lunedì 10 dicembre 2012

Obama Can Use 14th Amendment to Raise Debt Ceiling


Obama Can Use 14th Amendment to Raise Debt Ceiling

"The White House signaled Thursday that President Barack Obama would not use the Constitution to unilaterally raise the debt ceiling in the event of a standoff with Republicans. But there are plenty of key Democrats who think that wouldn't be such a bad idea. During his Thursday briefing, White House Press Secretary Jay Carney dismissed the idea that Obama has the constitutional authority to increase the debt limit himself if Congress doesn't do it by early February, when the government is expected to run out of money. The debt ceiling is currently capped at $16.4 trillion."* In a standoff over the debt ceiling, President Obama could use the 14th Amendment (or at least the threat of one) to raise the ceiling without Republican interference. However, he won't be going that route. Why not? Would it be so hard for him to at least use the threat as leverage? Cenk uygur, Jimmy Dore (The Jimmy Dore Show) and John Iadarola (Host, TYT University) discuss the president's options. *Read more from Jennifer Bendery/ Huffington Post: http://www.huffingtonpost.com/2012/12/07/debt-ceiling-14th-amendment_n_2257610.html

sabato 8 dicembre 2012

Qualcuno lo fermi!!!Berlusconi: 'Torno per vincere'. Monti: 'Attenti a populismi' Il Cavaliere: 'Il voto il 10 marzo va bene. Ritorno per senso di responsabilità, un altro leader non c'era'. E attacca i giudici: 'La magistratura fa paura, è irresponsabile'


Berlusconi: 'Torno per vincere'. Monti: 'Attenti a populismi'

Il Cavaliere: 'Il voto il 10 marzo va bene. Ritorno per senso di responsabilità, un altro leader non c'era'. E attacca i giudici: 'La magistratura fa paura, è irresponsabile'



E' preoccupato per quanto sta avvenendo in Italia? "No, mi sembra una situazione gestibile nella normalità della vita democratica di un Paese". Così il premier Mario Monti a margine di un convegno a Cannes. Nel pomeriggio Monti è atteso al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dopo la crisi politica aperta dall'uscita del Pdl dalla maggioranza in Parlamento.
L'Italia in un anno è uscita da una crisi "estremamente grave" e ha fatto riforme che nessun partito da solo poteva fare e che sono state possibili grazie al "disarmo" delle forze politiche, sottolinea Monti da Cannes, dove ha ricordato quanto avvenuto al G8 svoltosi nella cittadina francese. Il fatto che con l'approssimarsi delle elezioni, che comunque sarebbero arrivate in aprile, il Pdl abbia deciso di "ritirare il suo appoggio sistematico, introduce un elemento molto importante" nella politica italiana," ma vorrei che non vi sfuggisse" il risanamento di bilancio fatto in un anno, sottolinea il capo del governo. "La lotta all'evasione fiscale ripagherà i cittadini. Speriamo che vi sia la stessa attitudine anche in altri Paesi europei davanti alle riforme adottate in Italia".
Il fenomeno del populismo "esiste in molti paesi" e "anche in Italia: è un fenomeno molto diffuso con la tendenza a non vedere la complessità dei problemi o forse a vederla, ma a nasconderla ai cittadini elettori facendo leva sui loro interessi immediati e senza fare azioni di spiegazioni della complessità dei problemi come io credo faccia parte dei doveri di chi ha delle responsabilità politiche", sottolinea Monti. "Purtroppo questa scorciatoia - afferma il capo del governo - verso la ricerca del consenso anche attraverso la presentazioni di promesse illusorie è un fenomeno che in molti Paesi europei e non solo europei sta caratterizzando la vita politica".
E per la prima volta dall'apertura della crisi, parla Silvio Berlusconi, in visita al Milan a Milanello. "Mi sembra" per le prossime elezioni "sia stato indicato il 10 marzo e mi sembra una data che va bene", afferma l'ex premier. "Palazzo Chigi non mi è mai mancato neanche per un minuto. Ritorno con disperazione a interessarmi della cosa pubblica e lo faccio ancora una volta per senso di responsabilità". Berlusconi spiega che "con grande senso di responsabilità continueremo ad appoggiare i provvedimenti che già sono in parlamento a partire dalla legge Finanziaria", ma aggiunge che "è giusto che gli italiani tornino a una condizione che sia diversa da quella di un governo tecnico".
''Entro in gara per vincere'', sottolinea il leader del Pdl. ''Anche quando facevo sport, lavoravo, studiavo, non sono mai entrato in una gara per ottenere un buon posizionamento, ma sono sempre entrato in gara per vincere''. "Era chiaro a tutti che ci volesse un leader riconosciuto, abbiamo cercato un Berlusconi del '94 e non lo abbiamo trovato, ma non e' che non lo abbiamo cercato, lo abbiamo cercato eccome, ma 'el ghe no'", afferma, a proposito della leadership del Pdl.
"Non so con che legge elettorale si andrà a votare, io spero ancora che verrà cambiata e speriamo si possa fare. C'é poco tempo, ma ce n'é a sufficienza", aggiunge. "Tutti i voti dati non alla maggior forza dei moderati in campo ma ad altre liste, non solo sono inutili, ma anche dannosi, perché sono voti contro se stessi". "Bersani ha già cominciato la campagna elettorale, secondo me noi abbiamo dato prova di grandissima responsabilità": così Berlusconi replica al segretario del Pd Pier Luigi Bersani che lo aveva definito "irresponsabile".
Il Cavaliere torna ad attaccare i giudici. "Guardo alla magistratura con un grandissimo senso di paura, perché siamo nelle mani di una magistratura assolutamente onnipotente e direi irresponsabile". Berlusconi ricorda la "condanna per evasione fiscale di 3 milioni: mentre facevo il presidente del consiglio in due anni in cui il mio gruppo ha versato 567 milioni di tasse al fisco". L'ex premier spiega che "la giustizia con cui noi abbiamo a che fare tutti i giorni è veramente malagiustizia".
"La decisione assunta dal Pdl è grave perché fa correre ulteriori rischi all'Italia". Così Gianfranco Fini, a Torino per un'iniziativa di Fli, commenta la decisione del Pdl di considerare chiusa l'esperienza del governo Monti.
"E' utile per l'interesse nazionale che a guidare il prossimo governo ci sia ancora Monti", afferma Fini alla videochat del quotidiano La Stampa. "Sarebbe utile innanzitutto - aggiunge - per la credibilità internazionale e sappiamo quanto è indispensabile essere ben rappresentati all'estero". Per unire le forze di centro "dobbiamo partire dal programma, poche cose concrete, non il libro dei sogni. E mettere da parte i personalismi", sottolinea.

venerdì 7 dicembre 2012

Terremoto, scossa 2.3 nel Sannio: è terrore


Terremoto, scossa 2.3 nel Sannio: è terrore

Ipocentro a 10,9 km. Epicentro in prossimità di Benevento e Paduli.


Un sismografo.

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 è stata registrata all'1.22 di venerdì 6 dicembre in Campania, nella zona del Sannio in provincia di Benevento.
IPOCENTRO A 10,9 KM. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10,9 chilometri di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Apice, Benevento, Calvi, Paduli, Pago Veiano, Pesco Sannita, Pietrelcina, San Giorgio del Sannio, San Martino Sannita, San Nicola Manfredi e Sant'Arcangelo Trimonte.
Non si hanno avute segnalazioni di danni a persone o cose.

E’ morto Dave Brubeck, la leggenda del jazz di “Take Five”




Talvolta il destino gioca proprio dei brutti scherzi, questo è il caso del pianista Dave Brubeck, spentosi qualche ora fa al Norwalk Hospital in Connecticut, in seguito ad un arresto cardiaco. Domani avrebbe compiuto 92 anni e una festa era già pronta in suo onore ma, purtroppo, Dave non ce l’ha fatta e si è spento qualche ora prima del suo compleanno. Molti volti della musica americana avevano già dato il loro consenso e accettato la partecipazione per il party organizzato per il suo compleanno. Nonostante Dave Brubeck avesse una longeva età, la sua voglia di suonare non è mai venuta meno ed infatti solo qualche mese fa aveva suonato con diversi musicisti della scena americana. David Warren Brubeck, nato a Concord il 6 Dicembre 1920, è stato un personaggio di profondo impatto per la musica jazz sia come pianista sia come compositore. Scomparso a Norwalk, il 5 Dicembre 2012, gli omaggi a Dave Brubeck sono già iniziati, soprattutto provenienti dagli appassionati di jazz.
A dare la notizia della morte di Brubeck è stato il Chicago Tribune ed immediatamente la voce ha raggiunto tutto il globo. Il manager nonché amico di Brubeck, Russel Gloyd, ha diffuso la nota che il musicista si era recato in ospedale per un controllo di routine dal suo cardiologo e proprio lì ha avuto un attacco cardiaco. Una vita dedicata alla musica, una vita che si è spenta proprio con la musica nel cuore in quanto Dave Brubeck ha suonato fino agli ultimi mesi della sua vita. Riassumendo brevemente la storia dell’artista, l’apice del successo avvenne nel 1959 grazie a “Take Five”, realizzato assieme al sassofonista Paul Desmond. Arrangiato con il tempo di cinque quarti, Brubeck fu un profondo sperimentatore della musica jazz a cui applicò determinate caratteristiche della musica classica.
David Warren Brubeck, nato in California, aveva iniziato a suonare il pianoforte fin da bambino, approfondendo immediatamente la musica classica. Dopo la laurea andò in Europa dove iniziarono le prime sperimentazioni musicali. Fu il 1951 l’anno di fondazione del Dave Brubeck Quarter dove fu accompagnato da Paul Desmond al sassofono contralto, Bob Bates al contrabbasso e Joe Dodge alla batteria. Brubeck si esibì praticamente ovunque, dai piccoli locali passando per i campus universitari. Nel 1953 David fondò la “Fantasy Records” e il quartetto finalmente registrò il primo album “Jazz at Oberlin”, il primo di una storia gloriosa. Dopo Louis Armstrong, Brubeck fu il secondo personaggio del mondo del jazz ad apparire sulla copertina del Time.
Fu il 1959 quando Brubeck pubblicò il primo pezzo jazz ad aver venduto più di un milione di copie. “Time out” non fu solo un brano jazz ma fu un contenitore d’innovazioni, con l’uso di un tempo particolare e molto insolito per l’epoca. “Time out”, “Take five” e “Blue Rondo à la Turk” sono solo alcuni dei brani celebri del quartetto che si sciolse nel 1967. Pioniere di vere e proprie tournéé, dopo lo scioglimento del quartetto David Brubeck ha continuato a realizzare musica, fondando un nuovo gruppo che incluse anche due suoi figli ossia Darius e Chris. Nel corso dei decenni Brubeck si è dimostrato essere un grande sperimentatore, scrivendo balletti, messe e oratori. Una icona del jazz che ha suonato davvero con i più grandi, lui, considerato uno dei capisaldi del genere. Nonostante avesse 92 anni, Brubeck non aveva mai smesso di fare musica, il suo spirito aleggia ancora nelle sue note. Le note rimangono qui, in mezzo a noi.

Famiglie, reddito indietro di 20 anni Redditi tornati ai livelli del 1993. Lo rileva il Censis. Boom di chi cerca lavoro: +34% rispetto al 2011.


Famiglie, reddito indietro di 20 anni

Redditi tornati ai livelli del 1993. Lo rileva il Censis. Boom di chi cerca lavoro: +34% rispetto al 2011.

Spese natalizie in calo per le famiglie italiane.

Una vera e propria lotta per la sopravvivenza quotidiana.
È quello che affrontano ogni giorno le famiglie italiane così come è emerso dal quarantaseiesimo rapporto annuale del Censis sulla situazione sociale del Paese.
REDDITI DEL 1993. Per contrastare la crisi hanno venduto i «gioielli» di famiglia, oro, mobili e opere d'arte, hanno eliminato sprechi ed eccessi nei consumi, mentre i redditi sono tornati indietro di vent'anni.
Nello studio si legge che «negli anni '90 il reddito medio pro-capite delle famiglie è aumentato, passando da circa 17.500 a 18.500 euro, si è mantenuto stabile nella prima metà degli anni 2000, ma a partire dal 2007 è sceso ai livelli del 1993: -0,6% in termini reali tra il 1993 e il 2011».
SMOTTAMENTO CETO MEDIO. Inoltre secondo il Censis, «2,5 milioni di famiglie hanno venduto oro o altri oggetti preziosi negli ultimi due anni, 300 mila famiglie mobili e opere d'arte, l'85% ha eliminato sprechi ed eccessi nei consumi, il 73% va a caccia di offerte e alimenti poco costosi». Dati che configurano, nella definizione del Censis, un vero e proprio «smottamento del ceto medio».
FORMAZIONE TECNICA. Gli italiani però non si sono rassegnati. Se si chiede loro qual è la reazione alla crisi della politica, indicata come la causa prima del disastro attuale, la risposta prevalente è «rabbia», per il 52,3%.
La rabbia è anche superiore alla voglia di reagire (20,1%), che però non manca. Gli italiani stanno cercando faticosamente di «riposizionarsi».
I giovani si orientano verso «percorsi di formazione tecnico-professionale dalle prospettive di inserimento occupazionale più certe». 

Sempre meno under 35 al lavoro: 26,4%

Il settore lavoro è quello più preoccupante. Tra primo semestre 2011 e il primo semestre 2012 il numero delle persone in cerca di occupazione è aumentato di oltre 700 mila unità, a 2,75 milioni.
«Incremento davvero eccezionale, +34%», ha rilevato il Censis nel rapporto annuale.
Inoltre nei primi sei mesi del 2012 il numero degli occupati ha registrato una flessione dello 0,3%. In sostanza «sono stati bruciati più di 240mila posti di lavoro destinati ai giovani».
SALGONO LE LAVORATRICI. Mentre è definita «anticiclica» la dinamica dell'occupazione femminile, con 110mila nuovi posti tra 2010 e 2011, +1,2%.
Tendenze destinate a consolidarsi ancora di più nel 2012, con un saldo di +118mila unità nel primo semestre. In controtendenza anche l'occupazione nelle coop.
La crisi «ha dato una netta accelerazione ad un processo di invecchiamento già in corso da tempo». La quota di under 35 al lavoro scende al 26,4% nel 2011 dal 37,8% di dieci anni fa.

Si cerca di risparmiare su benzina e viaggi, meglio la bici

I consumi delle famiglie, incapaci di elaborare strategie innovative di sopravvivenza e prostrate dalla crisi, sono ritornati ai livelli del 1997:.
Si tratta di 15.700 euro annui pro capite, complice anche una flessione tendenziale del 2,8% nel primo trimestre di quest'anno, e del 4% nel secondo.
La propensione al risparmio si è ridotta al lumicino, passando dal 12% del 2008 all'attuale 8%.
PANE E GELATI FATTI IN CASA. L'83% delle famiglie ha riorganizzato la spesa alimentare cercando offerte speciali e cibi meno costosi, il 65,8% ha ridotto gli spostamenti per risparmiare sulla benzina, il 42% ha rinunciato ai viaggi e il 39,7% all'acquisto di abbigliamento e calzature.
Le parole d'ordine sono «risparmio, rinuncio, rinvio». Con qualche operazione straordinaria di sopravvivenza: 2,5 milioni di famiglie hanno venduto oro o altri oggetti preziosi, 2,7 milioni di italiani coltivano ortaggi e verdura per l'autoconsumo, 11 milioni di italiani preparano tutto in casa, dal pane ai gelati.

Lettera minatoria per il ministro Fornero


Lettera minatoria per il ministro Fornero



I carabinieri stanno indagando su una lettera di minacce spedita il 3 dicembre e inviata alla Facoltà di Economia e Commercio di Torino. La lettera è però indirizzata al ministro Elsa Fornero.
Nel messaggio ci sono minacce dirette al ministro e viene contestata duramente la politica sul lavoro, sulle pensioni e sul welfare del governo.
Insieme al biglietto c’è il ritaglio di una pagina di giornale con la foto del ministro cerchiata di rosso e cancellata con una croce sopra.
Si sta indagando anche per scoprire eventuali tracce o impronte che possano portare a scoprire l’autore del biglietto.

Unipol-Bnl, annullate le assoluzioni


Unipol-Bnl, annullate le assoluzioni .Ma imputati salvi per prescrizione



Cancellata la sentenza anche per altri dieci imputati
ma il 19 dicembre scatta la prescrizione

La Cassazione ha annullato, con rinvio a nuovo processo, l'assoluzione degli undici imputati, tra cui l'ex governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, per la tentata scalata di Unipol a Bnl. Confermate invece le condanne per Ivano Sacchetti (un anno e sei mesi) e Giovanni Consorte (un anno e sette mesi) per insider trading.
PRESCRIZIONE IL 19 DICEMBRE - Il processo d'appello bis disposto dalla Cassazione dovrebbe essere incentrato sul reato di aggiotaggio, su cui però scatterà la prescrizione il prossimo 19 dicembre, secondo calcoli della stessa Cassazione. Insieme a Fazio dovrebbero tornare a processo Vito Bonsignore, Francesco Gaetano Caltagirone, Carlo Cimbri, Danilo Coppola, Guido Leoni, Ettore e Tiberio Lonati, Stefano Ricucci e Giuseppe Statuto.
IL RICORSO - I giudici della Quinta Sezione Penale della Cassazione hanno accolto il ricorso della Procura generale di Milano: la Corte d'Appello del capoluogo lombardo il 30 maggio scorso aveva fatto cadere il reato di aggiotaggio con le 11 assoluzioni, riducendo anche le pene per Consorte e Sacchetti (condannati rispettivamente a tre anni e dieci mesi e a tre anni e sette mesi in primo grado). Con la sentenza di oggi è stata anche confermata la condanna della società Unipol al pagamento di 420mila euro.
L'ACCUSA - Unipol, insieme ad altre società, era accusata di violazione della legge 231 del 2001 che impone alle aziende di predisporre modelli organizzativi atti a prevenire reati. Unipol e alcune banche amiche nell'estate del 2005 avrebbero stretto irregolarmente un patto per garantire al gruppo di via Stalingrado il controllo dell'ex banca del Tesoro. Il 23 settembre 2005 la prima audizione di Consorte, allora presidente Unipol:qui le varie tappe della vicenda.