mercoledì 14 marzo 2012

Violenza sessuale, tre episodi in ultime ore


Violenza sessuale, tre episodi in ultime ore

Foggia: stuprata una 13enne, adescata da coetanei su Facebook. Altre due violenze nel Comasco e nel Veronese

14 marzo, 13:42
Violenza sessuale Violenza sessuale
Violenza sessuale, tre episodi in ultime ore
CERIGNOLA (FOGGIA)  - Aveva conosciuto uno dei suoi violentatori su Facebook la ragazzina di 13 anni sequestrata e violentata a Cerignola da due ragazzini di 14 anni, alla presenza di tre tredicenni. I due quattordicenni, su disposizione del tribunale per i minorenni di Bari, sono stati collocati oggi in comunità. I tredicenni non sono imputabili a causa dell'età. Secondo le indagini della polizia, dopo i primi contatti sul social network, il quattordicenne e la ragazzina, il 2 febbraio scorso,si danno appuntamento per conoscersi. Durante l'incontro, il 14enne tenta di andare subito al sodo, provocando l'irrigidimento dell'amica. Il 18 febbraio c'é l'incontro 'chiarificatore', al quale partecipano l'altro 14enne e i tre tredicenni. Durante l'incontro ciascun adolescente ha un ruolo preciso: uno fa da vedetta, l'altro copre le via di fuga, l'altro ancora riprende le scene (i baci tra la tredicenne e il 14enne adescatore) con il telefonino. Ottenuto il filmato, i due indagati 14enni hanno minacciato la vittima di pubblicare il video su Youtube se non avesse acconsentito alla loro richiesta di avere rapporti sessuali, anche completi, con tutti e due. "La ragazzina - ha spiegato il dirigente del commissariato di Cerignola, Giampaolo Patruno - per paura di veder violata la propria dignità, ha acconsentito". I rapporti completi sono stati consumati solo dai due ragazzi di 14 anni. Teatro della violenza è stata una casa disabitata alla periferia di Cerignola. "Per fortuna - ha proseguito Patruno - la vittima ha trovato poi il coraggio di confidarsi con un'amica maggiorenne che l'ha aiutata a parlare con i genitori". La ragazzina è stata quindi accompagnata in commissariato dove ha raccontato ad una poliziotta tutto quello che le era accaduto. "Si tratta di un episodio molto triste, perché parliamo di una violenza subita da una giovanissima a Cerignola ad opera di suoi coetanei", ha detto il dirigente della squadra mobile di Foggia, Alfredo Fabbrocini.

VIOLENZA SESSUALE SU UNA TREDICENNE, ARRESTATI 2 MAROCCHINI - Arrestati dai carabinieri di Peschiera del Garda (Verona) due pregiudicati marocchini per violenza sessuale su una bambina di 13 anni. La minore, in compagnia della cugina di 11 anni, si stava recando in un supermercato, quando i due uomini, dopo averle inseguite a piedi le hanno bloccate. Dopo averle minacciate verbalmente, uno degli indagati le ha stretto con una mano il seno per quasi 1 minuto, ansimando e proferendo parole incomprensibili, mentre la cuginetta, dal terrore, ha perso i sensi, cadendo a terra. La 13enne, urlando dal dolore, è riuscita a divincolarsi e a chiedere aiuto ai passanti, mentre i due violentatori sono fuggiti. La ragazzina, dopo aver prestato soccorso alla cugina, ha tentato di rincorrere i due immigrati chiamando nel frattempo con il cellulare i carabinieri. I militari dell'Arma hanno poi rintracciato i due marocchini, arrestandoli. Sempre a Peschiera è stato arrestato anche un italiano, Tomas Baroni, 38 anni, sorpreso all'interno di un centro commerciale intento a masturbarsi in presenza di una ragazzina di 13 anni che stava andando in bagno. Gli addetti alla sicurezza del centro commerciale, hanno chiamato i carabinieri che hanno bloccato l'uomo mentre tentava di lasciare il supermercato.

RAGAZZA VIOLENTATA NEL COMASCO 
 - Una ragazza di 20 anni è stata aggredita e violentata nella notte tra sabato e domenica a Cantù, nel Comasco, ma lo si è appreso solamente nelle ultime ore. All'aggressione, denunciata ai carabinieri, ha assistito una coetanea con la quale la giovane era uscita verso l'una di notte per andare a prendere le sigarette ad un distributore automatico. Secondo il racconto delle ragazze, poco dopo essersi allontanate dalla tabaccheria hanno notato un uomo che le ha seguite, prima a passo normale, poi ha accelerato e si è messo a correre, raggiungendo una delle due, che è stata bloccata e violentata. L'altra, nel frattempo, è riuscita a dare l'allarme, ma quando sono arrivati i carabinieri l'aggressore era già fuggito. La violenza si è consumata in una zona piuttosto isolata della cittadina brianzola. La giovane vittima dello stupro è stata trasferita in ospedale a Milano dove l'hanno raggiunta i familiari.

L'ironia di Marcegaglia su Fornero «Ci daranno una paccata e basta


L'ironia di Marcegaglia su Fornero
«Ci daranno una paccata e basta


La leader degli industriali contro Fornero: «Tutto sulla pelle della gente, in gioco posti di lavoro» VIDEO. Ieri paccata di Fornero ai sindacati: «Niente soldi se non dite sì». Nuovo vertice con Cgil, Cisl e Uil, ministro impone silenzio stampa.
Marcegaglia, contro Fornero


«Non innamoriamoci di un disegno teorico sulla pelle della gente», dice la leader degli industriali, Emma Marcegaglia, dell'impianto della riforma del Lavoro presentata dal ministro Elsa Fornero. Servono invece, avverte, «pragmatismo e concretezza». Perchè sono in gioco «posti di lavoro»

Siria, il Ministero degli Esteri sospende le attività...


Siria, il Ministero degli Esteri sospende le attività...


Il Ministero degli Esteri italiano ha sospeso tutte le attività dell’ambasciatore italiano a Damasco. Dopo il rapporto di Amnesty International secondo cui sarebbero state uccise oltre 8.000 persone durante la repressione delle rivolte contro il regime siriano di Bashir al-Assad. “Anche in considerazione delle gravi condizioni di sicurezza 








Leggi articolo: Siria, il Ministero degli Esteri sospende le attività dell’ambasciatore a Damasco 

Indagato il consigliere regionale del Pdl Angelo Giammario


Indagato il consigliere regionale del Pdl Angelo Giammario

L'accusa e' di corruzione e finanziamento illecito ai partiti

14 marzo, 13:52
(ANSA) - MILANO, 14 MAR - Il vicepresidente della commissione ambiente della regione Lombardia Angelo Giammario (Pdl) e' indagato dalla procura di Milano per corruzione e finanziamento illecito dei partiti. Stamani i suoi uffici in Regione sono stati perquisiti dai carabinieri del Noe. L'inchiesta e' coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo ed e' stata affidata al pm Giordano Baggio. Eletto in regione nel 2005, e' stato anche sottosegretario lombardo ai rapporti con la citta' di Milano, inoltre fa parte del cda della Bocconi.

Belgio: lo choc per la strage di bimbi in Svizzera


Belgio: lo choc per la strage di bimbi in Svizzera 


Belgio: lo choc per la strage di bimbi in Svizzera
Fiandre sotto choc: la cittadina di Heverlee, vicino a Lovanio, piange insieme a quella di Lommel le 28 vittime del pullman che ierisera si è schiantato in Svizzera. Nelle due scuole coinvolte, equipe di psicologi assitono parenti, professori e scolari. “Gli altri bambini...

La battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci sotto un dipinto del Vasari?


La battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci sotto un dipinto del Vasari?

Il celeberrimo affresco leonardesco, La battaglia di Anghiari, potrebbe essere celato dietro ad un altro affresco, La Battaglia di Marciano, dipinto da Giorgio Vasari nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. 
Dietro il dipinto del Vasari sono state infatti ritrovate tracce di pigmenti attribuibili ai colori usati da Leonardo Da Vinci: una lacca rossa e un nero contenente manganese e ferro, quest'ultimo usato dal genio fiorentino anche per dipingere la Gioconda e per il San Giovanni Battista
La tesi secondi cui La Battaglia di Anghiari potrebbe realmente celarsi dietro l'opera del Vasari è sostenuta anche da un indizio - Cerca Trova - lasciato da Vasari sulla sua opera, oltre che da un appunto lasciato da Leonardo stesso:
"Proseguo a rilento a dipingere la mia Gioconda e pochi giorni fa ho ricevuto l'incarico di affrescare una parete di Palazzo Vecchio con l'immagine della Battaglia di Anghiari". 

Giappone, tre forti scosse di terremoto A Tokyo tremano


Giappone, tre forti scosse di terremoto
A Tokyo tremano le case

Lanciato e poi cancellato allarme tsunami. Tv pubblica:
nessun problema per le centrali nucleari




      
Il grafico dell'Agenzia meteorologica giapponese
TOKYO - La Japan Meteorological Agency (Jma) ha cancellato l'allerta tsunami fino a 50 cm, lanciato dopo il sisma delle 18.09 locali (10.09 in Italia) di magnitudo 6.8 (con intensità 4) della scala Richter. Il sisma è avvenuto al largo del nord-est del Giappone, con epicentro nelle acque del Pacifico a 210 chilometri dalle coste dell'isola di Hokkaido, nell'estremo nord del Paese, a una profondità di soli 10 chilometri. La tv pubblica Nhk ha detto che il sisma non ha creato anomalie alle centrali nucleari presenti nell'area. 

Onde anomale di 20 cm. La Jma ha riferito di aver misurato onde anomale massime fino a 20 cm. nell'area della città di Erimo (sud di Hokkaido) intorno alle ore 19 e in quella di Hachinohe (Aomori) alle 19.19.

Seconda scossa di magnitudo 5.9. Successivamente, sempre nel nord-est, alle 19.49 locali (11.49 in Italia) è stato registrato un altro sisma di magnitudo 5.9 con intensità 3 ed epicentro nella stessa area (Sanriku, nel Pacifico).
Terza scossa, tremano le case di Tokyo. Alle 21.05 (13.05 in Italia) una terza scossa, di magnitudo 6.1 con intensità massima pari a 5+, è stata registrata a nord di Tokyo, con epicentro nelle acque a circa 150 km a nordest della capitale e tra le prefetture di Ibaraki e Chiba, ed è stata nettamente avvertita dalla popolazione della città, dove le case hanno tremato. Anche senza lanciare l'allarme tsunami, con l'epicentro la Japan Meteorological Agency ha avvisato che «possono esserci lievi modifiche dei livelli del mare nelle regioni costiere».

Frode fiscale

FRODE FISCALE DA 100 MLN DECINE DI PERQUISIZIONI

PALERMO - Decine di perquisizioni sono in corso in Italia, Spagna, Lussemburgo, Polonia, Finlandia, Dubai e Monaco nell'ambito di un'indagine internazionale su una frode fiscale e un maxiriciclaggio di oltre 100 milioni di euro. L'inchiesta e' coordinata dall'autorita' giudiziaria olandese e coinvolge societa' di vari Paesi europei.
Avrebbero simulato l'acquisito di sei navi dalla Corea del Sud per fatturare costi mai sostenuti e detrarre dal fisco oltre 20 milioni di euro: per riciclaggio, frode fiscale, dichiarazione fraudolenta e utilizzo di fatture inesistenti sono indagati gli armatori palermitani Barbaro coinvolti in una più ampia inchiesta internazionale partita dall'Olanda e coordinata a livello europeo dall'agenzia dell'Ue Eurojust. Nel registro degli indagati della Procura di Palermo - una delle procure italiane che indaga sulla frode - sono stati iscritti Pietro Barbaro, la figlia Federica e due familiari, Giovanni e Alfredo Barbaro. La truffa avrebbe fatto intascare alla famiglia degli armatori oltre 20 milioni di euro. Secondo indiscrezioni, la società palermitana, come le altre italiane e quelle degli altri Paesi europei coinvolti, si sarebbe rivolta a due esperti di finanza olandesi che vendevano false fatture in cambio di una percentuale sui soldi rimborsati dal fisco o risparmiati grazie alle false spese. In tutto la maxi-frode ammonterebbe a oltre 100 milioni di euro. Il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza ha eseguito a Palermo e Roma diverse perquisizioni in uffici e abitazioni dei Barbaro. L'inchiesta a Palermo è coordinata dal procuratore Francesco Messineo e dal pm Geri Ferrara. Tra le indagate - in Italia sono coinvolte società di Roma, Milano, Cagliari, Genova, Bologna e Prato - le aziende palermitane sono quelle che avrebbero conseguito il maggior ricavo illecito. Nove le Procure della Repubblica italiane impegnate nell'inchiesta che si è avvalsa di rogatorie internazionali in alcuni paradisi fiscali sedi delle società coinvolte nella frode e in cui sarebbe stato depositato il denaro: la Svizzera, il Principato di Monaco, il Lussemburgo e Dubai.