domenica 23 settembre 2012

Lettera di un nostro assiduo lettore a " BERSANI"


Egregio Bersani,

le rivolgo soltanto alcune domande invitandola a sollecitarne la soluzione :

Perchè della riduzione del numero dei Parlamentari non se ne parla più? Non mi dica che quella ridicola parvenza di riduzione da 630 a 508 (deputati) e da 315 a 254 (senatori) è stata accantonata!!

Il taglio delle Auto Blu che fine ha fatto?

Perchè non si parla più del taglio degli stipendi dei parlamentari? Domanda ironica : Bersani  secondo lei perchè?

Perchè ......................................................................?

Annunci, annunci, annunci e pochissime soluzioni!!!!

Bersani, per dirla alla sua maniera, noi cittadini non siamo mica Cip e Ciop!! Quindi non rompetici le ...... noci!!

Saluti.

Una pillola per curare la sclerosi multipla?

Una pillola per curare la sclerosi multipla?

Un nuovo trattamento medicinale di tipo orale per il trattamento di pazienti afflitti da sclerosi multipla in fase iniziale ha mostrato risultati promettenti in due differenti sperimentazioni cliniche. La ricerca è stata pubblicata mercoledì scorso sul New England Journal of Medicine, la nuova pillola potrebbe diventare il terzo trattamento disponibile per la cura della sclerosi multipla e potenzialmente il più sicuro ed efficace.La sclerosi multipla è una malattia degenerativa che porta al danneggiamento progressivo dei neuroni del cervello e del midollo spinale. La gran parte delle persone affette soffre di una forma chiamata recidivante, caratterizzata da infiammazioni che provocano lesioni al cervello causando sintomi di tipo neurologico. Circa la metà di chi soffre delle persone che soffrono di sclerosi sviluppa una forma degenerativa che porta alla comparsa di disabilità permanenti. Fino a 20 anni fa era una malattia incurabile. Oggi esistono 9 farmaci capaci di ridurre i disagi che affliggono i pazienti agli stadi iniziali del decorso. Altri medicinali sono in corso di sperimentazione, ma la maggior parte dei malati che si trovano nella fase iniziale della malattia sono curati per mezzo di iniezioni.[leggianche art=52444]Il medicinale in questione si chiama BG-12 ed è stato sviluppato dalla Biogen Idec. Secondo le sperimentazioni sarebbe in grado di ridurre del 50% i tassi di ricaduta nei pazienti afflitti da sclerosi multipla recidivante, di abbassare significativamente la frequenza delle lesioni cerebrali spesso associate alla malattia e di rallentare il progresso dei sintomi se comparata con un placebo. Per dimostrare l'efficacia del medicinale i ricercatori hanno diviso i pazienti in tre gruppi. Gli appartenenti a due di essi sono stati trattati con 240 milligrammi di BG-12 per 2/3 volte al giorno, mentre chi faceva parte del terzo gruppo ha ricevuto un placebo.In origine il BG-12 è un anti-infiammatorio utilizzato per la protezione del sistema nervoso. Gli unici effetti collaterali messi in evidenza nel trattamento della sclerosi multipla sono state temporanee vampate di calore e disagi gastrointestinali tra cui vomito, nausea e diarrea, che in ogni caso tendono a sparire dopo le prime settimane di cura.Quella appena superata era la terza fase del percorso che negli Usa porta all'approvazione ufficiale di un farmaco nella cura di una determinata malattia. Entro la fine dell'anno la Food and Drug Administration dovrebbe dare il suo parere definitivo.[leggianche art=53064]Fino ad oggi i pazienti che soffrono di sclerosi sono curati con gli interferoni, che riducono il tasso di ricaduta di circa il 30% ma che non riescono a rallentare la progressione dei sintomi e dei disagi connessi. La settimana scorsa la Food and Drug Administration ha approvato un altro medicinale orale, l'Aubagio, che contribuisce ad una riduzione del tasso di ricaduta della stessa percentuale rispetto agli interferoni ma che ha il vantaggio di essere assumibile per bocca. Altri due farmaci sono considerati maggiormente efficaci, il Tysabri ed il Gilenya, ma hanno effetti collaterali che comprendono anche la morte. Per questo vengono utilizzati solo quando tutti gli altri trattamenti sono vengono più considerati efficaci."E' un giorno luminoso per i pazienti afflitti da sclerosi multipla" ha spiegato il dottor Robert Fox, direttore del Mellen Center for Multiple Sclerosis Treatment and Research della Cleveland Clinic ed autore di uno dei due studi che potrebbero portare all'approvazione del BG-12, "ma c'è ancora una nuvola grigia sopra la testa dei pazienti con la sclerosi multipla progressiva". M