sabato 10 marzo 2012

sono tornati i sovietici???



Le Pussy Riot in manette, le ragazze del gruppo punk anti-Putin rischiano 7 anni di carcere per il blitz in chiesa 

Sembravano poter sfuggire alla repressione, anche le Pussy Riot hanno sbattuto contro la repressione del dissenso putiniana. Le giovani con la passione del punk e l'insofferenza per il governo di Putin sono state arrestate dopo le proteste formali del Patriarca Kiril, il capo della Chiesa ortodossa, che non ha gradito l'esibizione del gruppo sul sagrato della chiesa del Santissimo Salvatore della settimana scorsa, dove le cinque riot girls hanno intonato "Nostra Signora liberaci da Putin". Il Patriarca ha parlato di pericolo che si scateni una "delegittimazione della cristianità" chiedendo (non pubblicamente) un intervento delle autorità per dare una punizione esemplare alle Pussy Riot. Così è arrivato l'arresto per "teppismo e vilipendio dei luoghi sacri", reato che in Russia può costare fino a 7 anni di carcere. Il provvedimento ha subito suscitato le proteste da parte del movimento di opposizione al regime, per le ragazze scalmanate la faccenda adesso si fa terribilmente seria.

Pwn2Own, già riparata la falla di Chrome scovata dai francesi del collettivo Vupen 

Dopo soli 5 minuti dal'inizio della gara, i membri del collettivo hacker francese Vupen sono riusciti a craccare "l'inviolabile" Google Chrome. La sfida ha avuto luogo durante l'ultimo Pwn2Own, il contest ospitato dalla CanSecWest security conference di Vancouver. 
I membri di Vupen sono riusciti a neutralizzare la sandbox del browser, sfruttando un bug del programma già nota da tempo. L'attacco era già stato studiato da sei settimane e l'impresa ha sfatato il mito della totale sicurezza del prodotto di Google, come dichiarato dal leader di Vupen, Chaouki Bekrar:
L’anno scorso, abbiamo visto un sacco di titoli che sostenevano che nessuno poteva hackerare Chrome. Volevamo essere sicuri che fosse il primo a cadere quest’anno.
Anche se non è stato facile visto che, nonostante la violazione, Chrome resta uno dei browser più sicuri in circolazione:
"Non è un compito facile creare un exploit complete per bypassare tutte le protezioni della sandbox".
Anche a Mountain View, però, sono stati veloci: il regolamento del contest prevede che le procedure di hackeraggio siano resi pubbliche, così i tecnici di Google hanno potuto studiarle e trovare una "cura" al loro prodotto. Risultato: in 24 ore, la falla nella sicurezza è stata tappata. Chrome è tornato a essere inviolabile?

La Coca Cola cambia colore, sostituito il 4-methylimidazole


La Coca Cola cambia colore, sostituito il 4-methylimidazole 

La Coca Cola cambia colore, sostituito il 4-methylimidazole
© JEWEL SAMAD/AFP
La Coca Cola cambia colore, ma non il rosso a cui tutti pensano, bensì il colore del liquido famoso in tutto il mondo.
La California ha aggiunto nel gennaio 2011 il composto4-methylimidazole, presente nel colorante utilizzato dalla Coca Cola, alla lista delle sostanze che rischiano di provocare il cancro. Coca Cola ha così dovutomodificare la formula segreta, riducendo la presenza del composto incriminato, il che ha modificato leggermente il colore della bevanda. Il 4-methylimidazole è un composto del caramello, un colorante usato proprio per dare il tipico colore scuro alle bevande.
L'intervento della corporation è avvenuto anche in seguito alle pressioni dell'associazione a tutela dei consumatoriCenter for Science in the Public Interest, che ha avviato una petizione rivolta alla Food and Drug Administration per vietare alcuni coloranti presenti nelle lattine di Coca Cola e Pepsi. Un rappresentante della Coca-Cola ha spiegato che:
"Siamo certi che non c’è alcun rischio per la salute pubblica che giustifichi questo cambiamento, ma abbiamo chiesto ai nostri fornitori di caramello di adeguarsi così che i nostri prodotti non siano obbligati a riportare un’etichetta che mette in guardia su qualcosa che non ha fondamento scientifico".

Parigi, in vendita il nido d'amore di Alain Delon e Romy Schneider. 780 metri quadrati a 60.000 euro al m² 

Parigi, in vendita il nido d'amore di Alain Delon e Romy Schneider. 780 metri quadrati a 60.000 euro al m²
© ANGELI/LAPRESSE
Oltre 700 metri quadrati spalmati su tre piani, 375 di terrazze affacciate sulla Tour Eiffel, due suite padronali e sei stanze da letto, sei bagni, cucina professionale, palestra, hammam, tre cantine e due garage. Ultimo, ma non meno importante, è stato il nido d'amore di Alain Delon e Romy Schneider. Ci sono tutti gli ingredienti per spiegare il record raggiunto dall'appartamento al numero 42 dell'Avenue du Président-Kennedy, messo in vendita per la modica (si fa per dire) cifra di 46 milioni di euro, circa 60.000 per ogni metro quadrato.
Nella capitale francese il prezzo del mattone comincia a stabilizzarsi dopo anni di crescita continua, culminati con la cifra record di oltre 8.300 euro al metro quadro raggiunta a fine 2011. Non conosce crisi invece il segmento rappresentato dalle case di lusso, grazie soprattutto alle manie di grandezza dei nuovi ricchi (russi e arabi su tutti).

The Road We've Traveled, documentario su Barack Obama



The Road We've Traveled, documentario su Barack Obama 

The Road we've travelled, cioè la strada che abbiamo percorso, è il documentario elettorale di 17 minuti commissionato dalla Casa Bianca al regista premio Oscar Davis Guggenheim, lo stesso del film di Al Gore sul cambiamento climatico.
Il documentario inizia con una domanda retorica, recitata da Tom Hanks:
"Come facciamo a capire questo presidente e il suo lavoro? Dobbiamo leggere i titoli giorno dopo giorno, oppure bisogna ricordare quello che noi, come Paese, abbiamo attraversato?"
La sfida di Barack Obama è raccontare in modo più esteso i suoi tre anni alla guida del Paese. I problemi che ha dovuto affrontare, soprattutto quelli economici, e gli sforzi compiuti per superarli. Il trailer di 2 minuti è stato diffuso, la presentazione ufficiale della versione integrale avverrà la seconda settimana di marzo.
La voce narrante è quella di Tom Hanks, accompagnata dai racconti e dalle testimonianze dei diretti protagonisti della stagione politica USA. C’è Joe Biden che racconta i drammatici momenti in cui Obama ha dato l’ordine di catturare Osama Bin Laden, il braccio destro di Obama, il baffuto David Axelrod, che racconta le enormi difficoltà dei primi briefing dedicati all’economia; Rahm Emanuel, il suo ex capo staff, oggi sindaco di Chicago, che spiega quanto fosse complicato stabilire le priorità dei problemi e anche Liz Warren, l’ex Consumer Protection Financial Bureau, oggi in lizza per un posto di parlamentare, che rivendica la scelta di Obama di salvare l’auto "Made in Detroit".

Diabolik compie cinquant'anni


Un genio del male di mezza età, ma che genio: Diabolik compie cinquant'anni 

Diabolik sarà il re indiscusso dell'imminente edizione diCartoomics, Salone del Fumetto, Cartoons, Co­splay, Fantasy e Collezioni­smo, che si tiene dal 16 al 18 marzo a Fieramilanocity: per lui la casa editrice Astorina allestisce la mostra "Cinquant'anni vissuti diabolikamente" e un numero speciale con 160 nuove tavole. Il genio del male compie infatti cinquant'anni: il 1 novembre del 1962 uscì il primo fumetto tascabile ideato dalle sorelle milanesi Angela e Luciana Giussani, che osservando i pendolari della Stazione Centrale s'inventarono un piccolo albo di 12 centimetri per 7 che avrebbe colonizzato le tasche della nazione.
Diabolik è un ladro di gran classe, non un Robin Hood - ruba ai ricchi per vivere una vita sfarzosa - ma nelle sue avventure sfida la società meschina e cinica, fiancheggiato dalla bellissima Eva Kant e rincorso dall'ispettore Ginko. Senza identità (sopravvive bambino a un naufragio e viene allevato su un'isola da una banda di criminali) prende il suo nome da una pantera imbalsamata, studia le più affinate tecniche assassine in Oriente e si nasconde dietro una guaina nera che lascia intravvedere solo i suoi occhi penetranti: Diabolik è quanto di più distante dal buonismo e dai superpoteri degli eroi Marvel. 

Salone di Ginevra 2012, i protagonisti e le novità dell'appuntamento più atteso nel mondo dell'auto


Salone di Ginevra 2012, i protagonisti e le novità dell'appuntamento più atteso nel mondo dell'auto 

Si apre nel giorno della festa della donna l'82 edizione del Salone internazionale dell'automobile di Ginevra. L'appuntamento più atteso dell'anno per il mondo dell'auto presenta tante novità nei vari segmenti di mercato. Se tra le supercar la regina è senza dubbio la Ferrari F12 Berlinetta, ultima arrivata della casa di Maranello, nel 2012 il settore più attivo sembra quello delle compatte. Renault presenta Zoe, prototipo di elettrica capace di percorrere 160 km con un pieno delle batterie, mentre Citroen dedica una versione speciale della DS all'otto volte campione del mondo di rally Sebastien Loeb. Toyota invece mostra al mondo la Yaris Hybrid (con motore elettrico abbinato a propulsore a benzina da 1,5 litri e 100 CV). Da segnalare anche la nuova Polo Blue GT (1,4 litri e 140 CV) con l'innovativo sistema ACT capace di disattivare uno dei quattro cilindri quando non ci sia necessità di tutta la potenza a disposizione.
Ma all'edizione 2012 del Salone si vedranno soprattutto diversi tentativi delle case di uscire dagli schemi. Se Fiat presenta la 500L, modello a metà tra una monovolume ed un Suv costruita partendo dalla storica utilitaria, Ford svela la B-Max. L'idea di Ford è quella di incrementare le possibilità di carico laterali e di sfruttare al meglio le opzioni offerte dagli interni modulabili. La casa americana sceglie per questo di integrare il montante centrale nelle porte anteriori ed in quelle posteriori scorrevoli, soluzione che permette di ottenere un unico vano di accesso nell'abitacolo. Grandi spazi ma consumi ridotti, la B-Max è equipaggiata infatti con i motori più recenti della produzione Ford. Tra le soluzioni spicca l'EcoBoost da un litro, che nella versione 120 CV ha il primato di emissioni ridotte (114 g/km) e minor consumo medio (4,9 litri ogni 100 km).