giovedì 8 novembre 2012

Aspettavano con ansia le compagnie ,adesso fanno festa


Si accorpano le Province,aumentano le Rc Auto

Possibili rincari per oltre 1 milione e mezzo di automobilisti

 


Milano, 8 novembre 2012 – L’accorpamento delle province deciso dal Governo non avrebbe solo effetti amministrativi ma, secondo i calcoli di Facile.it (www.facile.it) – sito che si occupa della comparazione di polizze assicurative, mutui, prestiti e tariffe energia – potrebbe condurre ad aumenti del premio RC auto per oltre un milione e mezzo di automobilisti.

Potrebbe andare peggio solo agli automobilisti trevigiani 
che, dopo essere riusciti a diminuire l’aliquota e pagare dal 1 settembre 2012 il 15%, si trovano sospesi fra un possibile ritorno alla soglia massima del 16% (se venissero accorpati a Belluno e prevalesse la tariffa di questa provincia) o un notevole risparmio nel caso in cui la scelta ricadesse sull’unione con Padova, che applica un’imposta del 12.5%."Il premio RC auto – spiega Mauro Giacobbe, Responsabile Business Unit Assicurazioni di Facile.it – si compone di diversi elementi, tra cui l’imposta provinciale, che varia dal 9% al 16%. Con l’accorpamento, salvo cambiamenti, sono diverse le province che, inglobate in quelle più grandi, potrebbero fare i conti con un incremento della tassazione fino al 2%". Secondo i risultati dell’analisi di Facile.it a subire i danni maggiori sarebbero i residenti della provincia di Parma: oggi hanno un’aliquota del 14%, che salirebbe al 16% in caso di accorpamento con Piacenza (se fosse questa seconda a prevalere).

Rincari in vista anche per gli automobilisti pistoiesi e senesi che, unendo i propri destini tariffari a quelli dei conducenti delle province di Prato, Massa e Lucca i primi, di Arezzo e Grosseto i secondi, potrebbero pagare lo 0,5% in più. Buone notizie, di contro, per chi vive a Teramo. L’accorpamento con la provincia de L’Aquila è quasi certo e, con esso, anche il risparmio. All’atto della fusione direbbero addio all’aliquota massima e benvenuta quella del 15.5%
.

Il potere è maschio e vecchio


Il potere è maschio e vecchio

Su 5 potenti, 4 sono over 50. Giovani al 3%.

Silvio Berlusconi e Mario Monti.


Una classe dirigente mummificata: l'Italia non si rinnova, vittima di una gerontocrazia nella quale gli anziani monopolizzano il potere.
Quattro 'potenti' su cinque hanno più di 50 anni (79,5%), mentre i giovani under 35 rappresentano solo il 3% dell'intera classe dirigente e di questi il 71% è costituito da sportivi.
La fotografia, allarmante, è arrivata dal rapporto 'Classe dirigente: il profilo del potere in Italia' presentato l'8 novembre dall'Eurispes.
«Quanto emerge dalla nostra ricerca sulle power élite», ha sottolineato il presidente, il professor Gian Maria Fara, «è un'antropologia del potere, che tanto può raccontare sia sui personaggi che rientrano nella classe dirigente vera e propria, sia sulla società di cui tale classe dirigente è, bene o male, espression».
UN PAESE PER SOLI UOMINI. Gli uomini - secondo la ricerca - rappresentano l'85% della classe dirigente, a fronte di un contenuto 15% di donne.
Sebbene il numero delle donne potenti sia raddoppiato in 20 anni (erano il 7,8% del totale nel 1992 rispetto al 92,2% degli uomini), la presenza femminile nelle posizioni di potere continua a rappresentare un'eccezione.
Allo stesso tempo, il potere si concentra soprattutto nelle mani di quanti hanno un'età compresa tra i 51 e i 65 anni (40,2%) e tra quanti hanno più di 65 anni (39,3%).
Solo il 17,5% dei personaggi potenti e celebri ha tra i 36 e i 50 anni.

Il Paese non riesce a trattenere i propri talenti

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il 91,1% della classe dirigente italiana risiede in Italia, mentre il restante 8,9% all'estero. Questo dato - secondo l'Eurispes - può essere interpretato come un segnale del fatto che in molti casi l'Italia non riesce a trattenere i propri talenti, che scelgono di trasferirsi all'estero una volta raggiunto il successo, o che lasciano il nostro Paese trovando maggiori opportunità professionali in terra straniera.
Nella maggioranza dei casi i personaggi di potere residenti in Italia svolgono la loro attività al Centro (53,4%), elevata anche la percentuale di chi opera al Nord (Nord-Ovest: 30,8%; Nord-Est: 10,5%).
È invece molto scarsa la presenza degli italiani potenti e celebri al Sud (3,7%) e nelle Isole (1,6%).
Aggregando i dati sui residenti all'estero, si evince come l'intero Mezzogiorno ospiti soltanto il 4,8% della classe dirigente, mentre il Centro, da solo, supera nettamente l'intero Nord: 48,7% contro 37,6%.
POTERE E ISTRUZIONE LEGATI. Potere e istruzione formano poi un binomio inscindibile: l'83,3% dei personaggi dalla power élite nostrana ha una laurea, a fronte di un 16,7% di diplomati.
La buona notizia è che rispetto a 20 anni fa il livello di istruzione della classe dirigente italiana si è significativamente innalzato: i laureati sono passati dal 66,1% all'83,3%.
LA POLITICA IL PRINCIPALE CAMPO. Il principale campo di attività della classe dirigente è la politica: in questo settore è attivo un quarto del campione (24,6%).
Ben rappresentato è anche l'ambito della cultura (22,4%), a cui fa seguito, al terzo posto, quello economico (19,2%).
Il settore dell'arte e dello spettacolo interessa l'11,5% del campione, il 9,6% lavora nelle libere professioni, il 5,3% nello sport.

I professionisti del potere stanno in politica a vita

Pier Luigi Bersani e Massimo D'Alema.

Se si prendono in considerazione le singole professioni, emerge che oltre un quinto del campione (21,7%) ha intrapreso la carriera politica, intesa come una professione di lunga durata.
Al secondo posto, fra le professioni più diffuse presso la classe dirigente, troviamo i professori (più in generale, gli intellettuali, 18,5%), seguiti dai manager/dirigenti aziendali (14,7%).
A una soglia significativa si classificano i giornalisti (5,3%) e gli sportivi (5,2%).
SENZA FAMIGLIA E FIGLI. Non sempre il potere si associa alla vita familiare o a una vita di coppia stabile: a essere sposati sono il 46,1% dei personaggi potenti.
Un fenomeno ancora più marcato tra le donne: solo un terzo di queste (33,2%) risultano essere coniugate rispetto al dato che indica sposati quasi la metà degli uomini di potere (48,4%).
Più della metà del campione ha dichiarato di non avere figli o non ha reso noto il dato (55,3%).
Il potere assorbe tutto, anche la vita privata.

Ospedali, tagli a 30 mila letti


Ospedali, tagli a 30 mila letti

Spending review, scure in Molise: -33,2%



Trentamila letti in meno negli ospedali italiani.
Questo uno degli effetti della spending review.
Entro il 31 dicembre le Regioni devono indicare dove e come effettueranno la riduzione.
UN TRIENNO PER TAGLIARE. Obiettivo? Passare nel prossimo triennio (2013-2015) a un rapporto di 3,7 letti ogni mille abitanti rispetto all'attuale media nazionale di 4,2.
Lo 0,7% deve essere dedicato a riabilitazione e alla lungodegenza di malati che hanno superato la fase acuta.
Alcune Regioni, come Emilia Romagna, Veneto, Toscana o Lombardia, hanno già avviato questa operazione. Altre invece devono ancora cominciare. 
Tagli da record in Molise: -33,2%. Segue la Provincia autonoma di Trento (-20,9%) e il Lazio (-19,9%).
DOCUMENTO PRONTO. I criteri su come procedere sono indicati in uno schema di regolamento sugli «standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell'assistenza ospedaliera». Dovrebbe essere esaminato la prossima settimana (12-18 novembre, ndr) dalla Conferenza Stato-Regioni, per l'approvazione. Il documento è pronto.
I letti comunque non verranno aboliti ma riutilizzati per funzioni diverse: residenze per anziani, lungodegenza.
REVISIONE DEGLI OSPEDALI. Il documento fissa anche i paletti per la completa revisione dell'organizzazione individuando tre livelli per le strutture ospedaliere (presidi di base, presidi di primo livello e di secondo livello, con standard specifici per l'alta specialità) in base al bacino di utenti e alla presenza di diversi tipi di specialità. Ma anche fissando standard per le reti ospedaliere, per quella dell'emergenza-urgenza, per la continuità ospedale-territorio e per la chirurgia ambulatoriale. 
Si insiste sull'indice di occupazione dei posti letto che deve attestarsi su 80-90%: in reparti di 30 posti, ne devono essere occupati in media 26. Le misure antisprechi funzionano così.

Fisco:Puglia,sequestrati beni ad azienda

Controlli societa' Putignano che opera settore bevande alcoliche



BARI, 8 NOV - Un patrimonio immobiliare pari a circa 630mila euro intestato ad una società di Putignano (Bari) che opera nel settore della produzione di bevande alcoliche, ritenuta responsabile di una evasione fiscale che ammonta a circa 6,2milioni di euro nel quinquennio 2005-2009, è stato sottoposto a sequestro dai militari della Guardia di finanza. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Bari su richiesta della procura ed hanno avuto per oggetto le sole somme evase nel 2009.

Donadi e Formisano, dimissioni da Idv


Donadi e Formisano, dimissioni da Idv
I due parlamentari, faremo nuova formazione per il centrosinistra


Massimo Donadi e Nello Formisano si sono dimessi dall'Idv e conseguentemente da tutte le cariche che ricoprivano nel partito e nel gruppo parlamentare. Lo hanno detto in una conferenza stampa alla Camera, annunciando che daranno vita a una nuova formazione politica aperta al dialogo con tutto il centrosinistra moderato.
"Attacchi sconsiderati" al presidente della Repubblica; "continue aggressioni" a quello che doveva essere il principale alleato, il Pd; mancanza di un indirizzo politico; gestione "verticistica e carismatica" del partito; distruzione della foto di Vasto, sostituita da continui "ondeggiamenti inaccettabili"; drastico calo dei consensi in Sicilia: è questo il lungo elenco di accuse che Massimo Donadi ha rivolto ad Antonio di Pietro, annunciando la conseguente dimissione dall'incarico di capogruppo a Montecitorio. Donadi e Formisano sono per ora gli unici deputati dell'Idv che hanno scelto le dimissioni dal partito. "Ce ne sono altri che stanno per decidere cosa fare in questi giorni, compreso Fabio Evangelisti", ha sottolineato Formisano. I due parlamentari non aderiranno ad altri partiti, ma daranno vita ad una nuova formazione politica moderata e aperta al dialogo con il centro sinistra. Non rivendicano né parte dei finanziamenti pubblici, né del patrimonio immobiliare del partito. "Vogliamo lavorare - ha sottolineato l'ex capogruppo - ad un progetto che raccolga il testimone di 10 anni di impegno politico che rivendichiamo con orgoglio per i suoi valori superando però l'Idv. Il nascituro soggetto politico "guarderà con attenzione" ad alcune componenti che hanno in passato preso le distanze da Di Pietro, e in primo luogo il sindaco di Napoli Luigi De Magistris insieme al movimento arancione. Nei prossimo giorni Formisano e Donadi chiederanno di incontrare Giorgio Napolitano per "sottolineare la loro stima nei suoi confronti per quello che ha fatto e sta facendo per il Paese".

Finto 'made in Italy',maxisequestro vini


Finto 'made in Italy',maxisequestro vini

Controlli Nac in tutta Italia. Anche Interpol in azione



8 NOV - C'era scritto 'made in Italy' ma provenivano, in realta', dalla Cina 3.100 tonnellate di vino e 4,5 tonnellate di doppio concentrato di pomodoro sequestrati dal Nucleo antifrodi del Comando carabinieri politiche agricole e alimentari. Contestate oltre 700 mila euro di sanzioni in materia di tracciabilità e di indebita evocazione di "marchi di qualità". Sequestrati beni per oltre 350.000 euro di finanziamenti comunitari illecitamente percepiti. Anche l'Interpol in azione a tutela dei marchi.

Consumi:Confcommercio,crollo a settembre


Consumi:Confcommercio,crollo a settembre

Tra le peggiori variazioni di sempre



 ROMA, 8 NOV - L'Indicatore dei consumi Confcommercio (ICC) ha registrato a settembre una diminuzione del 4,2% rispetto a settembre 2011 ed una flessione dello 0,8% rispetto ad agosto. Lo fa sapere la stessa Confcommercio sottolineando che ''entrambe le variazioni risultano tra le peggiori da quando viene calcolato l'ICC''.

La riduzione congiunturale segue un bimestre di sostanziale stazionarietà dei consumi.

Se Monti dicesse: “Trovate quei soldi, cazzo” - Antonio Padellaro - Il Fatto Quotidiano

Se Monti dicesse: “Trovate quei soldi, cazzo” - Antonio Padellaro - Il Fatto Quotidiano

La luce può viaggiare più veloce della luce?


La luce può viaggiare più veloce della luce?

Un team di scienziati olandesi e americani sembrano essere riusciti a confutare la teoria della relatività, facendo viaggiare la luce a una velocità maggiore di quella attualmente conosciuta


La luce può viaggiare più veloce della luce?


L’annuncio viene da un team di scienziati olandesi e americani e ha dell’incredibile: a quanto pare sono riusciti a far viaggiare la luce a una velocità infinita.
Ne parla Gizmodo, specificando che si tratta quasi di un paradosso: secondo la teoria della relatività di Einstein, la luce si propaga nello spazio vuoto a una velocità di 300.00 chilometri al secondo. Tuttavia, la luce rallenta se deve propagarsi attraverso determinati materiali, come ad esempio l’acqua o il vetro. Questa differenza si chiama indice di rifrazione, ovvero la misura del rallentamento della luce quando deve passare attraverso diversi materiali.
Ed è qui che entrano in gioco i ricercatori del FOM Institute for Atomic and Molecular Physics di Amsterdam che, insieme a un team dell’Università della Pennsylvania, hanno creato un materiale che ha un indice di rifrazione pari a zero. Il che significa, a conti fatti, che attraverso questo materiale la luce si può propagare a una velocità infinita.
Di che materiale si tratta? È un rettangolino di biossido di silicio, lungo 2000 nanometri e spesso 85, circondato da argento, un materiale che non permette la penetrazione della luce. Tuttavia, come questo minuscolo rettangolino possa permettere di far viaggiare la luce infinitamente veloce resta un mistero per tutti coloro che non hanno una laurea in fisica molecolare.
Gizmodo lo spiega così:
A causa della dimensione ridotta del materiale, la luce rimbalza al suo interno, interferendo con se stessa e creando un pattern di luce e buio. Oltre una certa frequenza, tutto diventa assenza di luce. Ma a una frequenza particolare l’intero strumento si illumina intensamente: questo perché la luce non viaggia più in onde, come siamo abituati a percepirla in natura. Qui la luce si muove in perfetta sincronia. Il che più significare solo una cosa: che la luce sta viaggiando a velocità infinita.
C’è un però. Come ha fatto notare Science la luce ha due velocità: la velocità di fase, che indica a che velocità di muovono le onde su una certa lunghezza, e la velocità di gruppo che indica quanto velocemente la luce può trasmettere le informazioni.
Cosa significa? Che questo materiale ha permesso agli scienziati di osservare solo la velocità di fase, ma la velocità di gruppo non sembra poter superare le leggi della relatività. Ciò implica che questa scoperta potrebbe trovare applicazione nella progettazione nuove antenne per la trasmissione dei dati, o nella realizzazione di nuovi circuiti ottici. Ma, per il momento, non rende possibile il sogno di poter trasmettere istantaneamente dati e informazioni a qualsiasi distanza.


Cassazione processa ex sindaco morto


Cassazione processa ex sindaco morto



La Cassazione ha processato e condannato per diffamazione, lo scorso 18 settembre, a piu’ di un anno dalla morte avvenuta il 17 luglio 2011, l’ex sindaco di Campobello di Licata (Agrigento) Calogero Gueli. Le motivazioni della sentenza sono state depositate oggi con condanna per l’imputato defunto al pagamento delle spese processuali.
Evidentemente per qualche disguido, la Quinta sezione penale della Suprema Corte non ha . preso atto della morte di Gueli e lo ha processato come se fosse ancora vivo.

p.s è anche  accaduto che abbiano giudicato (regolamento senza che il fascicolo ufficiale sia stato inviato dal tribunale di competenza...la controparte era  l'Unipol?? vi dice niente??