giovedì 5 aprile 2012

Francia: allarme in centrale, stop reattore


Francia: allarme in centrale, stop reattore

Nel sito nucleare di Penly. Principio di incendio con fuoriuscita di fumo, nessun ferito né conseguenze

05 aprile, riduci
Una mappa delle centrali nucleari in Francia Una mappa delle centrali nucleari in Francia
Francia: allarme in centrale, stop reattore
PARIGI - Allarme incendio nella centrale nucleare di Penly, nel nord della Francia. L'allarme, spiega Edf che gestisce l'impianto, si è attivato per la fuoriuscita di fumo in uno dei locali del reattore 2. "I sistemi di sicurezza si sono attivati normalmente - spiega l'azienda - e il reattore si è automaticamente spento".

I "due principi di incendio" registrati nell'edificio che ospita il reattore due della centrale nucleare di Penly, nel nord della Francia, sono stati spenti, senza feriti e "senza alcuna conseguenza per l'ambiente". Lo afferma Edf, gestore dell'impianto, in un comunicato pubblicato sul sito della centrale. "Le squadre e i mezzi della centrale sono stati mobilitati e un'equipe di intervento è entrata nel locale per ispezionare l'insieme delle installazioni, e constatare che non ci fossero altri fuochi".
I pompieri, precisa Edf, sono intervenuti "in seguito a una fuoriuscita di fumo", segnalata alle 12.20, e hanno dichiarato i principi di incendio spenti alle 13.15. Del fatto sono state subito informate l'Autorità di sicurezza nucleare, la Prefettura regionale dell'Alta Normandia e la Commissione locale di informazione.

bossi 2 il delirio Lega: elenco destinatari somme partito


Lega: elenco destinatari somme partito

Da Bossi a Rosy Mauro,da Calderoli a Stiffoni a scuola Bosina

05 aprile, 19:58
Lega: elenco destinatari somme partito(ANSA) - ROMA, 5 APR - "Bossi Umberto, Manuela Marrone (moglie), Bossi Riccardo, Bossi Renzo, Bossi Roberto, Mauro Rosy, Calderoli, Stiffoni, scuola Bosina, Sinpa": sono i destinatari - secondo quanto emerge dagli atti dell'inchiesta, delle "rilevanti somme di denaro" della Lega utilizzate "per sostenere esigenze personali e familiari, estranee alle finalità ed alla funzionalità del partito". Negli atti si dice che i soldi sono stati utilizzati anche "a favore di altri soggetti'' in corso d'identificazione.

Netanyahu, attacco Grass "non stupisce"


Netanyahu, attacco Grass "non stupisce"

Per chi ha nascosto per 60 anni passato in SS, "vergognoso"

05 aprile, 19:35
Netanyahu, attacco Grass "non stupisce"

 


Netanyahu, attacco Grass "non stupisce"(ANSA) - GERUSALEMME, 5 APR - "Non mi stupisce": il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, commenta così la poesia critica nei confronti di Israele dello scrittore tedesco Guenther Grass: da uno che per decenni ha nascosto al mondo di essere stato in gioventù membro delle Waffen SS, dice, non ci si può sorprendere che descriva lo stato ebraico come una minaccia per la pace mondiale, definendo "vergognoso" il "paragone morale fra Israele e l'Iran, regime che nega la Shoah e minaccia di annientare Israele".

Roma Ladrona?? no Bossi LBuffone!!!!e il Trota che fine fara'??in padella!!


Bossi si è dimesso: chi sbaglia paga. 'Triumvirato' guidera' il Carroccio


Fino al congresso a capo del partito Maroni-Calderoli-Dal Lago. Stefani tesoriere. Intercettazioni accusano: 'Dalle casse del partito soldi al Senatur'

)

Umberto Bossi si e' dimesso ''irrevocabilmente'' da segretario della Lega Nord. Restera' presidente del partito. A guidare il Carroccio sara', fino al prossimo congresso che dovrebbe tenersi in autunno,un 'triumvirato' composto da Maroni, Calderoli e Manuela Dal Lago. Il consiglio federale della Lega ha poi nominato Stefano Stefani nuovo amministratore del partito.
"Chi sbaglia paga qualunque sia il cognome che eventualmente porti", ha detto Umberto Bossi, secondo quanto ha riferito l'europarlamentare Matteo Salvini a Radio Padania. Mentre l'ex ministro dell'interno Roberto Maroni è stato contestato dai simpatizzanti di Umberto Bossi riuniti davanti alla sede della Lega. All'uscita di Maroni in auto sono partiti cori "buffone, buffone" mentre gli venivano gettati sulla macchina dei volantini con riferimenti al 'bacio di Giuda'. "Adesso ci mettiamo al lavoro per fare pulizia, andando a guardare i conti e aprendo tutti i cassetti", ha detto all'ANSA  Maroni. "E' importante anche - ha aggiunto - che sia stato dato incarico a una società di revisione esterna per la verifica patrimoniale".
 "A Bossi ho detto: Umberto se deciderai di ricandidarti al congresso federale questo autunno io ti sosterrò", ha aggiunto  Maroni. "Alla fine del Consiglio federale - ha continuato - io e Umberto ci siamo lungamente abbracciati". "C'é stata grande commozione quando Bossi, durante il federale, ha detto che voleva dare le dimissioni. Gli abbiamo chiesto di rinunciare ma è stato irremovibile".
C'e' una intercettazione agli atti dell'inchiesta di Milano in cui Nadia Dagrada "parla del 'nero' che Bossi dava tempo fa al partito". Per gli investigatori "il 'nero' è riconducibile alla provenienza del denaro contante che può avere varie origini, dalle tangenti, alle corruzioni". Tra i documenti sequestrati ieri a Roma nella cassaforte del tesoriere vi è un carnet di assegni che reca la scritta "Umberto Bossi". Il carnet, che è relativo al conto corrente della banca sul quale vengono versati i contributi per il Carroccio, é ora all'esame dei pm di Napoli e di Milano. Negli atti dell'inchiesta milanese gli investigatori scrivono che dalle intercettazioni telefoniche emerge che il denaro sottratto alle casse della Lega è andato "a favore" tra gli altri di "Bossi Umberto" e "Calderoli Roberto".
"Renzo Bossi e la sua fidanzata, Baldo Silvia, (...) sono stati insieme alla sede della Lega di via Bellerio e si sono portati via i faldoni della casa (ristrutturazioni?) per timore di controlli, visto il periodo critico". E' quanto annotano gli investigatori in un atto dell'inchiesta sull'ex tesoriere della Lega Belsito. "Non ho nascosto alcun faldone, un mese e mezzo fa ho preso nel mio ufficio in via Bellerio due raccoglitori relativi al mio conto bancario personale", ha detto all'ANSA Renzo Bossi.
Nella cassaforte del tesoriere della Lega Francesco Belsito tra la documentazione contabile sequestrata ieri dai carabinieri del Noe e dalla Guardia di Finanza vi e' anche una cartella con l'intestazione ''The family''. L'ipotesi e' che i documenti siano relativi alle elargizioni ai familiari del leader del Carroccio.

Sono molti i militanti, soprattutto, donne, che telefonano a Radio Padania Libera per esprimere il loro dolore e la loro tristezza per le dimissioni di Bossi. Molti leghisti per la commozione non hanno neppure finito i loro interventi al punto che Matteo Salvini e Roberto Ortelli in studio sono intervenuti dicendo: "Non stiamo celebrando il funerale della Lega. Umberto non è più segretario ma è presidente e soprattutto, come ha detto lui al federale, è un militante. Avanti con la lotta".

IN CORSO INTERROGATORIO DA PM MILANO PAOLO SCALA
 - E' in corso da questa mattina in procura a Milano l'interrogatorio di Paolo Scala il presunto uomo d'affari indagato per la vicenda dei sospetti finanziamenti con i fondi 'sottratti' dalle casse della Lega in Tanzania e a Cipro. Scala ieri e' stato sentito dal magistrato della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo che lo ha indagato per riciclaggio insieme all'ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito. L'uomo d'affari e' invece indagato a Milano per appropriazione indebita reato commesso in concorso con lo stesso Belsito e con l'imprenditore Stefano Bonet. A Belsito gli inquirenti milanesi hanno anche contestato il reato di truffa ai danni dello Stato, mentre a Bonet solo truffa.
Procedendo nei loro accertamenti, gli investigatori reggini si sono imbattuti in una serie di personaggi, tra i quali Romolo Girardelli, soprannominato ''l'ammiraglio'', il faccendiere genovese che gia' nel 2002 era finito in una inchiesta della Dda perche' sospettato di essere un riciclatore dei De Stefano in contatto con elementi di spicco della cosca che operavano in Liguria ed in Francia quali Paolo Martino e Antonio Vittorio Canale.
E' stato seguendo le mosse di Girardelli che gli investigatori della Dia sono risaliti a Belsito, col quale il faccendiere era in societa' tramite il figlio Alex Girardelli, nella Effebi Immobiliare, societa' con sede a Genova e attiva nel settore immobiliare e commerciale. Dagli ulteriori riscontri sono emersi i rapporti con l'imprenditore veneto Stefano Bonet, il suo promotore finanziario Paolo Scala e l'avv. calabrese di origini ma con studio a Milano Bruno Mafrici, su cui adesso sono concentrate le attenzioni di tre Procure. 

Monti leggi e fai leggere hai tuoi compagni di merenda..vedi Fornero

E' IN ATTO UNA VERA E PROPRIA RIVOLUZIONE POPOLARE TRAMITE internet !!!!


E' IN ATTO UNA VERA E PROPRIA
RIVOLUZIONE POPOLARE TRAMITE internet !!!!

FATE GIRARE, FATE GIRARE!

Cosa chiediamo a Monti?

.

L'EUROPA CI CHIEDE DI AUMENTARE L'ETÀ
DELLA PENSIONE PERCHÉ IN EUROPA TUTTI
LO FANNO.

NOI CHIEDIAMO, inoltre,

DI ARRESTARE TUTTI I POLITICI CORROTTI,

DI ALLONTANARE DAI PUBBLICI UFFICI
TUTTI QUELLI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA
PERCHÉ IN EUROPA TUTTI LO FANNO,
O SI DIMETTONO DA SOLI PER EVITARE
IMBARAZZANTI FIGURE.

DI DIMEZZARE IL NUMERO DI PARLAMENTARI

PERCHE’ IN EUROPA NESSUN PAESE HA COSI’
TANTI POLITICI !!


DI ELIMINARE I POLITICI DELLE PROVINCIE

PERCHE'
CI SONO GIA' QUELLI DELLE REGIONI -DA 40 ANNI !


DI DIMINUIRE IN MODO DRASTICO GLI
STIPENDI E I PRIVILEGI
A DEPUTATI E SENATORI,


PERCHÉ IN EUROPA NESSUNO GUADAGNA COME
LORO.

DI POTER ESERCITARE IL “MESTIERE” DI
POLITICO AL MASSIMO PER DUE LEGISLATURE

COME IN EUROPA TUTTI FANNO !!


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E' IN ATTO UNA VERA E PROPRIA
RIVOLUZIONE POPOLARE TRAMITE internet !!!!

FATE GIRARE, FATE GIRARE!

Cosa chiediamo a Monti?

.

DI METTERE UN TETTO MASSIMO ALL’IMPORTO
DELLE PENSIONI EROGATE DALLO STATO

(ANCHE RETROATTIVAMENTE) MAX. 5.000,00

EURO AL MESE PER CHIUNQUE, POLITICI E

NON,

POICHE’ IN EUROPA NESSUNO PERCEPISCE 15/20

OPPURE 30.000,00 EURO AL MESE DI PENSIONE

COME AVVIENE IN ITALIA

DI FAR PAGARE I MEDICINALI,

VISITE SPECIALISTICHE E CURE

MEDICHE AI FAMILIARI DEI POLITICI

POICHE’ IN EUROPA NESSUN FAMILIARE DEI

POLITICI NE USUFRUISCE COME AVVIENE

INVECE IN ITALIA, DOVE CON LA SCUSA

DELL’IMMAGINE VENGONO ADDIRITTURA

MESSI A CARICO DELLO STATO ANCHE GLI

INTERVENTI DI CHIRURGIA ESTETICA, CURE

BALNEOTERMALI ED ELIOTERAPIOCHE DEI

FAMILIARI DEI NOSTRI POLITICI !!


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E' IN ATTO UNA VERA E PROPRIA
RIVOLUZIONE POPOLARE TRAMITE internet !!!!

FATE GIRARE, FATE GIRARE!

Cosa chiediamo a Monti?

.

inoltre

Cari MINISTRI,

NON CI PARAGONATE ALLA GERMANIA
DOVE


.
NON SI PAGANO LE AUTOSTRADE,
.
I LIBRI DI TESTO PER LE SCUOLE SONO A CARICO
DELLO STATO SINO AL 18° ANNO D’ETA’,
.
IL 90 % DEGLI ASILI NIDO SONO AZIENDALI E
GRATUITI E NON TI CHIEDONO 400/450 EURO
COME GLI ASILI STATALI ITALIANI !!
mentre

IN FRANCIA
LE DONNE POSSONO EVITARE DI
ANDARE A LAVORARE PART-TIME PER
RACIMOLARE QUALCHE SOLDO INDISPENSABILE
IN FAMIGLIA E PERCEPISCONO DALLO STATO
UN ASSEGNO DI 500,00 EURO AL MESE COME
CASALINGHE PIU’ ALTRI BONUS IN BASE AL
NUMERO DI FIGLI.

ed anche sempre

IN FRANCIA
NON SI PAGANO LE ACCISE SUI CARBURANTI
DELLE CAMPAGNE DI NAPOLEONE,
NOI LE PAGHIAMO ANCORA PER LA GUERRA
D’ABISSINIA


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E' IN ATTO UNA VERA E PROPRIA
RIVOLUZIONE POPOLARE TRAMITE internet !!!!

FATE GIRARE, FATE GIRARE!

Cosa chiediamo a Monti?

.

AI POLITICI


CHIEDIAMO CHE LA SMETTANO
DI OFFENDERE LA NOSTRA INTELLIGENZA,
IL POPOLO ITALIANO CHIUDE UN OCCHIO,
A VOLTE DUE, UN ORECCHIO E PURE L’ALTRO
MA LA CORDA CHE STATE TIRANDO DA TROPPO
TEMPO SI STA’ SPEZZANDO.


CHI SEMINA VENTO, RACCOGLIE …..TEMPESTA !!!


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SE
APPROVI, DIFFONDI LO STESSO MESSAGGIO E
CHIEDI AD ALTRI DI FARLO ! ! !

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Fornero..adesso non piangi piu'..come una bambina hai raggiunto il tuo scopo!!tanto chi paga è il lavoratore...ma perche' non rinunci anche tu a qualcosa??


Una riforma statalista che punisce imprese e lavoratori

giovedì 5 aprile 2012
DDL LAVORO/ Una riforma statalista che punisce imprese e lavoratoriE

È stata presentata ieri, durante una conferenza stampa, la proposta di legge di riforma del mercato del lavoro. Il ministro Elsa Fornero nel suo intervento di spiegazione ha evidenziato tra i principi ispiratori della riforma la creazione di un mercato equo e di qualità. L’equità si raggiunge, ha spiegato il Ministro, eliminando il dualismo tra tutelati e non tutelati; la qualità con un aumento della produttività  raggiungibile attraverso la crescita del capitale umano.
Gli interventi proposti si muovono sostanzialmente in quattro direzioni: modifica dei termini e delle condizioni di utilizzo di alcuni contratti (a termine, i cosidetti CoCoPro, delle partite IVA, dell’apprendistato,ecc.); allargamento dei potenziali utenti e modifica dei termini di utilizzo degli ammortizzatori sociali (introduzione dell’Assicurazione sociale per l’impiego - Aspi); revisione della flessibilità in uscita (possibilità di licenziare per motivi economici); potenziamento delle politiche attive e integrazione degli interventi di integrazione tra politiche attive e passive (creare una Agenzia unica nazionale partecipata dallo Stato e dalle Regioni). 
Certamente sarà importante ritornare sul tema con il testo del disegno di legge, che non è ancora disponibile, ma le linee ieri tracciate confermano sostanzialmente quanto emerso nelle ultime settimane dalla stampa. Se sui principi ispiratori si può trovare un sostanziale accordo, su alcuni aspetti di merito e sul modello dell’impianto proposto permangono alcuni dubbi di fondo.
I contratti a termine, pur riconoscendo (il Ministro) che in molti casi sono utilizzati correttamente, costeranno di più per le imprese e la persona non ne avrà benefici (nel nostro Paese in termini percentuali sono minori di quelli di altri paesi europei, come la Germania, e creano sostanziale precarietà soprattutto nel pubblico impiego - non oggetto di riforma). L’apprendistato sarà attivabile se l’azienda dimostrerà di aver stabilizzato in tempi recenti il 30% degli apprendisti assunti (le piccole imprese difficilmente potranno assumere giovani in apprendistato e insegnare loro un mestiere - la struttura delle imprese del nostro Paese è fatta prevalentemente da piccole e medie imprese). Verranno introdotti degli indicatori “presuntivi” per verificare se una partiva Iva è “volontaria o non volontaria” (per esempio, se il fatturato con un committente supera il 75% dl fatturato annuo, il rapporto di lavoro è "tramutabile" in contratto subordinato a tempo determinato).
La flessibilità in uscita per motivi economici sembra sia sostanzialmente rimandata ai giudici che potranno verificare l’insussistenza dei motivi e quindi decidere per il reintegro o fissare un’indennità economica compresa tra 12 e 24 mesi (un problema che interessa prevalentemente le grandi imprese e che nel nostro sistema rischia di creare, per le persone coinvolte, situazioni di indeterminazione che aggravano un momento di difficoltà). Da ultimo, la costituzione di una nuova agenzia nazionale per le politiche attive e passive integrate che dovrebbe farsi carico delle persone in difficoltà per sostenerle nel percorso di reinserimento nel mercato del lavoro (oggi esistono nel nostro Paese circa 500 centri per l’impiego provinciali che contribuiscono mediamente per il 3-4% della ricerca di occupazione - le province non esisteranno più…non sarà il “posto” dove ricollocare i dipendenti degli attuali centri pubblici?).
Ciò che non traspare dai documenti provvisori e dalla conferenza stampa di ieri è la partenza di una visione positiva della realtà. Si parte da una visione che muove le proprie mosse dalla rimodulazione di nuove regole che rischiano di creare maggiori problemi, ai tanti esistenti, di aumentare le incertezze per le aziende e per le persone. Le diversità territoriali, estremamente significative nel nostro Paese, non sono considerate. La caratteristica primaria della struttura produttiva  del nostro Paese sembra essere indifferente alla riforma. Eppure siamo un Paese che ha visto fiorire nei diversi territori molte imprese (piccole e medie) artigiane, industriali e di servizi che rappresentano un elemento distintivo a livello nazionale e internazionale e che negli ultimi decenni hanno riassorbito la diminuzione dei posti di lavoro delle grandi imprese.
Ciò che può favorire l’incremento di un lavoro di qualità (crescita del capitale umano, come riconosciuto anche dal Ministro Fornero) è un sistema in cui viga maggiore spazio di esercizio della libertà (delle persone e delle imprese), minore burocrazia, maggiore trasparenza informativa delle opportunità. In ultima analisi, occorre un’idea di intervento e di conseguenti soluzioni che non si configurino come un nuovo “monolite statale” indifferente verso le  specificità  e diversità dei territori, ma che muova in un'ottica di valorizzazione e responsabilizzazione di chi costruisce e lavora.

Gli scrittori dicono no al Festival dell'Inedito di Firenze: basta fare cassa coi sogni di pubblicazione


Gli scrittori dicono no al Festival dell'Inedito di Firenze: basta fare cassa coi sogni di pubblicazione

Gli scrittori dicono no al Festival dell'Inedito di Firenze: basta fare cassa coi sogni di pubblicazione
© Cristina Arias/Cover

"Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti" diceva il vate della pop art Andy Warhol, che non arrivò però a prevedere la deformazione contemporanea, ovvero che per quei 15 minuti saremmo stati disposti a pagare, anche caro, soprattutto se sprovvisti di talento per emergere altrimenti. Nel mare magnum di master, corsi d'aggiornamento e costosi attestati, il mondo della letteratura è stato al passo dello spirito dei tempi e ha favorito negli ultimi anni la diffusione su larga scala di concorsi a pagamento e self-publishing, facendo percepire come superfluo il lavoro di scouting e selezione delle case editrici.
Ma non sempre i fautori del talento in vendita la passano liscia: è il caso del Festival dell'Inedito di Firenze, l'evento fissato per il prossimo ottobre che ha scatenato le ire del mondo letterario. Il festival si rivolge agli aspiranti scrittori e gli propone vari gradi di partecipazione, dalla presentazione di una propria opera inedita all'incontro con un agente letterario alla possibilità di avere un proprio stand. Il tutto richiede un salato pagamento: si parte da 130 euro (più Iva) per partecipare alle selezioni, ma si possono pagare 400 euro (sempre Iva esclusa) per avere uno stand, e sforando quota 600 euro avere una preview sul sito Excalibooks ed eventualmente, essere venduto allo stesso sito per un anno intero, partecipando ad un contest per l´eventuale pubblicazione. 
Un gruppo di scrittori fiorentini, tra i quali Alessandro Raveggi e Vanni Santoni, spalleggiati da colleghi del resto d'Italia come Michela Murgia e Giorgio Vasta, hanno scritto una lettera aperta all'amministrazione della città perché ritiri il patrocinio al festival (per il momento la Siae ha ritirato il suo):
"Crediamo che iniziative come questa riflettano quello che sta accadendo a una parte della produzione culturale italiana: la dismissione della selezione intellettuale intesa come valore e l’ostracizzazione della scelta critica in favore di pratiche di valutazione, promozione e pubblicazione a pagamento"
e hanno preso le difese di chi con la cultura ci lavora quotidianamente senza ricavarne un gran profitto:
"La nostra posizione contempla cioè la preoccupazione nei confronti non solo di chi 'acquista' cultura, ma anche di chi la produce: col nostro appello vogliamo difendere anche i diritti dei tanti lavoratori della cultura sottopagati e sfruttati, che ogni giorno realizzano traduzioni, comunicati stampa, volumi, eventi, lavorando per un ingranaggio che rischia di andare fuori dal proprio sesto anche a causa di cattive pratiche come quella di un 'festival dell’inedito' in cui si chiedono cospicui contributi ai partecipanti".