma si deve riunire l’organismo provinciale e deve esserci la maggioranza”.
Quello a cui tiene a precisare, però, è che non si tratta di un “caso Gambaro del Partito democratico”. “Il movimento 5 Stelle ha espulso Adele Gambaro perché ha attaccato Grillo, io ho contestato una scelta politica fatta in Sicilia che io non ho condiviso e che il partito democratico non può avallare. Ma io non sono andata contro il partito, sono andata a favore della mia coscienza“. Non risparmia però una frecciatina ai suoi: “Se il partito democratico critica l’espulsione avvenuta nel Movimento 5 Stelle, non può permettersi di attuare, anche se con metodi diversi, una cosa simile“.
E la giovane promette battaglia. “Rimango nel Pd finché non mi arriva una notifica scritta, poi mi appellerò ai miei legali. Per me sono ancora iscritta e andrò anche a votare al congresso. Non sono io che ho tradito il partito, sono altri”. Sono in molti che le hanno voluto manifestare la propria solidarietà: “Ho ricevuto tante telefonate, tanti messaggi e molti mi hanno detto che in caso di espulsione ufficiale darebbero la tessera indietro. Io, la mia, non la stralcio”. E in caso venisse ufficializzato l’allontanamento? “In caso non dovessi restare, farei un movimento politico nella mia città focalizzato sui problemi locali”. E anche se ha sostenuto il candidato del M5S non pensa di entrare a farne parte: “Per me all’interno del movimento c’è un problema di mancanza di democrazia e di organizzazione”. 
Da Enzo Napoli, però, arriva una secca smentita: “E’ un’idiozia, il caso non esiste”. E dà la sua versione dei fatti:”Io ho scritto un post sulla mia pagina Facebook dove affermavo di non capire come si potessero definire dirigenti e iscritti al Pd persone che sostengono al primo e al secondo turno candidati di Grillo”, sostiene Napoli. 
La “discussione incriminata” però si è svolta in privato. “Quello che ho scritto è una mia opinione che dicevo in forma privata –  ribadisce il dirigente Pd – e la mia opinione è che non ci sia bisogno di espellere nessuno. A mio avviso, però, è chiaro che quando uno pubblicamente non sostiene il candidato della lista del partito democratico, come tra l’altro è previsto dallo statuto, ci sia un fatto di decadenza d’ufficio. E’ successo in tanti altri casi, ma non sono io che decido chi è iscritto e chi decade. Lo fanno gli organi di Garanzia“.