lunedì 23 settembre 2013

La nostra sudditanza alla Germania:Colle, risultato rafforza Ue

Germania: Colle, risultato rafforza Ue

Grande prova di vitalità e serietà democratica



(ANSA) - ROMA, 23 SET - Il risultato delle elezioni tedesche "rafforza decisamente la causa dell'Europa e della sua unità" e costituisce "una grande prova di vitalità e serietà democratica". E' quanto afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una dichiarazione.

Camusso,giù tasse lavoro o mobilitazione

Camusso,giù tasse lavoro o mobilitazione

Leader Cgil torna a sollecitare governo per convocare tavolo



(ANSA) - ROMA, 23 SET - Bisogna redistribuire il reddito e ridurre le tasse sul lavoro dipendente e sulle pensioni: se la legge di stabilità non darà risposte in questo senso "non si potrà procedere che con la mobilitazione unitaria". Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che torna a sollecitare il governo a "convocare un tavolo".

martedì 17 settembre 2013

attenti a Equitalia

equitaliaPubblichiamo il comunicato di Federcontribuenti, lungo ma val la pena di leggerlo, si scopre infatti che Equitalia tenta il colpo, contando sull’ignoranza in materia dei contribuenti, violando ben 2 leggi! Ma il primo a violare le leggi è il Governo stesso: le tasse vanno approvate dal Parlamento, non sono atti amministrativi!
Fate girare, tanti non sanno!
————————–———–
Tributi e metodo di riscossione, due principi regolamentati dalla stessa mano che introduce nuovi tributi ed è chiamato a tutelare i contribuenti salvaguardandone i diritti sanciti nello Statuto del Contribuente e nello stesso codice civile. Il codice tributo è un codice unico identificativo alfanumerico che definisce la tipologia di tributo o entrata, sanzione o interessi da pagare attraverso
la compilazione di F23 o F24. In Italia abbiamo 8.958 codici tributi. Di cui 243 codici appartengono all’Irpef.
Veniamo ai principi costituzionali del diritto tributario traditi dal legislatore.
L’indice di capacità contributiva, articolo 53 della Costituzione.
Il legislatore nel corso dei vari governi ha, furbamente, travisato i criteri che determinano la capacità contributiva di ognuno, facendo passare, ad esempio, il possesso del televisore, piuttosto che dell’auto, (canone Rai e bollo auto) o l’imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio-lungo termine come indici di reddito.
Sempre in materia tributaria troviamo nella costituzione l’articolo 23.
Un tributo deve essere emanato dal parlamento e non dal governo. La Corte Costituzionale ammette alcune eccezioni, ma, negli ultimi anni, è diventata la regola imporre nuovi tributi senza passare per il parlamento. Un decreto legge convertito con voto di fiducia sposta tutto il potere al governo, il parlamento può solo accettare oppure far cadere il governo, come fosse una minaccia, una ritorsione. L’articolo 77 della Costituzione recita che solo in casi di urgente necessità un governo può disporre un nuovo tributo. La Corte Costituzionale ha ribadito, in assenza dei requisiti di necessità e urgenza, l’incostituzionalità. Se poi dobbiamo accettare il fatto che a causa dei mancati tagli allo spreco del denaro pubblico, sussiste l’urgenza, possiamo anche dire che Paperino era più fortunato di Gastone.Per noi di Federcontribuenti sussistono i termini per impugnare una lunga serie di tributi istituiti negli ultimi anni per presuntaincostituzionalità. L’ufficio legale sta studiando tutti i tributi degli ultimi 10 anni.
Riscossione.
Qualcosa è cambiato in casa Equitalia, ma, restano i nodi più grandi, quelli che spazzano via ogni tentativo, da parte del governo e dei deputati, di riapparire credibili agli occhi degli elettori.
Il primo nodo riguarda il conflitto di interessi visto che i giudici tributari vengono stipendiati dal ministero dell’Economia, in barba al principio di imparzialità. Secondo nodo, il metodo stesso utilizzato da Equitalia, un metodo così contorto da costare, alla società stessa, qualcosa come oltre 50 milioni di euro di spese legali per contenzioso esattoriale. Sono così numerosi i casi in cui Equitalia viola leggi e diritti da soccombere in molte aule.
Facciamo un esempio: qualche giorno fa in casa Federcontribuenti arriva una telefonata dall’Abruzzo. Un signore, mezz’ora prima, aveva ricevuto una raccomandata da Equitalia dove lo avvisava del pignoramento dello stipendio presso la propria ditta, la ditta aveva ricevuto una raccomandata con la richiesta di versare l’intero mensile, fino a raggiungere circa 19 mila euro, sul conto corrente intestato alla società di riscossione. Una norma prevede che per il pignoramento presso il datore di lavoro o l’ente pensionistico potrà essere pignorato1/10 dello stipendio sotto i 2.500 euro mensili di reddito, 1/7 tra 2.500 e 5.000 euro 1/5 sopra questa soglia. Il contribuente in questione ha subito due violazioni di legge: la prima perchè è stato chiamato a pagare tributi vecchi di 20 anni, la seconda perchè rischia di subire ilpignoramento dell’intero reddito. In questo caso ha 20 giorni di tempo per fare ricorso, pagare un avvocato e relative spese legali per vedersi riconosciuti diritti sanciti per legge.
Come si spiega tale modus operandi? Equitalia punta sulla legge dei grandi numeri: su 100 contribuenti che subiscono tale violazione, 60 pagheranno perchè ignoranti sui propri diritti, 15 supereranno i termini per il ricorso, solo in 25, su 100, andranno in giudizio e si vedranno tutelati.
Attendiamo da anni una riforma sul sistema della riscossione in linea con lo Statuto del contribuente e con il codice civile.
Roberta Lemma
Responsabile Ufficio Stampa Federcontribuent

lunedì 16 settembre 2013

Poeta e minatore, e' il nonno del pianeta

Poeta e minatore, e' il nonno del pianeta

Siciliano il piu' vecchio del mondo. Si chiama Arturo Licata, ha 111 anni


Arturo Licata e' la persona piu' vecchia del mondo di sesso maschile. Ha 111 anni e vive a Enna

Dopo la morte a 112 anni di Salustiano  "Shorty" Sanchez di origini spagnole, il primato per essere l'uomo più vecchio nel mondo passa ad Arturo Licata, 111 anni. L'anziano vive a Enna e ha festeggiato il compleanno lo scorso 2 maggio, circondato da figli, nipoti e pronipoti. La moglie, Rosa Jannello sposata nel 1929, morì nel 1980: da lei ha avuto sette figli.
Nato nel 1902, Licata ha lavorato per vent'anni nelle miniere di zolfo a Pasquasia, facendo la guardia giurata e poi il conduttore meccanico. Un lavoro faticoso che nel tempo lasciò per intraprendere la carriera di infermiere nel dispensario di Enna: accompagnava i bambini affetti da tubercolosi all'ospedale "Buccheri La Ferla", a Palermo.
Come soldato, durante la colonizzazione fascista, rimase per due anni in Africa, per poi fare rientro in Italia, nella sua Enna. Musicista autodidatta, imparò a suonare la chitarra da giovane e spesso veniva chiamato dagli amici per comporre serenate da dedicare alle donne. Oltre all'indole musicale, Arturo Licata ha coltivato negli anni la passione per la poesia, partecipando anche ad alcuni concorsi e ricevendo dei premi.
Allegro e ancora lucido mentalmente, l'uomo più vecchio del mondo si diverte a raccontare gli aneddoti della sua straordinaria avventura di vita ai tanti nipotini che lo assistono e sono orgogliosi di lui

Siria: Hollande, Francia è paese sovrano

Siria: Hollande, Francia è paese sovrano

In Siria come in Mali



(ANSA) - PARIGI, 15 SET - Il presidente francese, Francois Hollande, respinge le affermazioni su una Francia "a rimorchio" degli Stati Uniti sulla crisi siriana. In diretta tv dall'Eliseo, il presidente ha sottolineato che "la Francia è una nazione sovrana" ed ha aggiunto che "in Mali, come in Siria, non dipende da nessuno".

Russia: incendio in sommergibile atomico

Russia: incendio in sommergibile atomico

Per ora esclusi pericoli. Era in manutenzione dal 2010


Un sommergibile russo K 250 Tomsk (foto dal Web)

Un incendio e' scoppiato sul sottomarino nucleare K-150 Tomsk, in manutenzione in un molo del territorio del Primorie, nell'estremo oriente russo: lo riferisce del ministero locale delle Emergenze. Un rappresentante del cantiere navale Zvezda ha definito improbabile l'ipotesi che l'incendio possa causare un'esplosione nel sommergibile e ha escluso pericoli per i residenti. Il K-150 Tomsk era in riparazione dal 2010 per problemi al motore di raffreddamento del suo reattore nucleare.
Nessun pericolo di contaminazione radioattiva dopo l'incendio scoppiato a bordo sottomarino atomico K-150 Tomsk, in un cantiere navale a circa 25 km da Vladivostok, sul mar del Giappone: lo riferisce l'agenzia Itar-Tass, citando tuttavia solo un ufficiale anonimo della Flotta russa del Pacifico, cui appartiene il sottomarino. ''Non c'e' alcun rischio radioattivo. Le armi sono state rimosse dal sottomarino. La situazione e' completamente sotto controllo'', ha assicurato la fonte, precisando che l'equipaggio e' stato evacuato. Mentre proseguono le operazioni di spegnimento, sono state inviate due navi anti incendio e una per il controllo delle radiazioni. Il rogo e' scoppiato durante alcuni lavori di saldatura nella zona di zavorra del sottomarino dopo che una sega a gas usata per tagliare una grata ha infiammato una vecchia gomma di rivestimento, cavi e vernice. Secondo fonti del quartier generale della Flotta del Pacifico, il pericolo di una esplosione e' minimo perche' la cisterna e' esterna alla parte stagna del sommergibile, dove e' localizzato anche il reattore. Il Tomsk e' dotato normalmente di 24 missili teleguidati. Nel 2011 un altro incendio colpi' un sottomarino nucleare nel nordovest della Russia senza causare feriti.


venerdì 13 settembre 2013

Mps, il bancomat della politica

Mps, il bancomat della politica




Le telefonate a Mussari per chiedere favori e finanziamenti. La Santanchè intercede per conto degli Angelucci
ROMA
Passi che il presidente della banca di Siena, stiamo parlando del Monte dei Paschi di Siena, abbia rapporti molto stretti con l’attuale Pd, un partito che ha tra i suoi dirigenti e militanti vecchi dirigenti e militanti del Pci. Poi bisogna vedere come si sono tradotti questi rapporti. E questo è un filone d’indagine che la a procura di Firenze ha iniziato ad approfondire avendo già raccolto diverse testimonianze.  

Ma a leggere i brogliacci delle intercettazioni telefoniche del presidente di Mps dell’epoca, stiamo parlando del 2010, Giuseppe Mussari, colpiscono le relazioni di interessi molto stretti tra Mussari, cioé la banca, e diversi esponenti del Pdl, falchi e colombe, pitonesse comprese. 

Per non dimenticare nessuno, in questi brogliacci si citano: Matteo Renzi, Massimo D’Alema, Romano Prodi, Giuliano Amato,Enrico Letta, Nicola Latorre, Pierluigi Bersani, Piero Fassino. Nomi di una squadra politicamente nota, quella del Pd a vario titolo. Poi ci sono le sorprese del Pdl: Silvio Berlusconi, Gianni Letta, Daniela Santanché, Guido Crosetto.  

Il neo giudice della Corte Costituzionale, Giuliano Amato, il 14 febbraio del 2010 parla con Mussari e gli chiede «se è vera la voce circa la sua candidatura all’Abi, in modo tale da fare qualcosa per sostenerlo». Mussari conferma l’indiscrezione. C’è un’altra conversazione registrata con Amato, il primo aprile di quell’anno. «Mi vergogno a chiedertelo - esordisce il professore Amato - ma per il nostro torneo ad Orbetello. È importante perché noi siamo ormai sull’uso... Che rimanga immutata la cifra della sponsorizzazione. Ciullini ha fatto sapere che insomma il Monte vorrebbe scendere da 150 a 125». Risponde Mussari: «Va bene. Ma la compensiamo in un altro modo». Amato: «Guarda un po’ se ci riesci. Sennò io non saprei come fare. Trova un gruppo». Mussari lo tranquillizza concludendo: «Lo trovo. Contaci». 

Il 24 febbraio Piero Fassino chiama Mussari per sapere quando lo potrà incontrare a Roma. a il presidente Mps è per una settimana in ferie. «Ricontattami quando rientri per fissare un incontro. Così facciamo un po’ il punto totale». 

Il 4 marzo tocca a Romano Prodi chiamarlo per invitarlo a un convegno sull’Africa: «Non ho nessuna intenzione di rientrare in politica». Con Mussari, Prodi vuole parlare «del pericolo futuro della speculazione internazionale». 

Il 12 marzo Mussari si reca a Palazzo Grazioli. La sera prima, confida al sindaco di Siena Cenni, era a cena dal presidente Berlusconi insieme al direttore generale Mps, Antonio Vigni. 

Il 17 marzo arriva la telefonata del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta: «E’ possibile concedere al Teatro Biondo di Palermo un extrafido di 1.5 miliardi di euro garantito da finanziamenti assicurati dalla Regione e dal Comune». Mussari risponde che se ne occuperà «immediatamente». 

Il 25 marzo Daniela Santanché gli chiede di fissare un appuntamento a Roma per il suo socio, Giampaolo Angelucci del gruppo Tosinvest (che è già cliente Mps). Il presidente Mussari le risponde che la ricontatterà il prossimo lunedì. Anche l’allora sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, vuole incontrare il presidente Mps, e gli dà appuntamento per il martedì successivo in ufficio, al ministro della Difesa. 

Il 6 aprile Mussari è a Roma, e dice al deputato che vuole dimettersi per candidarsi a sindaco di Siena, Franco Ceccuzzi, di aver incontrato Massimo D’Alema e «di averlo informato dell’iniziativa. A tal proposito D’Alema ha detto di voler prima sentire Casini». in un’altra occasione, Mussari parla di politica con D’Alema che lo va a trovare a Siena, in Banca. 

La segretaria, il 19 aprile, gli rammenta che nella prossima andata a Roma dovrà incordare Bersani, Enrico Letta, Latorre, l’ingegnere Caltagirone. A Fabio Borghi, Mussari «gli dice di essere stato dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che aspetta che lo contatti telefonicamente per fissare un appuntamento».