giovedì 25 luglio 2013

Pannella a Regina Coeli, referendum

Pannella a Regina Coeli, referendum

Tra gli altri anche quello per l'abolizione dell'ergastolo



(ANSA) - ROMA, 25 LUG - "Siamo qui per rendere grazie e forza ai detenuti della seconda, terza e quarta sezione del carcere 'Regina coeli'. Sono in sciopero della fame e in lotta non violenta: lotta non di protesta ma proponendo amnistia e i referendum che riguardano i diritti umani e civili". Cosi' Marco Pannella al termine della visita al carcere di Regina Coeli rinnova l'invito a partecipare ai 12 referendum proposti dai Radicali. Tra questi, anche quello per l'abolizione dell'ergastolo.

Spagna: disoccupazione cala al 26,3%,e in italia??

Spagna: disoccupazione cala al 26,3%

In secondo trimestre tasso scende per prima volta da due anni



(ANSA) - ROMA, 25 LUG - In Spagna la disoccupazione segna un calo per la prima nel giro degli ultimi due anni. Il tasso dei senza lavoro e' sceso al 26,3% nel secondo trimestre dal 27,2% del trimestre precedente. Il risultato e' migliore delle attese degli economisti che prevedevano un dato invariato. Il numero di posti di lavoro e' aumentato di 149.000 unita' portando il totale a 16,8 milioni.

Ue: addio costi extra carte credito,Bruxelles taglia tariffe


Ue: addio costi extra carte credito,Bruxelles taglia tariffe

Aggiornata direttiva su servizi pagamenti




Ue: addio costi extra carte credito, Bruxelles taglia tariffeUe: addio costi extra carte credito, Bruxelles taglia tariffe
BRUXELLES - Basta costi aggiuntivi che il cliente è costretto a pagare quando usa le carte di credito, caso che riguarda soprattutto l'acquisto dei biglietti aerei online: con una direttiva la Commissione Ue oggi propone di tagliare le tariffe interbancarie, cioè i costi che le banche si applicano a vicenda per le transazioni con carte e bancomat.


Abbassando i costi per le banche, spiega Bruxelles, si abbasseranno anche i costi per i consumatori. In base alla proposta della Commissione, le tariffe o commissioni interbancarie saranno limitate allo 0,2% della transazione per le carte di debito (bancomat) e 0,3% per quelle di credito. Per un periodo transitorio di 22 mesi saranno applicate solo alle transazioni transnazionali, e poi saranno valide anche nei mercati domestici.


''Le tariffe interbancarie oggi variano da Paese a Paese e sono dei costi nascosti per i consumatori'', ha detto il commissario al mercato interno Michel Barnier, autore della proposta assieme al collega della concorrenza Joaquin Almunia, secondo cui al momento questi costi più elevati ''si scaricano su tutti e non solo su chi paga con carta credito''.


Secondo Almunia, oggi i prezzi al dettaglio ''sono gonfiati a causa di queste commissioni'' e con la direttiva ''i consumatori trarranno vantaggio perché gli esercenti applicheranno costi trasparenti''. Almunia smonta poi anche la maggiore critica mossa dai primi colpiti dalla direttiva, cioé Visa e Mastercard, secondo cui tagliare le tariffe farebbe aumentare il costo della carta di credito: ''Non e vero che i titolari di carte avranno costi aggiuntivi perche ci sarà maggiore trasparenza'', ha detto.


Risparmiate America Express, Diners e Paypal che hanno degli schemi di pagamento differenti, e non applicano quindi tariffe interbancarie. Ma resta la possibilità per i commercianti di rifiutare tali carte, cosa che invece non possono fare con Visa e Mastercard che possiedono il 96,8% del mercato.

Galileo: primo grande successo test Gps europeo

Galileo: primo grande successo test Gps europeo

Vicepresidente Tajani: risultato storico per l'Europa



Galileo: primo grande successo test Gps europeoGalileo: primo grande successo test Gps europeo
FUCINO (L'AQUILA) - Successo pieno del primo test pubblico del sistema di navigazione satellitare europeo Galileo. Il segnale, di precisione elevatissima, e' stato acquisito nel Centro di controllo del Fucino (L'Aquila) da tutti e quattro i satelliti attualmente in orbita.

Un risultato ''storico'' per l'Europa, ha commentato il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per la politica industriale e lo spazio, Antonio Tajani. ''Per la prima volta - ha detto - siamo stati in grado di determinare una posizione al suolo in un punto qualsiasi della superficie terrestre affidandoci a un'infrastruttura interamente europea collegata a una rete europea di stazioni terrestri. Galileo, con le sue applicazioni, apre nuovi orizzonti e mercati per le industrie e le piccole e medie imprese''.
VIDEO 
Introduzione al sistema satellitare Galileo:

Il centro di controllo del sistema satellitare Galileo:


Applicazioni del sistema satellitare Galileo:






Acquisizione segnale del sistema satellitare Galileo:
 

mercoledì 24 luglio 2013

Se fossi un politico mi preoccuperei:Disoccupati occupano il Comune di Napoli

Disoccupati occupano il Comune di Napoli

Su balcone espongono striscione per chiedere impiego



(ANSA) - NAPOLI, 24 LUG - Un gruppo di disoccupati, ex corsisti del progetto d'inserimento lavorativo Bros, appartenenti il cosiddetto movimento dei "Banchi Nuovi" si è introdotto e sta protestando nella sede del Comune di Napoli di Palazzo San Giacomo.

In 5-6 sono riusciti a raggiungere uno dei balconi del palazzo all'esterno del quale hanno affisso uno striscione che invita le istituzioni a dare loro risposte sulle questioni lavorative che propongono da tempo. Sul posto è intervenuta la Polizia.

lunedì 22 luglio 2013

l premier ungherese Orban caccia il FMI: “abbiamo pagato, andatevene!”

Il premier ungherese Orban caccia il FMI: “abbiamo pagato, andatevene!”

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L’Ungheria si riprende la propria sovranità economica e con una nota che non lascia spazio a dubbi invita, senza giri di parole, i rappresentati del Fondo Monetario Internazionale a fare le valigie. Niente più controlli, niente più uffici a Budapest e niente più funzionari nei corridoi della banca centrale.
Alla vigilia delle elezioni politiche il governo di Viktor Orbàn ha voluto quindi dare un segnale forte alla popolazione. Dopo aver goduto degli aiuti del FMI per quasi 5 anni, il Paese è pronto a riavere la propria sovranità e non ha intenzione di aspettare.
Con un atto che va molto al di là del suo puro aspetto simbolico, il governatore della banca centrale ungherese György Matolcsy ha chiesto ai rappresentanti del Fondo di andare via e chiudere tutti gli uffici di Budapest.

La lettera

Lo stesso capo dell’istituto centrale ha inviato una lettera al presidente del FMI Christine Lagarde, nella quale chiarisce le motivazioni di tale decisione.
In particolare, Matolcsy avrebbe sottolineato che l’Ungheria, avendo già restituito gran parte delprestito di 20 miliardi di euro contratto in seguito alla grave crisi finanziaria del 2008 che stava portando il Paese al tracollo, sarebbe arrivata alla conclusione:
“che non è più necessario mantenere un ufficio di rappresentanza dell’FMI”.
Se non è un foglio di via, ci si avvicina parecchio.
Ma ciò che colpisce ancora di più è l’intenzione del Governo Orbàn di restituire con largo anticipo i restanti 2,2 miliardi di euro dovuti all’organismo internazionale.
Il termine previsto per il rimborso scade infatti il 31 marzo del prossimo anno, ma dato che l’Ungheria i soldi li ha già, ma che soprattutto non ha più voglia di subire ingerenze da parte dell’ente di Bretton Woods, l’esecutivo avrebbe deciso di pagare l’ultima tranche già a fine 2013, in modo da sciogliere qualsiasi legame rimasto.

Le reazioni

Il FMI per adesso abbozza, ma siamo sicuri che né Christine Lagarde, né gli altri funzionari dell’organismo internazionale abbiano preso di buon grado questa decisione.
Attraverso una nota, il Fondo sottolinea come il mandato di Iryna Ivaschenko, sua rappresentante a Budapest, sia vicino alla scadenza e, dal momento che “la presenza nei Paesi membri avviene su invito” degli stessi, l’organizzazione non invierà nessun altro funzionario a sostituire la Ivaschenko.
Bisogna sottolineare inoltre che i rapporti tra il Governo di Budapest e il FMI non sono mai stati proprio idilliaci. Nel corso di questi anni le frizioni erano state parecchie e oggi si è arrivati alla “soluzione finale”.
Da oggi in poi l’Ungheria deciderà da sola sulla propria politica economica, il Fondo Monetario Internazionale rivolga le sue attenzioni altrove.

Quanto è Falsa la Bonino:Bonino: 'Valutiamo espulsione dell'ambasciatore kazako, mia preoccupazione difendere Alma'

Bonino, punti oscuri da chiarire su caso Ablyazov

Bonino: 'Valutiamo espulsione dell'ambasciatore kazako, mia preoccupazione difendere Alma'


Emma Bonino

BRUXELLES - "Ci sono ancora dei punti oscuri che altre istituzioni devono chiarire": così il ministro degli Esteri, Emma Bonino, parlando del caso della signora Shalabayeva e di sua figlia Alua, all'ingresso del Consiglio Affari Esteri Ue.
"Per quello che seguo in solitario e con grande attività dal 1 giugno, di fronte a istituzioni del Paese che continuavano a ripetere che tutto era regolare, la mia preoccupazione è stata difendere questa signora (Shalabayeva, ndr). Ritengo altresì che ci siano punti oscuri che altre istituzioni debbano chiarire", ha detto il ministro Bonino, rispondendo ai giornalisti che chiedevano se i diritti umani nel caso Ablyazov siano stati violati.
Allontanare l'ambasciatore kazako dell'Italia? "Stiamo ancora valutando": lo ha detto il ministro degli Esteri, Emma Bonino, sul caso Ablyazov. "La mia prima preoccupazione è non indebolire per reazione o controreazione la nostra presenza ad Astana", ha aggiunto Bonino. "Da quando è stata provata la superattività dell'ambasciatore kazako abbiamo preso una serie di iniziative per risolvere la questione, ma senza contraccolpi che indeboliscano la nostra presenza e capacità di assistenza", ha aggiunto la titolare della Farnesina. "Non vorrei che alla fine restassimo con una presenza più indebolita con l'avvicinarsi del generale agosto. Indubbio è che l'attuale ambasciatore kazako in vacanza, dopo questi avvenimenti, non sarà più una persona molto utile nemmeno per i kazaki".
"Poichè ampiamente informati - risponde il ministro Emma Bonino a chi domanda se pensa che nel corso dei lavori le verranno fatte richieste di chiarimenti sul caso Ablyazov - non credo che l'argomento sarà sollevato. Abbiamo da tempo avvertito - dice - sia la presidenza dell'Ue, che peraltro è l'unica che mantiene un ufficio ad Almaty, e che ha garantito il supporto a difesa e a monitoraggio della situazione della signora (Shalabayeva) così come abbiamo avvertito la commissione Ue", spiega. "A Ginevra è già stato mandato il 10 luglio il rapporto che ci era stato inviato dal capo della polizia. Ho anche avuto occasione di parlarne alla riunione che abbiamo avuto a Maiorca con tutta una serie di ministri", aggiunge il ministro. Bonino spiega poi come "la questione della difesa e della protezione della signora", sia stata la sua "preoccupazione dal primo giugno", e si è "manifestata in diversi incontri con gli avvocati e nell'essere andati a visitarla due volte raccogliendo la firma per la procura, perché potesse fare un esposto".