Certo che ci vuole un coraggio a dire agli italiani che i loro figli dovranno soffrire..certo tanto loro continuano a fre quello che facevano gli altri..VERGOGNATEVI per gli italiani
mercoledì 7 marzo 2012
Roma Ladrona?? Padania Buffona!!!
Lombardia, Lega nella bufera. Magistrato: mazzette per un milione
Indagato Davide Boni, presidente del Consiglio regionale della Lombardia: 'Io estraneo ai fatti'
07 marzo, 07:54
di Francesca Brunati e Igor Greganti
MILANO - Un'altra inchiesta della Procura di Milano scuote i piani alti della Regione Lombardia e soprattutto squarcia un velo su un presunto giro di tangenti da oltre un milione di euro che sarebbero finiti agli esponenti locali della Lega Nord. Dopo i casi di 'mazzette' che hanno riguardato Penati, Nicoli Cristiani e Ponzoni - e dunque nell'ordine un esponente del Pd e due del Pdl - gli inquirenti milanesi sono ora sulle tracce di versamenti illeciti utilizzati, secondo l'accusa, dal Carroccio a livello territoriale. Uno dei più noti esponenti lombardi del partito guidato da Umberto Bossi, il 'maroniano' Davide Boni, attuale presidente del Consiglio regionale, è finito indagato per corruzione (una decina di episodi), assieme al capo della sua segreteria, Dario Ghezzi, e a Marco Paoletti, fino a qualche mese fa consigliere provinciale della Lega, poi sospeso e passato al gruppo misto.
Secondo la ricostruzione del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e del pm Paolo Filippini, Boni e Ghezzi, a cui la Guardia di Finanza, nel corso di una serie di perquisizioni, ha notificato un'informazione di garanzia, avrebbero gestito "affari illeciti" e spartito tangenti che l'architetto Michele Ugliola e il cognato Gilberto Leuci avrebbero concordato con alcuni imprenditori, tra cui Luigi Zunino e Francesco Monastero (legato al gruppo Sile Costruzioni).
Il tutto affinché alcuni amministratori locali, anche essi destinatari di parte dei profitti illeciti, favorissero gli interessi immobiliari degli imprenditori in diverse aree di Milano e dell'hinterland, soprattutto per la realizzazione di centri commerciali. In alcuni casi si tratta di progetti ancora "attuali". Boni, in particolare, avrebbe ricevuto, tra il 2008 e il 2010 quando era assessore regionale all'Edilizia e al Territorio, buste di contanti anche nei suoi uffici in Regione.
Mazzette per un totale di oltre un milione di euro, tra soldi promessi ed effettivamente versati, finiti anche nelle mani di Ghezzi e che sarebbero andati non nelle tasche dei due ma - questa è l' ipotesi degli inquirenti - a finanziare in ordine sparso le iniziative estemporanee della Lega, attraverso esponenti locali. E' per questo che i pm stanno valutando anche la possibilità di contestare il reato di finanziamento illecito ai partiti. Un quadro accusatorio che intende far luce su una sorta di 'sistema Lega', che non tocca però via Bellerio, ma basato su un metodo di 'rastrellamento' e di 'distribuzione' di profitti illegali, accomunato nei corridoi della Procura al vecchio meccanismo di 'tangentopoli'.
Nell'ambito dell'inchiesta - nata da una 'costola' dell' indagine su presunte tangenti che ha coinvolto la passata amministrazione di Cassano d'Adda e che nel maggio 2011 ha portato in carcere l'allora sindaco Edoardo Sala - i militari della Gdf hanno perquisito oggi gli uffici in Regione di Boni e Ghezzi. Il blitz ha riguardato anche Zunino e Monastero, entrambi indagati assieme a Ugliola, Leuci e Paoletti. Boni - il quale ha dichiarato la sua "totale estraneità" ai fatti e ha dato la sua "piena disponibilità a chiarire" la sua posizione - e Ghezzi, come si legge nel decreto di perquisizione, "utilizzavano gli uffici pubblici della Regione come luogo di incontro per concludere accordi nonché per la consegna dei soldi".
Per gestire insomma "affari illeciti", incontrando gli altri coindagati anche di recente. Secondo i pm, "é dimostrato il pieno coinvolgimento" di entrambi nel giro di mazzette, nel quale Ugliola - già coinvolto alla fine degli anni '90 nella 'tangentopolì di Bresso - fungeva da 'raccordo' tra il livello locale e regionale. Un sistema che, a detta degli investigatori, riguarda anche altri piccoli imprenditori e che ha continuato a funzionare fino a qualche mese fa. A carico di Boni e del suo stretto collaboratore ci sono una serie di interrogatori resi a investigatori e inquirenti dai coindagati, tra cui un paio di verbali della fine dell'anno scorso di Paoletti e dichiarazioni dello stesso Ugliola, il primo a collaborare con i magistrati, oltre ad una serie di intercettazioni, tra cui diverse telefonate tra Paoletti e Monastero. Alcuni atti dell'inchiesta sono stati trasmessi per competenza alla Procura di Monza che indaga sul cosiddetto 'sistema Sesto', perché lo stesso Ugliola avrebbe intrattenuto rapporti anche con amministratori e imprenditori per progetti a Sesto San Giovanni.
Fantomatica lettera di un pensionato al capo dell stato
Fantomatica lettera di un pensionato al capo dell stato
Caro Giorgio,
"ti scrivo e siccome vai lontano, più forte ti scriverò", in ritardo ma meglio tardi che mai.
Purtroppo se ne vanno i migliori ed io ne avrei in mente una lunga fila prime del povero Lucio. Non per augurare il grande passo a nessuno ma per salvare la mia pelle: mors tua, vita mea.
Visto che sei in collegamento diretto col presidente Monti, fargli avere questa mia riflessione, anche se non ha nulla a che vedere con il prezzo della benzina.
Io non ho avuto l’aumento ISTA sulla pensione e non mi lamento pensando al bene di tutti ed a come stanno peggio tanti, troppi, altri (speriamo, ma sento già dei venti di libeccio che non mi piacciono punto). Solo che a mia volta ho subito l’aumento sull’affitto dell’ abitazione, sul canone RAI, sulle polizze di assicurazione (RCA in testa e voglio vedere se adegueranno i massimali), sui ticket sanitari (ben oltre l'ISTA) senza contare che ho perso anche l'esenzione per l'ipertensione e chissà quali altri “adeguamenti" ISTA mi pioveranno in testa ancora.
Non sarebbe stato saggio bloccare a tutti gli adeguamenti ISTA e non solo ai pensionati? Perché io, come tanti altri, li dobbiamo subire due volte? Ciò non collima col mio senso di equità o, forse, ho questo senso troppo interessato?
Per non parlare dei commercianti in affitto (sono abbastanza informato) che pagano locazioni a dir poco da usura ed oltretutto per meta in chiaro e metà in nero. Non per perorare la causa dei commercianti, ma perché alla fin fine pago sempre io sul costo delle merci. Poveri proprietari di immobili, considerati come i pensionati a 1.500 euro, ma alla rovescia. Propongo una colletta alla loro associazione.
Così dicasi per l'aumento dei carburanti e tanti altri aumenti.
Mi sorge forte un dubbio: ci avranno preso per vacche da mungere?
Peppino
Caro Giorgio,
"ti scrivo e siccome vai lontano, più forte ti scriverò", in ritardo ma meglio tardi che mai.
Purtroppo se ne vanno i migliori ed io ne avrei in mente una lunga fila prime del povero Lucio. Non per augurare il grande passo a nessuno ma per salvare la mia pelle: mors tua, vita mea.
Visto che sei in collegamento diretto col presidente Monti, fargli avere questa mia riflessione, anche se non ha nulla a che vedere con il prezzo della benzina.
Io non ho avuto l’aumento ISTA sulla pensione e non mi lamento pensando al bene di tutti ed a come stanno peggio tanti, troppi, altri (speriamo, ma sento già dei venti di libeccio che non mi piacciono punto). Solo che a mia volta ho subito l’aumento sull’affitto dell’ abitazione, sul canone RAI, sulle polizze di assicurazione (RCA in testa e voglio vedere se adegueranno i massimali), sui ticket sanitari (ben oltre l'ISTA) senza contare che ho perso anche l'esenzione per l'ipertensione e chissà quali altri “adeguamenti" ISTA mi pioveranno in testa ancora.
Non sarebbe stato saggio bloccare a tutti gli adeguamenti ISTA e non solo ai pensionati? Perché io, come tanti altri, li dobbiamo subire due volte? Ciò non collima col mio senso di equità o, forse, ho questo senso troppo interessato?
Per non parlare dei commercianti in affitto (sono abbastanza informato) che pagano locazioni a dir poco da usura ed oltretutto per meta in chiaro e metà in nero. Non per perorare la causa dei commercianti, ma perché alla fin fine pago sempre io sul costo delle merci. Poveri proprietari di immobili, considerati come i pensionati a 1.500 euro, ma alla rovescia. Propongo una colletta alla loro associazione.
Così dicasi per l'aumento dei carburanti e tanti altri aumenti.
Mi sorge forte un dubbio: ci avranno preso per vacche da mungere?
Peppino
Siamo proprio maschilisti in Italia! Allo stato delle cose .dobbiamo fare piu' spazio alle donne
L'Europa chiede più quote rosa: le donne leader o membri di cda sono una rarità in Italia

"È ora di infrangere quel soffitto di cristallo che in Europa continua ad ostacolare l'ascesa di donne di talento ai vertici delle società quotate in Borsa"
sostiene Viviane Reding, Vicepresidente della Commissione europea e Commissaria europea per la Giustizia, che un anno fa ha chiesto alle aziende un'autoregolamentazione virtuosa in materia senza ottenere grandi frutti.
Rare, sottopagate, con poche prospettive di carriera: le donne manager sono infatti ancora merce rara, soprattutto in Italia, ma non solo. L'ultimo rapporto della Commissione europea sulle donne nelle imprese private infatti ha messo in luce come il Belpaese sia sestultimo in Europa per il gap di genere nei cda, con una presenza femminile inferiore alla metà della media Ue (6,7% contro 13,7%). Va meglio sulla differenza di salario con i colleghi maschi, che se da noi si attesta al 5,5%, in Paesi come l'Estonia arriva al 28%, e in Germania al 23,1%.
Eppure le donne ai vertici fanno bene alle aziende: secondo uno studio McKinsey le società con rappresentanza paritaria realizzano profitti del 56% superiori rispetto a quelle a conduzione unicamente maschile.
in cima alla classifica dei milionari c'è Carlos Slim Helù
Bloomberg Bilionaires Index: in cima alla classifica dei milionari c'è Carlos Slim Helù

Bill Gates, il "Signor Microsoft" non è più l'uomo più ricco del mondo. A superarlo è Carlos Slim Helùmagnate messicano delle telecomunicazioni, proprietario di un impero di compagnie telefoniche che coprono tutta l'America Latina. Il patrimonio di Slim supera i 68 miliardi di dollari, sei miliardi in più rispetto a Bill Gates.
A dirlo è il Bloomberg Billionaires Index, indice giornaliero dei "Paperoni" del pianeta, i cui patrimoni oscillano notevolmente in base all'andamento dei mercati azionari e finanziari. L'indice si aggiorna ogni giorno alle 17.30 (le 23.30 in Italia) e fa letteralmente i conti in tasca agli uomini più ricchi del mondo.
Dopo Slim Helù e Bill Gates, al terzo posto c'è Warren Buffett, magnate americano della Berkshire Hathaway. Al quarto posto c'è un europeo: Ingvar Kamprad, il papà della svedese Ikea. Quinto, il francese Bernard Arnault, a capo della LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton. E, sempre per restare in tema di moda, al sesto posto della classifica di Bloomberg troviamo Amancio Ortega, che possiede il 100% della catena di negozi di abbigliamento low cost Zara e il 59% del colosso tessile Inditex. Il patrimonio di Ortega è stimato intorno ai 39 miliardi di dollari, di molto superiore a quello dello svedese Stefan Persson, magnate di di H&M, che possiede "solo" 24 miliardi di dollari.
Nella classifica ci sono solo due donne: Christy R. Walton, ereditiera di Wal-Mart e la francese Liliane Bettencourt, a capo del colosso francese L'Oréal.
Brutta frase della gazzetta di Reggio Emilia
"Reggio non è Foggia": in Emilia la città diventa esempio negativo
La frase "Perché per fortuna Reggio non è Foggia" riportata sulla Gazzetta di Reggio, ha scatenato la rabbia dei tifosi rossoneri. Qualcuno ricorda anche i rubinetti lanciati nel derby Reggiana-Parma
di redazione 06/03/2012
Fa discutere l'articolo apparso il 5 marzo sulla Gazzetta di Reggio in merito alla contestazione dei "pochi" tifosi della Reggiana dopo la sconfitta casalinga contro il Foggia di Wagner e Defrel.
Si legge nel pezzo "I giocatori sono usciti tranquillamente dallo stadio con le loro famiglie o fidanzate, non ci sono state altre manifestazioni di contestazione, perché per fortuna Reggio non è Foggia dove il portiere Ginestra è stato pestato per alcune dichiarazioni. La Reggio sportiva ha una cultura diversa ed è giusto preservarla".
Affermazioni che non sono passate inosservate e che hanno scatenato la reazione del popolo rossonero. Quel "Perché per fortuna Reggio non è Foggia" a molti non è piaciuta. I foggiani chiedono spiegazioni e attendono le scuse del giornalista. C'è anche chi approva e, anzi, rincara la dose impugnando l'arma dell'autolesionismo.
Fa bene forse Michele a ricordare i rubinetti del derby di Reggiana-Parma e fa bene Francesco a sottolineare la piacevole accoglienza che gli ultras foggiani riservarono ai tifosi della Reggiana. Che i panni sporchi si lavino in casa quindi?
Passi pure il messaggio che la Reggio sportiva ha una cultura diversa, il che non è detto che sia migliore o peggiore di quella di Foggia, ma l'affetto incondizionato dimostrato dalla tifoseria (sana) rossonera è racchiusa nei numeri piuttosto che nell'aggressione a Ginestra ad opera di pochi facinorosi.
L'episodio accaduto al portiere rossonero, che va condannato, non può macchiare la fede e la sportività della maggioranza dei sostenitori rossoneri. E poi, strumentalizzarlo per etichettare una città e la sua gente (?) questo sì che sarebbe un atteggiamento antisportivo.
La differenza tra il calore, la passione e la fede dei tifosi al seguito della Reggiana e di quelli del Foggia, la dice lunga sul concetto di cultura dello sport, in questo caso del calcio, tra le due città. Su 20mila posti, allo stadio di Reggio Emilia vanno poco più di 2mila persone. A Foggia si riempie più di un terzo del Pino Zaccheria.
"La serie C non è la semplice periferia del calcio, ne è il triste e famigerato sobborgo. Una forma di isolamento culturale. Non è il purgatorio in attesa di una redenzione. E' la condanna all'inferno". Al contrario, Foggia ha dimostrato che questa categoria non è proprio un inferno, come sostenuto dal giornalista della Gazzetta di Reggio. Basta leggere i dati sul numero degli spettatori che negli ultimi anni hanno seguito i satanelli (e anche in trasferta) per capire che per fortuna, parafrasando il collega emiliano, Foggia non è Reggio.
Castro
Fidel Castro è morto, la voce su Twitter
dalla REDAZIONE DI LIQUIDA | COMMENTI | SFOGLIA LE NOTIZIE
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© ADALBERTO ROQUE/AFP
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PANORAMA: FIDEL È MORTO (DI NUOVO): LA NOTIZIA VOLA
Solo nel 2012 sarebbe morto almeno tre volte. Fidel Castro non è infatti nuovo a queste notizie su Twitter. Questa volta lo storico presidente cubano avrebbe perso la vita verso le due di notte, ora di Cuba. La notizia ha già spopolato facendo il giro di moltissimi account internazionali su Twitter.
Anche sul falso profilo di Mario Monti su Twitter viene data la notizia:
"La notizia della scomparsa di Fidel Castro mi viene ora confermata anche dal Vice Presidente della Commissione UE Olli Rehn. (@OlliRehn1)"
Ma dopo pochissimo si capisce ce si tratta di una bufala ed è lo stesso popolo di Twitter a ironiccare sul fatto:
"Ogni mattina, a Cuba, #FidelCastro si sveglia e sa che dovrà correre più veloce di Twitter per non morire" @dileovale
"Impariamo che la notizia della morte di #FidelCastro sarà vera solo quando parallelamente arriverà notizia di immensi festeggiamenti a #Cuba" @gditom
"#FidelCastro anche se fosse morto sarebbe più vivo dei giocatori dell'Inter" @Filippo
"Ennesimo allungamento della vita per #FidelCastro" @jcrowen
"E' morto talmente tante volte su twitter che quando morirà veramente twitteranno #FidelCastro è vivo"
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Solo nel 2012 sarebbe morto almeno tre volte. Fidel Castro non è infatti nuovo a queste notizie su Twitter. Questa volta lo storico presidente cubano avrebbe perso la vita verso le due di notte, ora di Cuba. La notizia ha già spopolato facendo il giro di moltissimi account internazionali su Twitter.
Anche sul falso profilo di Mario Monti su Twitter viene data la notizia:
"La notizia della scomparsa di Fidel Castro mi viene ora confermata anche dal Vice Presidente della Commissione UE Olli Rehn. (@OlliRehn1)"
Ma dopo pochissimo si capisce ce si tratta di una bufala ed è lo stesso popolo di Twitter a ironiccare sul fatto:
"Ogni mattina, a Cuba, #FidelCastro si sveglia e sa che dovrà correre più veloce di Twitter per non morire" @dileovale
"Impariamo che la notizia della morte di #FidelCastro sarà vera solo quando parallelamente arriverà notizia di immensi festeggiamenti a #Cuba" @gditom
"#FidelCastro anche se fosse morto sarebbe più vivo dei giocatori dell'Inter" @Filippo
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