mercoledì 30 gennaio 2013

Perchè votare Grillo,Pd e Idv, rimborsi sospetti In Regione 20 consiglieri indagati


Pd e Idv, rimborsi sospetti
In Regione 20 consiglieri indagati


Sono una ventina i consiglieri dell'opposizione della Regione Lombardia indagati per peculato nell'ambito dell'inchiesta sui presunti rimborsi illeciti dalla procura di Milano che, nei prossimi giorni, forse già mercoledì 30 gennaio, dovrebbe inviare alcuni inviti a comparire. 

L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Alfredo Robledo e i pm Antonio D'Alessio e Paolo Filippini aveva già portato nei mesi scorsi all'invio di 22 inviti a comparire, tra consiglieri di Pdl e Lega, per spese «sospette». Da quanto si è saputo il numero degli inviti a comparire non coinciderebbe con il numero dei consiglieri di minoranza iscritti nel registro degli indagati. Inoltre parrebbe che le spese finite «sotto la lente» degli inquirenti riguarderebbero cifre di gran lunga inferiori rispetto a quelle contestate nella prima tranche dell'inchiesta agli esponenti della maggioranza. 

«È giusto che la magistratura approfondisca e verifichi i conti dei gruppi consiliari e quindi anche quelli dell'opposizione - afferma il capogruppo del Pd in Regione Lombardia Luca Gaffuri -. Ribadiamo dunque la fiducia nel lavoro degli inquirenti e garantiamo la piena disponibilità a chiarire ogni aspetto della nostra attività e dei nostri bilanci. Teniamo a ribadire che nella nostra contabilità i rimborsi diretti ai consiglieri sono meno del due per cento del bilancio del gruppo. Il resto sono attività di funzionamento, di comunicazione e per il personale. Siamo certi di poter dimostrare di aver utilizzato le risorse a nostra disposizione per l'attività politico istituzionale: nella nostra documentazione non si troveranno spese per cartucce da caccia o per banchetti di nozze».

Su Facebook subito l'intervento di Maroni: «Venti consiglieri lombardi Pd e IdV indagati per peculato. Ma guarda, tutta gente che ci faceva la morale» ha scritto, parole che hanno trovato immediata risposta nelle parole del deputato bergamasco Antonio Misiani «La Lega è stata sommersa dagli scandali, dai soldi in Tanzania alle lauree in Albania fino al crollo inglorioso della giunta lombarda: non è decisamente il caso di salire in cattedra per dare lezioni di moralità. Il Partito Democratico ha piena fiducia nell'operato della magistratura. Non ci faremo intimidire da chi cerca di confondere le acque per far passare il messaggio che tutti sono uguali e nessuno colpevole. Stiano tranquilli, perchè i cittadini sono perfettamente in grado di giudicare anche da questi comportamenti a chi accordare la propria fiducia».

Salto in alto femminile


SALTO IN ALTO
Alessia Trost nella storia È la terza italiana sopra i 2 metri
Alessia Trost entra nella storia del salto in alto al femminile vincendo a Trinec (Repubblica Ceca) il meeting internazionale di salto in alto con la misura di 2 metri.

La 19enne di Pordenone, campionessa mondiale junior in carica, è la terza italiana di sempre a superare la quota, dopo le azzurre Sara Simeoni e Antonietta Di Martino. Il 2,00 della Trost è la miglior prestazione al mondo nella stagione in sala 2013, e ritocca di due cm la miglior prestazione italiana Under 23 (1,98) siglata il 20 gennaio scorso a Udine. Bissato il successo di domenica scorsa a Hustopece nella prima prova del Moravia Tour, anche in questa occasione battendo atlete di primo piano come la bulgara Veneva, la svedese Green, l'ucraina Holosha e la kazaka Aitova. «Ancora non mi rendo perfettamente conto di quello ho fatto - spiega emozionata la talentuosa altista delle Fiamme Gialle - Sì, 2 metri, chi lo avrebbe mai detto, o forse sì...».

martedì 29 gennaio 2013

Se continuiamo in questo modo saremo il terzo mondo del nuovo millennio,'In 5 anni -75% risorse al Welfare' Emerge da un'indagine dello Spi-Cgil. Male anche a livello locale, -3,6% risorse per servizi


'In 5 anni -75% risorse al Welfare'

Emerge da un'indagine dello Spi-Cgil. Male anche a livello locale, -3,6% risorse per servizi

Welfare, soccorsi ai senza dimora


ROMA  - I Fondi nazionali per gli interventi sociali hanno perso negli ultimi 5 anni il 75% delle risorse complessivamente stanziate dallo Stato. E' quanto emerge da un'indagine dello Spi-Cgil sul welfare nel Paese, sulla base della quale il Fondo per le politiche sociali - che costituisce la principale fonte di finanziamento statale degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie - ha subito la decurtazione più significativa, passando da una dotazione di 923,3 milioni di euro a quella di 69,95 milioni. Il Fondo per la non autosufficienza, la cui dotazione finanziaria nel 2010 era di 400 milioni di euro, sempre secondo l'indagine del sindacato dei pensionati, invece, è stato del tutto eliminato dal governo Berlusconi e non è stato rifinanziato dal governo Monti "nonostante le reiterate promesse in tal senso". Ulteriori decurtazioni di risorse, prosegue lo Spi, sono state apportate al Fondo per le politiche della famiglia (da 185,3 milioni a 31,99 milioni) e a quello per le politiche giovanili (da 94,1 milioni a 8,18 milioni). La situazione non migliora a livello locale: nei Comuni italiani si è infatti registrata una diminuzione della spesa per i servizi sociali in senso stretto nel 2012 del 3,6%. Del 6,8% è stata invece la diminuzione di risorse stanziate per il welfare allargato (servizi sociali, istruzione, sport e tempo libero), con punte dell'11% rilevate in diverse zone del Mezzogiorno. Più contenuta è stata la riduzione a carico delle spese per l'amministrazione generale (auto-amministrazione, costi della politica), che si è attestata al 2,9%. Le entrate tributarie, sottolinea infine lo Spi, sempre nel 2012 sono però aumentate del 9,5%.

Nei vicoli di San Marco in Lamis si simula l’orrore della Shoah

San Marco in Lamis: simulazione della Shoah nella Giornata della Memoria
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Nei vicoli di San Marco in Lamis si simula l’orrore della Shoah

Una ventina di ragazzi, guidati dall'artista garganico Michele Tancredi, hanno ripercorso la crudeltà e l'efferatezza dell'olocausto


Simulazione della Shoah

San Marco in Lamis: simulazione della Shoah nella Giornata della Memoria
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Nella 'Giornata della Memoria' San Marco in Lamis ha ripercorso l'orrore della Shoah attraverso la simulazione della deportazione degli ebrei organizzata dall'artista garganico Michele Tancredi.
Una ventina di ragazzi, in uno scenario surreale bagnato da una leggera pioggerellina, come in un set cinematografico, hanno rivissuto gli anni più bui dello scorso secolo, simulandone la crudeltà e l'efferatezza dell'olocausto.
Con compostezza e coraggio, pur consapevoli del profondo dramma che continua a scuotere le coscienze dei ragazzi di ogni generazione, i protagonisti, accompagnati dalle mamme, sono scoppiati in lacrime, così come, nei vicoli del paese, sorprese e attonite, hanno fatto le signore anziane.

SAN MARCO IN LAMIS: SIMULAZIONE DELLA SHOAH, LE FOTO

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  • San Marco in Lamis: simulazione della Shoah, le foto 4
  • San Marco in Lamis: simulazione della Shoah, le foto 5
All'evento hanno partecipato gli attori della compagnia teatrale "Li Voce de Jinte" e i "Diavoli del Gargano - Soft Air Team", oltre al gruppo dei volontari della Protezione Civile 'Arcobaleno'
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Il caccia F-16 che si perde nell’Adriatico 28/01/2013 - Era in formazione con altri velivoli, ha lanciato il mayday


Il caccia F-16 che si perde nell’Adriatico

28/01/2013 - Era in formazione con altri velivoli, ha lanciato il mayday

Il caccia F-16 che si perde nell'Adriatico

Un caccia F-16 statunitense, decollato dalla base di Aviano, ha perso il contatto radio al largo di Cervia (Ravenna) ed e’ presumibilmente caduto in Adriatico. Il velivolo, secondo quanto si apprende, era in formazione con altri aeroplani.
RICERCHE – L’aereo risulta ufficialmente disperso e, da circa un’ora, sono in corso le sue ricerche, in primo luogo da parte degli stessi caccia che erano in formazione con l’F-16. Alle ricerche partecipano anche uomini della Guardia costiera, con il coordinamento della centrale operativa di Roma delle Capitanerie di Porto.
MAY DAY - Ha sentito il segnale di ‘mayday’, ma non e’ stato in grado di vederne la traiettoria di caduta, il pilota dell’aereo ‘gemello’ che viaggiava in coppia con l’F-16 disperso dalla serata sull’Alto Adriatico. Il volo di addestramento – ha appreso l’ANSA da fonti dell’aeroporto di Aviano – era composto da due coppie di aerei che in quel momento non volavano ‘a vista’. Da qui l’impossibilita’ di accertare il punto esatto di caduta del velivolo disperso.(Ansa/Immagine di repertorio)

"Troppe donne", esclusa la Lista Amnistia Giustizia Libertà

"Troppe donne", esclusa la Lista Amnistia Giustizia Libertà




Roma, 28 gennaio 2013  - “Sin’ora siamo stati in rispettoso silenzio in attesa della decisione, ma questa è davvero ridicola. E’ lo specchio del modo di pensare di una magistratura da riformare. Questi irresponsabili funzionari pubblici anziché far votare i cittadini del Lazio, anziché favorire la partecipazione democratica si trincerano in bizantinismi che non hanno alcun appiglio normativo”.

Lo scrive in una nota Giuseppe Rossodivita, candidato a Presidente Regione Lazio per la Lista Amnistia Giustizia Libertà, che annuncia: “Faremo ricorso, saremo alle elezioni e con la Lista Amnistia Giustizia Libertà presente a livello nazionale e regionale, riformeremo questa giustizia italiana e riformeremo pure il Lazio”.

Rossodivita spiega che la lista Amnistia Giustizia e Libertà in Lazio è stata “esclusa per troppe donne, hanno detto, bene abbiamo regolarizzato. Potevano mandarci a votare secondo quanto loro stessi hanno detto e invece no. Tardiva la rinuncia scrivono, priva di effetti giuridici per meno di 24 ore e, in assenza di norme sul punto, lo giustificano con un ‘ne verrebbe meno la certezza del procedimento elettorale’. Ma di cosa parlano? Da rabbrividire, l’unica certezza che viene meno, come accade ogni giorno in milioni di casi, è quella del diritto. L’ufficio elettorale di Roma 2 anni fa regalò tre consiglieri alla Polverini che poi dopo un mese il Tar fece decadere, ma che grazie a quel regalo oggi passano a riscuotere vitalizi pagati con le nostre tasse”, conclude il candidato alla presidenza del Lazio.

La Regina d’Olanda abdicherà in diretta


La Regina d’Olanda abdicherà in diretta


La Regina d'Olanda abdicherà in diretta


La regina Beatrice d’Olanda annuncerà in serata la sua intenzione di abdicare, in diretta tv alle 19.00. Lo riferisce la Bbc in una breaking news riportata dall’Ansa.
IL MOTIVO - Secondo l’Agi la regina Beatrice di Orange-Nassau, 74 anni, ha deciso di abdicare a favore del figlio primogenito ed erede naturale, il principe William-Alexander, 45 anni, sposato morganaticamente con l’argentina Maxima Zorreguieta, figlia di un ex membro del governo della dittatura militare di Jorge Videla. La coppia ha tre figlie. Lo fanno sapere fonti di palazzo reale preannunciando un discorso alla tv in serata della regina, Beatrice compira’ tra tre giorni, il 31 gennaio 75 anni.