giovedì 29 marzo 2012

Aveva Ragione De Andre' sui nani!!!Renato Brunetta


Renato Brunetta sulla farfallina di Belen a Sanremo: "Senza talento? Merita il Nobel per la comunicazione" 

L'ex ministro della Funzione pubblica, Renato Brunettaintervistato dal settimanale A, è sceso in campo per difendere Belen e il suo tatuaggio inguinale dopo la pioggia di critiche del dopo Sanremo:
"Belen senza talento? Per me merita un nobel per la comunicazione" ha commentato Brunetta, schierandosi con le soubrette contro il ministro Fornero.
"I ministri devono fare i ministri – precisa – si devono occupare delle cose serie. Ho apprezzato molto la risposta di Belen: 'faccio la showgirl, mi comporto da showgirl'. La Fornero faccia la professoressa e vada avanti con la riforma: forza Elsa, decreto, decreto, decreto. Belen è una donna di spettacolo capace di stare sempre al centro dell’attenzione. Non è un talento questo? Ma la cosa più paradossale è che viene criticata da giornali che su ogni pagina mostrano donne trattate come oggetti"
L'ex ministro non risparmia poi stoccate verso La7:
"Da economista mi chiedo: cosa se ne fa Telecom di una rete tv in perdita come La7? Mi rispondo: potere. Abbiamo capito tante cose. Che sono più impure della farfallina mostrata da Belen".

Social CaseHistory Forum, a Milano il 29 marzo


Social CaseHistory Forum, a Milano il 29 marzo

Social CaseHistory Forum, a Milano il 29 marzo

Il 29 marzo, a Milano, presso lo Spazio BlendTower, prenderà il via "l'edizione beta" del Social CaseHistory Forum.
L'appuntamento, nato da un'idea di Lorena Di Stasi supportata da Leonardo Bellini, parte dalla voglia di conoscere meglio e in maniera più approfondita le case history dei brand italiani sui social mediaLa giornata di workshop ha una mission dichiarata che non lascia dubbi: "Solo case history. Niente #fuffa" e ha come obiettivo principale quello raccontare i progetti realizzati dalle aziende sui social media seguendone tutti i passaggi: brief e obiettivi, strategia e soluzioni, risultati ottenuti, lezioni apprese.
L'agenda della giornata è ricca di appuntamenti da non perdere!
Gli interventi spazieranno per tema e per settore: dal Social CRM applicato di Trony, al crowdsourcing per “La creazione di un nuovo prodotto bancario”, dal social engagement innescato da MarcoPolo Expert, al progetto sociale convogliato da "Dash Idee per le mamme", dall’esperienza istituzionale sui social media di ABIFormazione, all'email marketing internazionale di Illy per arrivare alla campagna di prodotto di Samsung Galaxy Note.
Social CaseHistory Forum sarà un momento di confronto in stile barcamp, dove si punterà alla sostanza e non all'apparenza.
L'ingresso gratuito e senza registrazione per tutta la giornata dalle 10 alle 18.

Il cioccolato fa dimagrire. Merito dell'epicatechina


University of California: "Il cioccolato fa dimagrire. Merito dell'epicatechina"

University of California:
© FRANCOIS GUILLOT/AFP

Gioiscano i golosi e si aprano le danze in vista delle imminenti uova di Pasqua, perché dalla California arriva uno studio che "sdogana" il cioccolato come... sostanza dimagrante. 
A dirlo è un team di nutrizionisti della University of California di San Diego, che spiega come un consumo regolare di cioccolato favorisca il calo di peso. Tutto merito dell'epicatechina, un polifenolo contenuto nel cacao che, se assunto quotidianamente in piccole dosi, aiuterebbe a bruciare la calorie, a migliorare la massa muscolare e a combattere l'ipertensione. "È la composizione delle calorie e non il loro numero a determinarne l’impatto sul peso" - spiega la dottoressa Beatrice Golomb, che ha condotto lo studio sulle proprietà organolettiche e dimagranti del "cibo degli dei".
Quindi, il cioccolato sarebbe pronto per uscire dalla lista degli alimenti nemici della linea e entrerebbe di diritto nell'olimpo dei "cibi sani". 
Ma dall'Italia arriva un'obiezione: come sottolineato da Andrea Ghiselli, ricercatore dell’Istituto nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione di Roma, gli studi su questo gustoso alimento vengono spesso condotti utilizzando un cioccolato speciale, povero di grassi e ricco di catechine. Ovvero, esattamente il contrario di quello commercializzato che, purtroppo, è ricco di grassi saturi e di zuccheri. Queste sostanze, spiega Ghiselli, non fanno dimagrire nemmeno un po':
"Per avere la stessa quantità di sostanze benefiche occorre normalmente assumere anche chili di grassi saturi. Se veramente qualcuno confida nelle qualità dimagranti delle catechine allora meglio che beva il te verde".

Arresti coinvolti calciatori serie a

POSSIBILI NUOVI ARRESTI, È BUFERA. MENTANA: COINVOLTI CALCATORI DI SERIE A
di Roberto Buonavoglia
BARI - La svolta dell'inchiesta sul calcioscommesse arriverà "nel giro di 24/48 ore". E sarebbe clamorosa perché si parla dell'arresto di calciatori anche "del massimo campionato". L'annuncio arriva in diretta tv durante il Tg serale di La7. A farlo il direttore Enrico Mentana che ha ricordato che delle indagini si occupano diverse procure, come quelle di Cremona, Bari e Napoli. Se così fosse la cronaca documenterebbe una delle pagine più nere per il calcio italiano. Mentana, a sorpresa, non ha usato giri di parole ed è andato subito al sodo. Ha detto che il "mondo del calcio sta con il fiato sospeso perché è ormai certo che siamo alla vigilia di una nuova ondata di provvedimenti sullo scandalo del calcioscommesse. Si parla, entro 24/48 ore, di un'ondata di arresti che riguarderebbero anche calciatori del massimo campionato". Affermazioni che dalla procura di Bari respingono con il silenzio. Quella di Bari è infatti la procura dalla quale è attesa la svolta. Anche perché nel capoluogo pugliese sono sottoposte ad indagini almeno 19 persone - tra cui nove ex calciatori biancorossi - coinvolte nella presunta combine di nove partite dello scorso campionato di serie A. Tra le partite truccate c'é anche il derby Bari-Lecce (finito 0-2) che permise ai giallorossi di centrare la salvezza proprio in casa dei biancorossi che erano già retrocessi in B. Tuttavia - filtra in ambienti giudiziari - l'attenzione degli inquirenti si sarebbe concentrata nelle ultime ore su un numero ridotto di indagati tra i quali vi sarebbero ex giocatori del Bari, il dirigente di un club pugliese, ristoratori e scommettitori. Posizioni che sarebbero state attentamente vagliate dal gip che ha esaminato le richieste avanzate dal procuratore Antonio Laudati e dal sostituto Ciro Angelillis. Gli ex calciatori biancorossi indagati a Bari sono Daniele Portanova (difensore del Bologna), Alessandro Parisi (difensore del Torino), Simone Bentivoglio, Andrea Masiello (terzino dell'Atalanta), Marco Rossi, Abdelkader Ghezzal, Marco Esposito Antonio Bellavista e Nicola Belmonte. Nel registro degli indagati sono finiti anche i nomi dell'ausiliario ospedaliero barese Angelo Iacovelli, di tre ristoratori ritenuti complici dei calciatori - Nico De Tullio, Onofrio De Benedictis e Francesco De Napoli - di scommettitori e di loro amici: Arianna Pinto, Giovanni Carella, Fabio Giacobbe, lo zingaro Victor Kondic, Leonardo Picci e l'albanese Armand Caca. Le accuse contestate a vario titolo sono di associazione per delinquere e frode sportiva. Le partite sotto la lente degli inquirenti sono le ultime nove del campionato di calcio 2010/2011, in particolare Bari-Lecce, Palermo-Bari, Bologna-Bari, Bari-Chievo e Bari-Sampdoria. C'é anche Udinese-Bari del maggio 2010, una delle ultime del campionato 2009/2010. Per l'accusa, sono state truccate dai calciatori biancorossi che hanno così tradito il club e la loro tifoseria.

mercoledì 28 marzo 2012

OCCUPYAMO Piazza Affari!


OCCUPYAMO Piazza Affari!

 Il 31 marzo tutte/i in piazza!
Concentramento ore 14.00 
P.zza Medaglie d’Oro (MM 3 P. Romana)

Contro il governo delle Banche e della Finanza
NO Debito: non vogliamo pagare il loro debito!

Costruiamo il nostro futuro!

Contro le politiche antisociali del governo Monti!

Per un diverso modello sociale ed economico fondato sul pubblico e sui beni comuni!


Proponiamo a tutte le forze organizzate, alle lavoratrici e ai lavoratori, ai giovani e alle donne, ai pensionati e ai migranti, di promuovere insieme la grande manifestazione nazionale che si terrà a Milano il prossimo 31 marzo!  

CONTRO
-         le misure “lacrime e sangue” e la macelleria sociale del governo Monti
-         l’eliminazione dei diritti dei lavoratori in nome del pareggio di bilancio, per pagare il debito agli stessi affaristi e speculatori che l’hanno creato
-      la repressione che tenta di fermare e dividere il movimento popolare che va opponendosi al dilagare della precarizzazione, della disoccupazione di massa, della devastazione ambientale

PER
-      estendere la solidarietà alle lotte in Italia e in tutto il mondo: dalla Val Susa al popolo greco, alla Wagon-Lits di Milano, alla Esselunga, alla Fiat e alle lotte dei migranti
-      unire le lotte e creare un'opposizione sociale e politica di massa, capace di incidere e contare che
-      un diverso modello sociale ed economico fondato sui beni comuni, per garantire il diritto a sanità, servizi sociali e reddito per tutti, lavoro dignitoso, libertà e democrazia.


Per informazioni: Comitato No Debito Milano: tel. 339.3418325 - www.nodebito.it

Quando i lavoratori si incazzano davvero,Alcoa: fatto l'accordo, l'azienda ritira la mobilità


Alcoa: fatto l'accordo, l'azienda ritira la mobilità

Fiom: intesa storica, ma partita non è chiusa

28 marzo, 00:39
ROMA - Raggiunto l'accordo al Ministero dello sviluppo economico sulla vertenza Alcoa. L'azienda ha accettato di ritirare la procedura di mobilita' e ha acconsentito a mantenere attivo lo stabilimento fino al 31 dicembre 2012. Il ministro Passera e il sottosegretario De Vincenti hanno seguito la trattativa fino alla chiusura dell'accordo.
In tarda serata, presso il ministero dello Sviluppo economico, e' stato raggiunto un accordo tra Alcoa, sindacati, Regione Sardegna e Provincia del Sulcis-Iglesiente e Governo per la gestione della complessa situazione di crisi venutasi a creare in seguito alla dichiarata chiusura dello stabilimento di Portovesme. Lo comunica una nota del Ministero. L'azienda, in seguito all'intesa raggiunta, ha accettato di chiudere la procedura di mobilita' e ha acconsentito a mantenere attivo lo stabilimento fino al 31 dicembre 2012, in presenza di manifestazioni di interesse (l'attivita' cesserà invece il 31 ottobre in assenza di tali manifestazioni). In entrambi i casi, scattera' la cassa integrazione per tutti i dipendenti. Per almeno un anno - prosegue la nota - l'impianto sara' poi mantenuto in condizioni di efficienza, così da garantire - nel caso del subentro di nuovi azionisti - una pronta ripresa della produzione. L'accordo prevede inoltre un impegno straordinario del governo per trovare soluzione al problema del costo dell'energia elettrica, oltre a un impegno delle istituzioni regionali e locali a migliorare la dotazione infrastrutturale del territorio.
Raggiunto un ''storico accordo'': ritirati i licenziamenti e assicurata continuità industriale fino a fine 2012. Cosi' il segretario nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli commenta l'esito della trattativa al ministero dello sviluppo economico sulla vertenza Alcoa. Ma ''la partita non e' chiusa - avverte - Ora bisogna costruire le condizioni di competitivita' per la cessione e la continuita' industriale''. La Fim-Cisl, precisa una nota, ''esprime grande soddisfazione per il raggiungimento di una intesa fino a poche ore fa impensabile che consente di lavorare d'intesa con il governo per assicurare la continuita' produttiva e la salvaguardia dei posti di lavoro in un'area particolarmente critica della Sardegna. E' il frutto delle iniziative di lotta e della capacita' negoziale del sindacato e del ruolo positivo esercitato dal Mise sin qui''. Giovedi', conclude Bentivogli, si svolgeranno le assemblee a Portovesme con i segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm.

Rai la nuova spartizione


Nomine Rai, Agcom e Garante della Privacy, come partecipare alla campagna Vogliamo trasparenza

Nomine trasparenti per un informazione libera. È questo il manifesto di Vogliamo trasparenza, la prima campagna lanciata da Open Media Coalition, una sigla che nasce dall'impegno comune di associazioni, comitati e gruppi italiani che si battono per la libertà di informazione e il pluralismo alla quale partecipano, tra le altre, anche Valigia Blu,AltroconsumoArticolo 21 e Datagov
Tra pochi giorni il Parlamento ed il Governo saranno chiamati a nominare i nuovi membri del Garante della privacy, dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e del Consiglio di Amministrazione della Rai. Spetterà a tali soggetti garantire ai cittadini e ai media un'effettiva libertà di informazione e di assicurare l'indipendenza e la pluralità dei media. Sedici uomini dai quali dipende in buona parte il futuro dell'informazione nel nostro Paese e, conseguentemente, la misura di libertà e democrazia della quale disporremo.
Come si legge nel manifesto della campagna:
"Sin qui, la loro nomina è avvenuta nel buio delle segrete stanze del Parlamento e di Palazzo Chigi, lontano dallo sguardo indiscreto dei cittadini, al riparo dall’attenzione dei media e, soprattutto, al di fuori di ogni meccanismo di selezione scientifico e meritocratico. Le conseguenze di tale sistema di selezione sono evidenti: scarsa indipendenza dai mandanti politici, poca competenza ed assoluta assenza di trasparenza nelle dinamiche che ne hanno, sin qui, guidato l’operato.
È ora di dire basta.
È ora di chiedere ed anzi esigere dal Parlamento e dal Governo che alla selezione degli uomini dai quali dipenderà l’informazione del Paese negli anni che verranno si proceda attraverso un meccanismo trasparente e rigoroso, con cittadini e media ad osservare che tutto proceda nel rispetto delle regole e candidati presentati in modo palese e selezionati sulla base ed in ragione delle loro competenze e posizioni su temi e questioni che si troveranno ad affrontare e non già delle correnti politiche, delle quote o lottizzazioni. È muovendo da questi presupposti che Transparancy Watch coalition, neonata-coalizione di numerose associazioni di cittadini, consumatori ed imprese ha deciso di lanciare una campagna sulla trasparenza nelle nomine del CdA della RAI e dei componenti dell’Ufficio per il Garante per la privacy e quelli dell’Autorità Garante delle comunicazioni. La richiesta è tanto semplice quanto rivoluzionaria: Parlamento e Governo adottino un sistema di selezione aperto, trasparente e rigoroso e si assumano così la responsabilità – almeno politica – delle loro scelte"
Per partecipare alla campagna per la trasparenza delle nomine dei componenti del Consiglio di amministrazione della RAI, dei membri dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e del Garante Privacy puoi condividere e inoltrare questa lettera ai Segretari di partito:
"Caro Segretario, nei prossimi giorni il Suo partito, assieme alle altre forza politiche di maggioranza ed opposizione nonché al Governo, dovrà procedere alla nomina dei membri dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, a quelli del Garante per la privacy ed a quelli del Consiglio di amministrazione della RAI. Sono 16 uomini dai quali dipende, in larga misura, la libertà di informazione e, quindi, la democrazia della quale il Paese disporrà nei prossimi anni. Le nomine di questi uomini non sono un fatto privato – ancorché come tale siano state sin qui trattate – ma pubblico.
Cittadini, opinione pubblica e media devono essere informati su modalità e dinamiche attraverso le quali si procederà alle nomine e conoscere, per tempo, i nomi dei candidati a ricoprire cariche tanto importanti per il futuro del Paese. Non possiamo continuare ad esserne tenuti all’oscuro ed esser costretti a scoprire chi sono, solo il giorno dopo l’avvenuta nomina. Non è giusto, non è democratico ma, soprattutto non è trasparente.
Nella convinzione che condivida questi principi, La preghiamo di rispondere a questecinque domande:
Chi sono i candidati che il Suo partito ha proposto o sta per proporre?
Attraverso quale dinamica sono stati selezionati o verranno selezionati?
Perché il Suo partito non ha, sin qui, pubblicato l’elenco dei Vostri candidati?
Il Suo partito pubblicherà i nomi dei candidati o imporrà ai cittadini di attendere sino al giorno dopo la loro eventuale nomina per conoscerne i nomi?
Il Suo partito ritiene che la trasparenza nella nomina dei membri dell’Authority per le comunicazioni, dell’Authority per la privacy e del Consiglio d’Amministrazione della RAI sia una questione di democrazia?
Noi vogliamo trasparenza. È una richiesta legittima? Può scriverci a questo indirizzo vogliamotrasparenza@vogliamotrasparenza.it  pubblicare la risposta sul sito del Suo Partito o, invece, registrare una video risposta e pubblicarla sul nostro canale YouTube. Tutte le risposte saranno rese accessibili sulla piattaforma della campagna e diffuse attraverso i nostri canali social. Egualmente ed attraverso i medesimi canali daremo conto delle mancate risposte. Grazie ed a presto in una società più trasparente e, quindi, più democratica".