mercoledì 29 febbraio 2012

Ebook per la scuola: secondo il sondaggio di Studenti.it gli italiani preferiscono i libri



Ebook per la scuola: secondo il sondaggio di Studenti.it gli italiani preferiscono i libri

Ebook per la scuola: secondo il sondaggio di Studenti.it gli italiani preferiscono i libri

A scuola è iniziata la "rivoluzione digitale": dopo il lancio di iBooks Author di casa Apple e la direttiva del ministro dell'Istruzione, che manda in pensione i libri cartacei a partire dal prossimo anno scolastico, gli ebook entrano con vigore anche nel sistema scolastico italiano.
Ma loro, gli studenti, cosa ne pensano? Nessuno si è preoccupato di interpellarli e, secondo un sondaggio di Studenti.it, oltre la metà dei diretti interessati non sarebbe poi così entusiasta all'idea di studiare su un e-reader.
Il sondaggio è stato così posto: 
A scuola dal prossimo anno libri in formato digitale: ti piace la novità?
il 32% (332 persone) ha risposto con Sì, sarà un bel risparmio; il 21% (214 persone) ha risposto Sì, è una svolta ecologica; mentre ben il 46% (472 votanti) ha scelto la terza opzione: No, preferisco la carta.
Gli "scettici" ne fanno una sia una questione di priorità ("Ci sono tantissime cose da riformare nelle scuole italiane e loro che fanno? Pensano ai libri digitali!") che di comfort ("Dopo un po' fanno male gli occhi"). E anche tra coloro che si sono detti favorevoli c'è chi non dimentica l'effetto-madeleine:"Il libro cartaceo non deve scomparire perché è bello anche sfogliare le pagine e sentire l'odore della carta".

Daytona 500 miglia: spaventoso incidente per Juan Pablo Montoya Daytona 500 miglia: spaventoso incidente per Juan Pablo Montoya




Daytona 500 miglia: spaventoso incidente per Juan Pablo Montoya


Tanta paura ma, per fortuna, nessuna conseguenza per Juan Pablo Montoya, coinvolto in un colossale incidente sul circuito della Daytona 500, la gara più famosa della NASCAR. Al 160° giro, con la safety car in pista, l'ex pilota di Formula 1 è andato a schiantarsi contro un mezzo usato per il recupero dei detriti. L'impatto ha provocato una grossa esplosione, dalla quale però il pilota è uscito indenne sulle sue gambe. 
L'incidente sarebbe stato provocato da un guasto meccanico alla vettura di Montoya: per domare l'incendio sono state necessarie due ore di lavoro. La vittoria è andata a Matt Kenseth, pilota dellaFord che bissa il successo del 2009.
 


Allora è Padania BABBIONA


Francesco Belsito, il tesoriere della Lega Nord con lauree false nell'inchiesta de Il Secolo XIX

Francesco Belsito, il tesoriere della Lega Nord con lauree false nell'inchiesta de Il Secolo XIX

Ne aveva scritto anche Gian Antonio Stella sul Corriere della sera. Francesco Belsito è il tesoriere della Lega Nord che è stato accusato da un’inchiesta del Secolo XIX, di manovre finanziarie e comportamenti sospetti. Secondo il Secolo XIX Belsito si sarebbe raccolto così un patrimonio da almeno due miliardi di vecchie lire.
Il tesoriere ha alle spalle alcune vicende giudiziarie: a 22 anni era stato fermato alla guida senza patente, poi era stato denunciato dall’università di Genova per colpa di un diploma probabilmente farlocco che secondo i carabinieri del posto aveva due anomalie grosse: il suo nome non risultava nell’elenco degli esaminandi, la firma del preside non corrispondeva. Il tesoriere aveva raccontato ai giornali di essersi diplomato al Palazzi, nel capoluogo ligure, ma proprio Libero aveva verificato il "mistero delle due lauree di Belsito, che non hanno valore in Italia, conseguite a Malta e Inghilterra nonostante l’interessato affermi di conoscere solo il francese". L'unica cosa certa, a detta del Secolo XIX , è che l' Università di Genova non solo gli annullò ogni percorso accademico ma, sentendo puzza di bruciato, smistò il diploma alla magistratura. 
Roberto Calderoli spiega d'avere avuto assicurazione sulla sua amministrazione come tesoriere della Lega Nord, ma all'interno del partito non tutti sono sicuri e cominciano a nascere forti dubbi soprattutto sugli investimenti in Tanzania: "un' operazione come quella in Tanzania era da matti, che non si doveva fare" aveva detto Calderoli stesso.

L'infografica di Social Jumpstart: cosa succede sui social media ogni 60 secondi


L'infografica di Social Jumpstart: cosa succede sui social media ogni 60 secondi 

L'infografica di Social Jumpstart: cosa succede sui social media ogni 60 secondi

Social Jumpstart, agenzia statunitense specializzata in social media e small business, si è divertita a creare un'interessante infografica che descrive l'attività degli utenti dei social media per ogni singolo ogni minuto. 
La quantità di cose che succedono ogni sessanta secondi su Twitter, Facebook e gli altri social è impressionante: quasi 2.000 nuovi visitatori su Pintereste altrettanti checkin su Foursquare. Ma anche 3.125nuove foto pubblicate su Flickr3.500 nuoveconnessioni su Tagged7.1610 ricerche su LinkedIn.
E poi si passa ai grandi numeri dei big: ogni minuto ci sono 157.000 nuovi "cinguettii" su Twitter700.000messaggi su Facebook e oltre 2 milioni di video visualizzati su YouTube

Siria, il nunzio: «Fucilati bimbi di pochi mesi» L'Onu: 7.500 vittime dall'inizio della rivolta


Siria, il nunzio: «Fucilati bimbi di pochi mesi»
L'Onu: 7.500 vittime dall'inizio della rivolta
"Mi ha impressionato vedere i bambini vittime di questo conflitto. L'Unicef parla ormai di 500 bambini morti. Qualche giorno fa leggevo una notizia di un piccolo bebè, di soli 10 mesi, che era stato preso con tutta la sua famiglia, se non erro di 17 persone, in una città vicino a Homs: tutta la famiglia è stata messa al muro e mitragliata, compreso questo bebè di 10 mesi. Qualche giorno prima avevo letto un'altra storia, ancora molto triste: una bambina che partecipava al funerale di un'altra bambina falciata da colpi di arma da fuoco". Il nunzio a Damasco, monsignor Mario Zenari, descrive così, in un'intervista a Radio Vaticana, la situazione in Siria. "A Homs - prosegue Zenai - c'è una grave crisi umanitaria: scarseggiano i viveri di prima necessità, scarseggiano le medicine, è difficile soccorrere e curare i feriti, seppellire i morti. Inoltre ci sono le sofferenze di tutta la popolazione in questo Paese. Si parla ormai di migliaia e migliaia di sfollati, di gente che vive naturalmente con grave difficoltà per scarsità di generi di prima necessità".

Anche se le possibilità di dialogo "sembrano allontanarsi sempre di più - aggiunge il nunzio apostolico - la comunità internazionale non deve lasciar cadere le braccia. Bisogna continuamente cercare, tentare di trovare delle occasioni, delle vie, e mantenere vivo a tutti i costi, questo interesse per arrivare alla cessazione delle ostilità, dello spargimento di sangue e tentare una via di uscita. La cosa più urgente sarebbe di riuscire ad arrivare ad una cessazione del conflitto in alcune zone - come ad esempio ad Homs - per poter concedere e permettere alle istituzioni umanitarie di portare soccorso".

Secondo le stime dell'Onu, in Siria la repressione delle rivolte contro il regime del presidente Bashar al-Assad ha causato oltre 7.500 morti in poco meno di un anno.

Unicef, Figli delle città: rapporto 2012 su minori e urbanizzazione


Unicef, Figli delle città: rapporto 2012 su minori e urbanizzazione 

Unicef, Figli delle città: rapporto 2012 su minori e urbanizzazione

L'Unicef ha pubblicato il rapporto 2012 su minori e urbanizzazione: Figli delle città.
"Le città crescono, diventano megalopoli (ben 21 superano oggi i 10 milioni di abitanti) e nelle città crescono i bambini: oltre un miliardo di esseri umani tra 0 e 18 anni vivono in ambiente urbano, e il loro numero sale a dismisura per effetto di un'urbanizzazione ormai inarrestabile"
È solo la premessa del rapporto, ma già evidenzia la situazione complicata e precaria dell'infanzia nel mondo. il Direttore dell'UNICEF Anthony Lake ha ricordato l'importanza di un intervento di sviluppo basato sull'equità e sull'inclusione:
"Oggi, sempre più bambini vivono negli slum e nelle baraccopoli e sono tra i più svantaggiati e vulnerabili al mondo, privati della maggior parte dei servizi di base e del diritto di crescere bene. Escludendo questi bambini che vivono negli slum non solo li priviamo della possibilità di sviluppare il proprio potenziale, ma priviamo anche le loro società di benefici economici che derivano da una popolazione urbana in buona salute e ben istruita"
Nel rapporto emergono le situazioni difficili nel mondo. Oggi la metà della popolazione mondiale vive in aree urbane, e circa un terzo di essa abita in baraccopoli e slum, dove si concentrano povertà, emarginazione e discriminazione, entro il 2020, oltre 1,4 miliardi di persone abiterà negli slumcittadini. Ma il rapporto vuole raccontare le condizioni di disagio che i bambini che vivono nei contesti urbani e come le avversità patite vengono spesso nascoste dalle medie statistiche su cui si basano le decisioni relative allo stanziamento di risorse.
Per l'Unicef "è essenziale concentrarsi sull'equità, raggiungendo i bambini più poveri dovunque essi vivano". Da qui l'appello dell'organizzazione che "chiede con forza ai governi di mettere i bambini al centro dei piani urbanistici e di ampliare e aumentare i servizi per tutti, cominciando con l'avere a disposizione dati più accurati e più specifici per identificare e colmare le disparità tra i bambini nelle aree urbane"ha spiegato il presidente dell'Unicef Italia, Giacomo Guerrera.

Rossi Vs. Stoner

ASFALTO SPORCO RALLENTA VALE

Casey Stoner si mette tutti dietro a a Sepang. Il pilota della Honda è stato infatti il più veloce del primo giorno di test della MotoGp in Malaysia: il campione del mondo è in ottima forma e in barba alla massima di Enzo Ferrari, la nascita della prima figlia Alessandra, non ha scalfito in alcun modo le doti del giovane australiano. Il tempo di Stoner, 2'01"761, è più lento del record fatto segnare nella scorsa tornata di test sulla pista malese, ma c'é da considerare la facilità con la quale il campione del mondo sembra fare i tempi. Il passo del pilota della Honda è quasi sempre vicino al suo migliore. Ed i pochi giri inanellati in questa prima giornata da Stoner (solo 16) testimoniano il livello di confidenza che c'é con la nuova RC213V. Il neo papà campione del mondo, dunque, non sembra aver accusato molto il colpo dell'arrivo della sua primogenita.
"E invece - ha detto l'australiano - è stata dura svegliarsi presto per andare via a prendere l'aereo mentre Ally si svegliava per fare la pappa. Per me è una situazione nuova e per certi versi non vedo l'ora di tornare a casa. Per quanto riguarda il test, tutto è andato abbastanza bene. Se non fosse stato per le condizioni dell'asfalto che abbiamo trovato e per la pioggia avremmo potuto girare più forte, diciamo di almeno un secondo e mezzo". La classifica dei tempi della prima giornata vede due Honda in vetta, mentre per i piloti Yamaha c'é da provare un nuovo motore e un nuovo cambio, che prefigura quello che verrà usato nella stagione 2012. Con due Honda e due Yamaha ufficiali davanti a tutti, ci si aspettava di trovare anche le Ducati, almeno in coda alla coppia giapponese. Così non è poiché il quinto di giornata è Alvaro Bautista con la Honda privata del Team Gresini.
Il primo dei piloti di Borgo Panigale è l'americano Nicky Hayden, sesto. Valentino Rossi è ottavo (2'03"245), alle spalle dell'inglese Cal Crutchlow su Yamaha privata. La Ducati, per lui, ha portato nuove strategie per l'elettronica della Desmosedici come da richieste ricevute dopo il primo test di Sepang. Rossi in questa giornata non si è risparmiato, con quasi 40 giri. Valentino ha anche montato le gomme rain ed è uscito sotto il tradizionale scroscio pomeridiano di Sepang. "Sarebbe stato meglio partire alle 11, come gli altri, perché prima l'asfalto era molto sporco e nel momento in cui le condizioni hanno cominciato a migliorare, la gomma aveva già una quindicina di giri. Questa mattina paradossalmente abbiamo iniziato troppo presto". Il fatto che Rossi abbia girato molto in questo primo giorno è segno di un impegno fuori dal comune per cercare di portare la Desmosedici sempre più vicina ai concorrenti giapponesi. "Il risultato è che oggi non abbiamo fatto molto, non abbiamo nemmeno cominciato a lavorare sui software nuovi che abbiamo a disposizione per queste prove".