venerdì 18 maggio 2012
Addio a Donna Summer, la «Lady of the Night» della musica disco
Addio a Donna Summer, la «Lady of the Night» della musica disco
di Francesco Prisco

I più giovani probabilmente ricorderanno «Full Monty», il fortunatissimo film del 1997 in cui un manipolo di squattrinati inglesi si reinventa una vita spogliandosi nei night club di Sheffield, alla faccia dell'adipe e dei capelli che non sono più folti come una volta. Chi ha qualche anno in più magari ricorda l'estate del 1979 con la lenta agonia della stagione dell'impegno politico e nuovi «valori», decisamente più goderecci, che si facevano strada nella generazione dei venti-trentenni.
Nell'uno come nell'altro caso, stessa colonna sonora: «Hot Stuff», 3,52 minuti di disco music dal ritmo incalzante agganciata a un riff di chitarra che ci ricorda che la lezione del rock non è passata invano. A cantare era Donna Summer, pantera nera dotata di voce vellutata e notevole presenza scenica tanto da aggiudicarsi presto l'appellativo di «Queen of the Disco», regina della disco music. Anche lei se n'è andata in questo 2012 pieno di lutti musicali. Proprio questa mattina in Florida si è arresa dopo una lunga battaglia con il cancro, all'età di 63 anni. Se non vi piacciono la «musica di plastica» e l'«arte del disimpegno», accontentatevi di questo: la ragazza veniva da lontano e, prima di arrivare al grande successo commerciale, si è fatta le ossa nei peggiori locali della East Coast statunitense. «Abbiamo perso una donna di grande talento», hanno commentato i familiari. Peccato non sia riuscita a ultimare il suo nuovo album che, a questo punto, si presuppone uscirà postumo e rimaneggiato.
Il pigmalione europeo. LaDonna Adriana Ganes (Summer è la versione americanizzata del cognome del suo primo marito, il tedesco Helmut Sommer) era nata nel 1948 in un sobborgo di Boston e, gavetta a parte, non sembrava destinata a fare breccia nello show-biz degli States. Viene scritturata da un musical, fa un tour in Europa e approda in Germania dove, nella metà degli anni Settanta, incontra Giorgio Moroder, il produttore che le cambia vita e che, proprio grazie a lei, diventerà il king maker del pop (ve la ricordate «Notti magiche», la sigla di Italia '90? Farina del suo sacco). I mid Seventies erano gli anni della febbre del sabato sera, dell'esplosione della disco e da quegli studi di registrazione di Monaco di Baviera uscirono fuori «Lady of the Night», il suo programmatico album d'esordio, e «Love To Love You Babe», uno dei classici dell'ammiccamento musicale. Quei mugolii e quei sospiri diventarono un cult e Donna Summer un sex symbol, anche se pochi conoscevano davvero come era fatta. Tant'è vero che si diffuse addirittura la leggenda metropolitana che la sua voce non fosse altro che il prodotto di un campionamento di chissà quale computer supertecnologico, una diavoleria targata Moroder.
Il peso del cliché. Poi vennero «I Remember Yesterday» e la stessa «Hot Stuff», il successo mondiale da regina della disco music, un mondo in cui l'eccesso e la trasgressione erano la regola e, ovviamente, la cantante, che aveva simulato orgasmi multipli nel suo primo successo, ne diventò una figura di riferimento. Come spesso accade le formule del genere e le etichette che si portavano dietro diventarono una sorta di prigione creativa per Donna Summer che ha lottato decenni per dimostrare di essere una vera cantante e non solo una bambolona sexy. Il tutto nonostante la sua versione di «MacArthur Park», uno dei capolavori di Jimmy Webb (la versione originale è cantata dall'attore Richard Harris) arrivò al primo posto della classifica americana.
Depressione e crisi mistica. Grammy Awards, il successo del duetto con Barbra Streisand non le impedirono di entrare in crisi, travolta dall'ansia e dalla depressione. Nella sua biografia c'è anche una quasi inevitabile crisi religiosa, collaborazioni importanti con Quincy Jones, un ritorno con Giorgio Moroder, l'introduzione nella Disco Hall of Fame, un concerto tenuto a Oslo in occasione della consegna del Nobel per la Pace al presidente Barack Obama che pare sia un suo fan, qualche ritiro dalle scene accompagnato da inevitabili ritorni. La verità è che una volta terminato il decennio d'oro della disco music, Donna Summer non è mai più riuscita a ritrovare il successo e a imporsi con una precisa identità musicale.
Punto di riferimento della cultura pop. Di sicuro contribuirono al suo successo il fiuto di Moroder, un'operazione di marketing al testosterone e tutta quella pubblicità derivante dai contenuti espliciti delle sue canzoni. Le centinaia di cover delle sue hit («I Feel Love» è stata suonata, tra gli altri, da Whitney Houston, Madonna, Robbie Williams e persino Moby) sono comunque la testimonianza evidente del ruolo che Donna Summer ha svolto nella storia della musica popolare della seconda parte del Novecento. L'avevano incoronata regina negli anni dello Studio 54, ma in verità in quel ruolo non si è mai sentita a suo agio. Era una creatura crepuscolare, fragile e in fondo timida. Più una «Lady of the Night» che una Queen of the disco.
G8, maxi sequestro per Anemone e Balducci
G8, maxi sequestro per Anemone e Balducci
La Guardia di Finanza ha bloccato beni per 16 mln di euro nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per i "Grandi Eventi"
14:04 - La procura di Roma ha disposto un nuovo maxi sequestro nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per i "Grandi Eventi", compreso il G8 della Maddalena. Beni del valore complessivo di circa 16 milioni di euro, di proprietà di Diego Anemone e Angelo Balducci, nonché un conto corrente intestato a Gaetano Blandini per 9mila euro, sono stati bloccati dalla Guardia di Finanza. Il reato contestato è concorso in corruzione continuata.
Fra i beni sequestrati ci sono le quote del Salaria Sport Village, 26 tra immobili di pregio e terreni tra Roma, Siena e Belluno, tra cui la villa di Montepulciano di Balducci, 11 conti correnti. Nell'inchiesta è coinvolto anche l'attuale presidente della Siae, Gaetano Blandini, al quale è stato sequestrato un conto corrente.
Le indagini, si legge in una nota delle Fiamme Gialle, hanno riguardato i flussi di denaro provenienti da appalti di opere pubbliche relative ai cosiddetti Grandi Eventi che, dopo essere transitati sui conti correnti intestati alla Medea progetti e consulenze Srl (società riconducibili al gruppo Anemone), sono stati dirottati ad una società di produzione cinematografica riconducibile alle famiglie Anemone e Balducci per la produzione di film in cui recitava come attore Lorenzo Balducci, figlio di Angelo.
Il reato contestato Ad Anemone e Balducci, nell'inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e i sostituti Ilaria Calò e Roberto Felici, è concorso in corruzione continuata. Dall'attività di indagine è emerso anche il coinvolgimento di Gaetano Blandini, all'epoca dei fatti a capo della Direzione Generale per il Cinema presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Quest'ultimo, si legge in una nota delle Fiamme Gialle, "in cambio di alcuni lavori di ristrutturazione svolti su richiesta di Balducci da imprese di fiducia di Anemone presso la sua abitazione e della cessione a prezzo di favore di un'autovettura alla propria moglie ha deliberato finanziamenti pubblici per 1,8 milioni di euro a società di produzione cinematografica per la realizzazione di film interpretati da Lorenzo Balducci, figlio di Angelo".
giovedì 17 maggio 2012
La Merkel adesso è pronta ad aiutare la Grecia
La Merkel adesso è pronta ad aiutare la Grecia
In un’intervista alla Cnbc, Angela Merkel si dice pronta a discutere di un programma comunitario per stimolare la crescita della Grecia
Probabilmente la cancelliera tedesca Angela Merkel non conosce il detto italiano “chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”, perché se così fosse non avrebbe rilasciato quel tipo di dichiarazione alla tv satellitare Cnbc nella quale si dichiara pronta a discutere tutte le misure necessarie per la crescita economica della Grecia.
Nell’intervista alla Cnbc dice che si sta impegnando con tutte le sue forze per mantenere la Grecia in zona euro: «Ho la volontà e la determinazione a mantenere la Grecia nell’area euro» dice la cancelliera nell’intervista. «Se le autorità greche – aggiunge – sono in cerca di stimoli per aiutare la crescita nell’Eurozona, che possiamo intraprendere nell’interesse della Grecia, siamo aperti a questa possibilità».
In un’altra intervista, stavolta alla Cnn, la Merkel mette in evidenza sviluppo e lavoro nell’Eurozona e in Grecia: «L’Europa ha bisogno di mostrare il proprio appoggio alla Grecia in termini di crescita, occupazione e sviluppo, perchè la popolazione in Grecia sta sperimentando un periodo molto, molto duro».
E sempre alla Cnn arriva puntuale la risposta del leader di Syriza, Alexis Tsipras, alla cancelliera teutonica: «La cancelliera tedesca Angela Merkel ora si rende conto che se correrà il rischio di mandare la Grecia fuori dall’euro, il giorno dopo lei stessa dovrà lasciare l’eurozona». «La nostra intenzione – ha aggiunto Tsipras – non è quella di fare passi unilaterali, a meno che non saremo costretti a farlo. Se non ci pagano le rate (il prestito dell’UE, ndr), noi non pagheremo gli usurai». Tsipras ha poi aggiunto: «La nostra massima priorità è pagare salari e pensioni, e sostenere una società che sta crollando».
LEGA/Avrei voglia di insultarlo dopo che ha detto tutte le cazzate su roma ladrona ma lui adesso??Scandalo Lega, indagato Umberto Bossi
Scandalo Lega, indagato Umberto Bossi
Il leader del Carroccio sotto indagine dai pm milanesi per truffa ai danni dello Stato. I pm: «Il Senatur sapeva». Indagati anche i figli Riccardo e Renzo e il senatore Stiffoni.
Umberto Bossi è indagato per truffa ai danni dello Stato in concorso con l’ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito, nell’inchiesta sull’uso dei rimborsi elettorali della Lega. Con lui sono indagati anche i figli Riccardo e Renzo per appropriazione indebita dei fondi del movimento per spese personali. Nella stessa inchiesta è coinvolto anche il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni. Il Senatùr ha ricevuto un’informazione di garanzia nella sede del Carroccio, in via Bellerio. Secondo i magistrati, Bossi sapeva dei movimenti di denaro nella «family» e che i figli Riccardo e Renzo chiedevano all’ex tesoriere della Lega, Francesco Belsito, di pagare i loro conti personali con i fondi del movimento.

Sarebbe stato lo stesso Belsito a informare i pm di aver sempre avvisato il Senatur dei soldi che uscivano dalle casse della Lega. Da qui l’accusa di truffa ai danni dello Stato per un importo di 18 milioni di euro, tanti quanti il partito aveva incassato presentando un rendiconto infedele nell’agosto 2011.
Monti ascolta il Fondo monetario internazionale: bene l’Italia, ma basta austerity

Il presidente del Consiglio Mario Monti e il viceministro dell’Economia Vittorio Grilli (Credits: ANSA)
Sembra una buona notizia. Il Fondo monetario internazionale promuove l’Italia per il 2012. I progressi economici sono “notevoli” fa sapere il Fondo. Ma non c’è posto per l‘austerità. “Non era il nostro obiettivo” ha replicato subito il premier Mario Monti cogliendo la palla al balzo per dire che il Paese è a un “buon punto” e che i conti sono “al sicuro”.
Il tutto solo un giorno dopo che l’Istat ha presentato i dati sulla recessione italiana (terzo trimestre consecutivo con il pil negativo) e l’Ocse ha alzato il velo sulla disastrosa situazione della disoccupazione internazionale.
E infatti ll Fondo Monetario Internazionale non si tira certo indietro nell’assegnare anche lui la sua dose di precauzione. Per il 2012 “è atttesa una contrazione dovuta alle manovre di consolidamento, alle difficili condizioni finanziarie e al rallentamento globale”.
In questo scenario, l’Italia è sulla strada giusta, secondo il Fondo. Il prodotto interno lordo italiano potrebbe essere più alto del 6% se le riforme in atto e quelle allo studio venissero “presto attuate”.
L’attenzione del Fmi è rivolta soprattutto alla riforma del lavoro. “È necessario colmare la lacuna tra lavoratori temporanei e permanenti, favorendo l’impegno di donne e giovani” ha detto Reza Moghadan, il direttore del dipartimento europeo dell’Fmi. Dall’altra parte, poi, serve “ridurre la pressione fiscale sulle famiglie e sostenere le piccole e medie imprese “con l’allocazione di risorse verso nuovi ambiti di crescita”.
Ma c’è di più. Bisogna puntare sulla crescita: taglio alla spesa pubblica, lotta all’evasione, nuove agevolazioni fiscali. E vendita dei beni pubblici. Niente spazio per l’austerità, taglia corto il Fondo monetario internazionale.
Una ricetta da mettere in atto non solo per il 2012 (che si chiuderà in negativo) ma soprattutto per il 2013 quando potrebbe esserci una ripresa che tuttavia non è garantita.
I singoli stati dovranno dimostrare di essere in grado di gestire la crescita e soprattutto sull’intero sistema pesa “la capacità di creare un’unione monetaria più organica”.
Diete, Dukan
Diete, Dukan radiato dall'Ordine dei medici
Francia, la richiesta fatta dal nutrizionista
L'autore della famosa dieta che porta il suo nome non ha spiegato i motivi della sua domanda, presentata il 19 aprile

FOTO AFP
Contro il medico sono attualmente in corso alcune procedure disciplinari, che gli rimproverano di esercitare il suo mestire a fini commerciali. E poiché esse risalgono a fatti anteriori alla radiazione restano sempre in vigore.
Pierre Dukan, che potrà continuare a usare il titolo di dottore per le sue comunicazione, rischia ormai al massimo una sanzione di avvertimento o di censura.
Pierre Dukan, che potrà continuare a usare il titolo di dottore per le sue comunicazione, rischia ormai al massimo una sanzione di avvertimento o di censura.
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