sabato 3 marzo 2012

Croce Rossa alla Siria: lasciate entrare gli aiuti ad Homs ..per favore interveniamo presto,,con la libia si sono precipitati tutti adesso li facciamo morire tutti!!!!!!!!!!


Croce Rossa alla Siria: lasciate entrare gli aiuti ad Homs

venerdì 2 marzo 2012 19:22
 
BEIRUT (Reuters) - La Croce Rossa ha detto oggi alla Siria che è inaccettabile che al suo convoglio di aiuti sia impedito di entrare nel quartiere di Homs dove l'opposizione dice che le truppe del presidente Bashar al-Assad hanno commesso un massacro.
Baba Amro è divenuta un simbolo della resistenza ad Assad dopo che le truppe governative l'hanno assediata con carriarmati e artiglieria e bombardata pesantemente per settimane, uccidendo e ferendo i civili che si nascondevano tra le macerie.
I ribelli si sono ritirati ieri, in un momento chiave della rivolta contro Assad, in corso da ormai un anno. Un funzionario del ministro degli Esteri siriano ha detto che l'esercito "ha ripulito Baba Amro da gruppi armati di terroristi sostenuti dall'estero".
La Croce Rossa internazionale ha detto di aver raggiunto la zona bombardata, sotto assedio da 26 giorni, ma di non avere avuto il permesso di accedere.
"E' inaccettabile che persone che si trovano in stato di bisogno e in emergenza da settimane non abbiano ancora ricevuto alcun aiuto"; scrive il presidente della Croce Rossa Jakob Kellenberger in una nota. "Rimaniamo a Homs stanotte nella speranza di entrare a Baba Amro in un futuro molto prossimo".
"Tutti gli uomini tra i 14 e i 50 anni rimasti nella zona sono stati arrestati. Temiamo saranno massacrati. Dove è il mondo?", dice un attivista?
Secondo l'opposizione almeno 40 persone sono state uccise oggi in violenze in varie parti della Siria.
Il Libero esercito siriano (FSA) dei ribelli ha detto ieri di aver lasciato Baba Amro, dove vivevano 100.000 persone. Ne restano circa 4.000 ora.
Secondo l'Onu, le forze governative siriane hanno ucciso oltre 7.500 civili dall'inizio della rivolta un anno fa. Il governo siriano afferma che "terroristi armati" hanno ucciso oltre 2.000 soldati.
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Germania: vende faccia a tatuatori


Germania: vende faccia a tatuatori

Per 100mila euro, c'e' gia' il primo cliente

03 marzo, 16:40
Germania: vende faccia a tatuatori(ANSA) - BERLINO, 3 MAR - Vende la faccia per 100mila euro. Uwe Troeschel, 42 anni, tedesco della Sassonia, ha trovato uno strano modo di fare soldi: ha infatti messo in vendita il suo viso ad eventuali tatuatori interessati. E attraverso Bild, che ha pubblicato la sua storia, avrebbe gia' trovato un cliente. I prezzi sono diversi: 50 mila euro per un tatuaggio sulla fronte, 20 mila per ciascuna delle guance, 5 mila per il mento, 2 mila per il naso e 1.500 euro, infine, per il tratto di pelle delle due mandibole.

J'ACCUSE/ L'aborto post-parto? Un vecchio sogno dei Darwin senz'anima


J'ACCUSE/ L'aborto post-parto? Un vecchio sogno dei Darwin senz'anima

giovedì 1 marzo 2012
J'ACCUSE/ L'aborto post-parto? Un vecchio sogno dei Darwin senz'animaInfophoto

Asserzioni la cui evidenza, per non dire banalità, è immediata, se affogate nelle oscurità del linguaggio tecnico possono diventare oggetto di dibattito. Ed essere, dunque, messe in dubbio. Come il fatto che uccidere un neonato sia cosa sbagliata. Qualunque persona di buon senso lo sa. Eppure, Alberto Giubilini e Francesca Minerva nell’articolo “After-birth abortion: why should the baby live?” pubblicato sulla prestigiosa rivista“Journal of Medical Ethics”, riescono nell’impresa di sostenere il contrario; con tanto di imprimatur di parte del mondo scientifico che la prestigiosa rivista rappresenta. Il concetto, per loro, è semplice: i neonati sono privi dell’autocoscienza che determina il desiderio di vivere. Tale assenza renderebbe impossibile conferire loro lo status di persona. Per cui, eliminarli, non provoca alcun danno. Abbiamo chiesto al professore Francesco D’Agostino ragguagli in merito al concetto di “aborto post-parto”.
Anzitutto, che peso dare a questo articolo?
A mio avviso, molto limitato. Il fatto che sia apparso su una rivista importante non giustifica le pubblicità che sta avendo. Del resto, si tratta di tesi edite.
Da chi?
Peter Singer ed Hugo Hengelhardt da anni avevano elaborato la teoria secondo la quale gli individui sono esseri umani a pieno titolo solo quando hanno piena capacità di relazione; altrimenti, sono solamente individui e non persone. Ovviamente, in tale categoria rientrano anche gli infermi mentali, i malati di altzheimer e via dicendo. Secondo tali concezioni, inoltre, gli individui che non sono persone non vanno difesi di per sé stessi, ma per difendere in tal modo gli interessi emotivi di chi è persona a pieno titolo. La protezione degli handicappati mentali, ad esempio, è giustificata dalla tenerezza e dai sentimenti che i loro parenti provano per essi.
Quindi, non c’è nulla di nuovo?
Probabilmente, questi autori introducono l’argomento peregrino secondo cui l’infanticidio sarebbe nell’interesse del neonato più che l’adozione. Affermano che è meglio non vivere affatto che finire in mano di genitori adottivi perversi. Questo e nulla più.
Come si confutano tale tesi?
Basterebbe considerare il fatto che, ad esempio, Singer afferma che la persona sia tale solo se dotata di capacità relazionali; ebbene: un’elementare conoscenza psicoanalitica ci dice che il neonato attiva formidabili dinamiche relazionali con la madre e con il padre. Addirittura è noto che, prima del parto, la psiche della madre entri in relazione con quella del feto al punto tale che si parla di psicoanalisi pre-parto. Detto questo, le sue posizioni, dal punto di vista filosofico, sono di una tale banalità, che confutarlo significa concedergli fin troppo onore. Occorre pur sempre, tuttavia, assumere una qualche forma di antropologia. In caso contrario, confutarlo diventa pressoché impossibile.
Cosa intende?
L’argomento antropologico lascia totalmente indifferenti quei biotecisti che hanno una posizione di estremo materialismo. In sostanza, per chi rigetta ogni orizzonte antropologico, non esiste piano di incontro possibile. Sarebbe come contestare chi afferma che la Gioconda di Leonardo non è altro che un insieme di colori spalmati su una tela. Dal punto di vista fisicistico, costui, avrebbe ragione. Se, tuttavia, non fosse in grado di vedere al di là dell’amalgama di colori, non basterebbero anni di lezioni di storia dell’arte per fargli comprendere che cos'è realmente la Gioconda.
L’assenza di un’antropologia, quindi, giustifica qualunque posizione?
Esatto. Addirittura, alcuni bioeticisti arrivano a sostenere che la medicina dovrebbe essere drasticamente darwiniana, abbandonando i soggetti deboli per favorire solamente quelli forti.
In ogni caso, perché una rivista prestigiosa pubblica tesi del genere?

Liberata ROSSELLA URRU


ROSSELLA URRU/ Liberata la cooperante italiana. E Fiorello fa festa su Twitter

sabato 3 marzo 2012
ROSSELLA URRU/ Liberata la cooperante italiana. E Fiorello fa festa su TwitterRossella Urru
Rossella Urru è stata liberata. La notizia, su cui la Farnesina sta compiendo verifiche, ma che è stata confermata dalla Questura di Oristano, è stata data dall’emittente televisiva araba Al Jazeera e dal quotidiano on line  mauritano Sahara media, secondo il quale la cooperante italiana sarebbe stata rilasciata oggi insieme ad Aal Ould al-Mukhtar, un poliziotto mauritano rapito nei mesi scorsi nel sud della Mauritania. Secondo il sito mauritano, i due sarebbero stati rilasciati in cambio della scarcerazione in Mauritania di un terrorista Tuareg. La Urru e il poliziotto mauritano arriveranno oggi con un aereo a Bamako, capitale del Mali.
La volontaria italiana di 29 anni, originaria di Samugheo, paese della provincia di Oristano, si trovava in Algeria nei campi profughi Saharawi per prestare la sua missione umanitaria. Nella notte tra il 22 e il 23 ottobre, mentre cenava è stata rapita da un gruppo di estremisti islamici. Rossella Urru rappresentava il Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli (Cisp), un’organizzazione non governativa nata nel 1983 con sede a Roma. Insieme a lei sono stati rapiti anche due colleghi spagnoli: Ainhoa Fernandez de Rincon, dell’Associazione amici del popolo Saharoui, ed Enric Gonyalons, dell’organizzazione Mundobat. Nelle prime notizie che sono giunte non ci sono informazioni e notizie circa la loro sorte.
Proprio ieri il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, aveva detto che aveva parlato della vicenda di Rossella Urru con il suo omologo algerino, il quale aveva promesso che si sarebbe interessato personalmente di seguire il caso. Della cooperante italiana, Terzi aveva anche parlato con Napolitano in diverse occasioni. Era inoltre in corso una missione di Margherita Boniver, impegnata in contatti con le autorità dei paesi coinvolti nella vicenda. A metà dicembre, invece, undici persone, implicate nel sequestro di Rossella Urru e dei suoi colleghi spagnoli, erano state arrestate. Ultimamente l’opinione pubblica si era molto interessata al caso della nostra connazionale, soprattutto per merito di Geppi Cucciari che durante la finale del Festival di Sanremo dello scorso 18 febbraio aveva rivolto un appello in diretta tv per la sua liberazione.
Anche Fiorello, attraverso la sua visitatissima pagina di Twitter, aveva sposato questa causa, pubblicando la foto di Rossella Urru. Appresa la notizia, lo stesso Fiorello ha postato un eloquente messaggio: “È il caso di dire hip hip Urruuuu!”. Ovviamente anche le pagine dei gruppi di Facebook dedicati a Rossella Urru si stanno riempiendo di messaggi di giubilo da parte di tanti italiani.

Vendola cosa chiede per le grandi opere.... Oggi manifestazione a Roma e Bussoleno. Paura per possibili scontri


NO TAV/ Oggi manifestazione a Roma e Bussoleno. Paura per possibili scontri

sabato 3 marzo 2012
NO TAV/ Oggi manifestazione a Roma e Bussoleno. Paura per possibili scontriInfophoto
Le proteste contro la realizzazione della Tav in Val di Susa oggi vivranno un altro momento importante. A Roma è infatti prevista una manifestazione alle 15:00 dei sostenitori dello stop ai lavori della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. C’è un certo timore che ci possano essere scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine. In questo senso il Prefetto della Capitale, Giuseppe Pecoraro, ha spiegato che c’è attenzione, ma non un allarme, anche perché ci saranno manifestazioni analoghe in altre città italiane, senza quindi una concentrazione a Roma. L’importante è che i manifestanti collaborino evitando di non seguire i percorsi autorizzati. Anche perché nella città ci saranno altre due manifestazioni: una dei lavoratori edili un’altra de La Destra di Francesco Storace. La manifestazione dei No Tav partirà da Piazzale Tiburtino per arrivare a Largo Preneste. È prevista la partecipazione di studenti, centri sociali, movimenti di lotta per la casa, indignati ed esponenti della Federazione della Sinistra.
Ovviamente la zona più “calda” resta quella della Val di Susa. Anche perché il leader del movimento No Tav Alberto Perino ha tutta l’intenzione di rispondere alle parole pronunciate ieri dal Presidente del Consiglio, Mario Monti, il quale ha spiegato che il governo si impegnerà affinché la costruzione della linea ferroviaria proceda. Oggi ci sarà una manifestazione a Bussoleno e domani il movimento tornerà in Val Clarea, la zona dove è stata estesa lunedì l’area del cantiere.
Il governo sembra comunque intenzionato a lavorare sul consenso alla costruzione dell’infrastruttura a livello locale, dove già esiste una “spaccatura” tra i sindaci della Val di Susa. Oltre agli sgravi fiscali, un’ipotesi è quella di poter mettere in campo lo strumento della no tax area, che potrebbe forse convincere anche i cittadini. Resta il fatto che gli amministratori dell’alta valle sembrano inflessibili e impossibili da convincere. Il tema della Tav sta intanto creando divisioni anche nel mondo politico. Ad abbracciare la causa di chi protesta oggi si è aggiunto anche il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, convinto che l’infrastruttura sia un’opera faraonica e con grandi impatti negativi. 
Nichi Vendola, Governatore della Puglia e leader di Sel, ha invece chiesto che le grandi opere siano oggetto di discussioni con la popolazione locale e non calate dall’alto. Posizione criticata oggi dal Vicesegretario del Pd, Enrico Letta, che ha spiegato che il progetto della Tav è stato più volte discusso e modificato in base alla concertazione con gli amministratori locali. 


Napoli: ucciso a 18 anni in un agguato

sabato 3 marzo 2012
Napoli, 3 mar. - (Adnkronos) - Carmine Cristiano Mantice, 18 anni, e' stato ucciso la scorsa notte allle 3 in via Profumo, una zona situata alle spalle della centralissima piazza Carlo III a Napoli. La vittima si trovava con alcuni amici quando sono arrivati due killer a biordo di una moto che hanno esploso un colpo di pistola ferendolo al torace. Il giovane, che avrebbe compiuto 19 anni il prossimo mese, e' morto poco dopo.

Perugia: ucciso durante rapina in villa, banditi scappati con auto vittima



Perugia: ucciso durante rapina in villa, banditi scappati con auto vittima



Perugia, 3 mar. - (Adnkronos) - Sono scappati con l'auto della vittima i tre rapinatori che la notte scorsa, durante un tentativo di rapina in villa a Ramazzano, una frazione alle porte di Perugia, hanno ucciso un trentottenne a colpi di pistola. L'automobile, una Golf, e' stata ritrovata non lontano dall'abitazione in cui si e' consumata la tragedia.