venerdì 2 agosto 2013

Mediaset: pesante in Borsa (-4%)

Mediaset: pesante in Borsa (-4%)

Utile semestre sceso a 30 milioni



(ANSA) - MILANO, 2 AGO - Avvio pesante per Mediaset in Piazza Affari dopo la sentenza della Cassazione e i conti semestrali diffusi ieri. Il titolo, partito subito con un calo del 3%, cede nei primi minuti di contrattazioni il 4,33% a 3,23 euro. Nel primo semestre dell'anno il Biscione ha registrato un utile di 30,1 milioni contro i 42,8 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso.

giovedì 1 agosto 2013

Paradosso Italiano:Gli italiani ci rimettono 4..000 mld di euro Mps: pm,no reati in acquisto Antonveneta

Mps: pm,no reati in acquisto Antonveneta

Inquirenti, non trovati ne' tangenti, ne' vantaggi personali



(ANSA) - SIENA, 31 LUG - Nell'acquisizione di Antonveneta da parte di Banca Mps ''non sono stati trovati comportamenti penalmente rilevanti''. Lo ha detto il pm Antonino Nastasi nel corso della conferenza stampa sulla conclusione delle indagini sul Monte dei Paschi. Nell'inchiesta sul Monte dei Paschi, inoltre, non sono state trovate ''tangenti'', ne' sono stati evidenziati ''vantaggi personali''.

Paradosso italiano:Suicida artigiano in difficoltà A Ventimiglia. E il pdl difende chi ha truffato lo stato

Suicida artigiano in difficoltà

A Ventimiglia. Trovato biglietto che spiega i motivi del gesto



(ANSA) - VENTIMIGLIA (IMPERIA), 31 LUG - Un artigiano edile di 58 anni si è ucciso, sparandosi alla testa, a causa dei debiti contratti dalla sua azienda per la crisi economica.

L'uomo, un piastrellista, si è sparato, questa sera, nella propria abitazione, in una frazione di Ventimiglia (Imperia).

Nella casa gli investigatori hanno trovato un biglietto con cui l'artigiano spiega i motivi che lo hanno spinto al suicidio.

Secondo gli investigatori l'uomo deteneva regolarmente pistole e fucili.
 

Il paradosso italiano:Coppi, Cav. doveva essere assolto subito

Coppi, Cav. doveva essere assolto subito

Sentenza Cassazione attesa nel pomeriggio. Intorno alle 12 collegio in camera di Consiglio


L'attesa davanti alla Cassazione

ROMA - Nonostante l'impegno a contenere la foga oratoria degli avvocati di Silvio Berlusconi e la loro volontà, manifestata ai giudici, di stringere i tempi delle arringhe, il processo Mediaset in Cassazione - che tiene in fibrillazione il clima politico e ipoteca il futuro parlamentare di Silvio Berlusconi - si concluderà solo oggi pomeriggio, quando verrà letto il verdetto davanti alle telecamere di Rai e Sky che rimbalzeranno il segnale gratuitamente anche alle tv di tutto il mondo che stazionano davanti al 'Palazzaccio' ormai da due giorni. Continua dunque l'attesa sulle sorti giudiziarie del 'Cav' che rischia la conferma della condanna a quattro anni di reclusione (tre condonati) e a cinque di interdizione dai pubblici uffici per frode fiscale ai danni dello Stato. Per tre ore i suoi legali, il professor Franco Coppi e l'avvocato e deputato Niccolò Ghedini - che lo difende dal 1998 - hanno cercato di smontare le accuse che lo ritraggono come il 'dominus' di un sistema truffaldino che gonfiava i costi dei film acquistati da Mediaset con un giro fittizio di intermediazioni che finivano negli ammortamenti delle dichiarazioni dei redditi. Hanno chiesto l'assoluzione del 'Cav' e hanno contestato l'esistenza stessa del reato, cercando comunque di smontare il filone della continuità che finora ha contribuito a bloccare la prescrizione.
Secondo Coppi, che ha concluso il tour de force delle arringhe in un'aula piena di afa dove era in vigore un rigido divieto di utilizzo di cellulari e pc, quel che eventualmente ha commesso l'ex premier sarebbe "penalmente irrilevante" e mancherebbe una specifica "norma antielusiva" per sanzionarlo. "Berlusconi, come tutti sanno, - ha proseguito il 'principe' dei penalisti - dal 1994 si dedica interamente alla politica e non si occupa più di gestione societaria. Figuriamoci se si interessava delle quote di ammortamento del 2002 e del 2003 quando ormai da 10 anni aveva accantonato queste preoccupazioni, se mai si fosse occupato di cose del genere!".
Sempre battendo il tasto della discesa in politica del 'Cav' che lo avrebbe allontanato dagli affari, Coppi ha ricordato che Franco Tatò, il manager al quale Berlusconi diede le redini delle sue società, ha testimoniato che con il 'Cav' "era difficile addirittura avere un contatto fisico: si poteva discutere per telefono solo di qualche strategia di carattere generale!". E Tatò - ha proseguito Coppi - "non rese una testimonianza compiacente: infatti non è stato accusato di falsa testimonianza!". Insomma, Berlusconi - ha concluso il legale - "non era il 'dominus' di nessuna catena truffaldina e mi rammarico che, invece, questa tesi sia stata condivisa ieri anche dalla Procura della Cassazione".
Ghedini, che ha rinunciato a svolgere un'arringa 'monstre' che minacciava di durare quattro ore, ha confessato che per lui il processo Mediaset "è un incubo notturno" nel quale alla difesa "è stato impedito di sentire anche uno solo dei 171 testi chiamati a deporre". "Sono sedici anni - ha detto l'avvocato 'onorevole' - che difendo Berlusconi. Sicuramente troppi. E sento dire che dobbiamo difenderci nel processo e non dal processo. Ma come facciamo a difenderci con un tribunale che mi dice: concordate con il pm le domande per i testi?".
Anche ieri è stato Ghedini a tenere i contatti con Palazzo Grazioli. Con un lapsus che fissava la convocazione della camera di consiglio per il primo agosto del prossimo anno, il presidente del collegio della Sezione Feriale Antonio Esposito ha dato appuntamento ai suoi colleghi per oggi a mezzogiorno per iniziare la camera di consiglio di Mediaset. Subito ha corretto la data. Del resto, lo stress che vive la Suprema Corte è palpabile: anche il Procuratore generale Gianfranco Ciani che ha fatto una capatina in udienza lo ha ammesso. Il capo dei 'pm con l'ermellino' ci ha tenuto a ricordare come "solo l'aspetto della pena accessoria sia stato censurato nella requisitoria di ieri del Pg Mura". A fare le spese dello zelo nelle misure di sicurezza - c'è un dispositivo di forze dell'ordine che presidia diversi 'punti' della capitale proprio in attesa del verdetto Mediaset - è stato il vignettista 'Vincino' venuto in Cassazione per ritrarre i magistrati. Il binocolo per guardarli meglio è stato scambiato per un oggetto da 'puntamento', ed è stato 'perquisito' ma subito scagionato e restituito al caricaturista de 'Il Fatto' e del 'Foglio'.

martedì 30 luglio 2013

Sesso per alloggio, arrestato assessore

Sesso per alloggio, arrestato assessore

Fatto accaduto a Chieti, domiciliari a esponente dell'Udc



(ANSA) - CHIETI, 30 LUG - Avrebbe chiesto prestazioni sessuali in cambio dell'assegnazione di alloggi popolari: protagonista della vicenda l'assessore alla sanita', politiche della casa e protezione civile del Comune di Chieti, Ivo D'Agostino, di 54 anni, dell'Udc, posto agli arresti domiciliari dagli uomini della Squadra Mobile locale in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Chieti, Paolo Di Geronimo; l'uomo è accusato di concussione, tentata concussione e violenza sessuale.
 

Maltempo: carabinieri contro sciacalli

Maltempo: carabinieri contro sciacalli

Uomini dell'Arma a Grezzago per assistere la popolazione



(ANSA) - MILANO, 29 LUG - Numerosi uomini dell'Arma sono a Grezzago (Milano) per fornire assistenza alla popolazione e prevenire atti di sciacallaggio. Secondo quanto riferiscono i carabinieri, i feriti sono dieci, di cui due in condizioni più serie. La tromba d'aria che ha flagellato la zona ha abbattuto molti alberi e danneggiato tetti e giardini. Circa una decina i capannoni industriali danneggiati e due praticamente distrutti.

Una decina gli autoarticolati ribaltati sul fianco e numerose le auto distrutte.

Svizzera: scontro frontale tra due treni, 40 feriti

Svizzera: scontro frontale tra due treni, 40 feriti

E'successo poco prima delle 19 nei pressi della stazione di Granges-Marnand


Train collision in Western Switzerland

Collisione frontale tra due treni viaggiatori in Svizzera poco prima delle 19.00 nei pressi della stazione di Granges-Marnand, nel cantone di Vaud (Ovest).
Sarebbero 40 i feriti, quattro dei quali gravi, dello scontro. Lo riferisce l'agenzia di stampa svizzera Ats. La collisione è avvenuta tra un treno che arrivava in stazione e l'altro che era appena partito, ha indicato all'Ats Pierre-Olivier Gaudard, portavoce della polizia cantonale. Le immagini mostrano parte di un vagone distrutta e accartocciata.